Поймал себя на том, что иногда мне нравится ездить на автомобиле, а иногда нет. Понятно, что чилить на автостраде это прикольно, а пробиваться через городские пробки — нет. Но я осознал, что иногда мне в городе вполне прикольно, а иногда нет. Я даже в пробках иногда стою спокойно.
Начал рефлексировать, и понял: мне приятно ездить, когда я никуда не тороплюсь. Когда можно опоздать на 5-10-15 минут, а то и на полчаса. В гости к друзьям обычно можно опоздать. В магазин можно опоздать, если ты не под закрытие едешь. А вот если едешь на какое-то мероприятие ко времени, то опаздывать нельзя, и обычно даже 10 минут неприятны.
Дорожная ситуация меняется не слишком предсказуемо. Время на поиск места парковки тоже не определено. Да и постоянное искушение где-то что-то нарушить, чтобы не опоздать. Либо наоборот — выезжаешь на машине сильно заранее, и на месте просто ждёшь полчаса.
В общем, машина хорошо решает задачу "Добраться куда-то в место, плохо доступное другими видами транспорта". Но не слишком хорошо решает задачу "Добраться куда-то к заданному моменту с точностью плюс-минус 5 минут". А, например, пешком + метро решает хорошо. Можно, конечно, пофантазировать на тему какого-то предсказания и правильного планирования, но на деле пара забитых перекрёстков вполне могут стоить вам 10 минут, что в контексте городской жизни довольно много.
P.S. Скоро у меня отпуск, и будут очень интересные посты про дроны и мототехнику. Хотя погода в Питере как обычно норовит подвести в самое неподходящее время. С таким климатом хоть на автомобиле езди!
#life
I furbetti che cercano di negare che quanto accade a #Gaza sia un #genocidio lo fanno per sminuirne la portata.
Io mi sottraggo a questa contesa per una ragione semplice: all’orrore non serve un nome.
Non esiste una terza via: o si condanna ciò che accade, o si è complici di quell'orrore.
#BattitoriLiberi#RadioCusanoCampus
https://x.com/SavinoBalzano/status/1920210113295757330?t=g3jMrFwHskTH0fdffPzfaA&s=19
Gent ma Senatrice Segre
Non se ne abbia a male se continuo a rivolgermi a lei e a ribattere ai suoi interventi pubblici
Il dialogo è un segnale di rispetto. In una democrazia una Ambasciatrice come una ordinaria cittadina può rispondere all' intervento pubblico di una Senatrice dello Stato
Mi costa emotivamente rivolgermi a Lei che mi ha querelato per razzismo. Mai mi era stata rivolta una accusa, in 38 anni di carriera diplomatica, cosí infamante.
Ma proprio per questo non cedo al risentimento e mi rivolgo a lei in un monologo ( purtroppo non credo che lei mi risponderà e questo è invece un segnale di disprezzo) che spero possa andare a beneficio dei miei lettori
Mi riferisco alle sue parole sul #genocidio in #Palestina. Oggi c'è una manifestazione per la Palestina ed è quindi un giorno ottimo per tentare di spiegare come e perchè a Gaza c ' è un genocidio.
Naturalmente non starebbe a me ma neanche a lei stabilire qualcosa a cui è incaricata la CIG , organo delle Nazioni Unite. Eppure, dati i tempi inevitabilmente lunghi del giudizio della corte, tante voci si esprimono in materia.
Lei afferma che non c ' è genocidio perchè non c è una sistematica azione di sterminio di un gruppo etnico. Vi sono crimini di guerra legati alla guerra. Osserva che storicamente il genocidio non è stato funzionale a una guerra. E conclude affermando che l ' accusa di genocidio proietterebbe su Israele il male assoluto che renderebbe poi difficile la pace. Addirittura crede che con "libidine" si afferma che un popolo che ha subito il genocidio lo sta eseguendo su un altro popolo
Cominciamo con l'esaminare la convenzione sul genocidio di Ginevra firmata affinchè dopo l'Olocausto tali orrori non si ripetessero.
Per genocidio si intende ciascuno degli atti seguenti commessi con l'intenzione di distruggere in tutto o in parte un gruppo nazionale, etnico : a) uccisone dei membri b)lesioni gravi all integrità fisica o mentale dei membri c) sottoporre deliberatamente il gruppo a condizioni di vita intese a provocare la sua distruzione fisica totale o parziale
Mi sembra che in questi 3 criteri sui 5 stabiliti dalla convenzione rientri pienamente l'operato di Israele
Che il genocidio non sia stato in passato funzionale a una guerra non significa che qualora lo sia non debba essere riconosciuto come genocidio.
Quello che fa propendere anche il grande intellettuale israeliano Ori Goldberg per l' esistenza di un genocidio a Gaza è la sistematicità della distruzione: azioni coordinate eliminano donne e bambini, la classe dirigente,dottori, giornalisti, professori, operatori UNRWA, radono al suolo ospedali,scuole e chiese, provocano espulsioni di massa, carestia, realizzando, nella disumanizzazione di un popolo, la frantumazione dell' esistenza palestinese a Gaza.
La motivazione del genocidio, afferma Goldberg, è stata in passato come oggi l' autodifesa.
Molti,come mi sembra anche #Travaglio, affermano trattarsi di pulizia etnica e non di genocidio in quanto il movente sarebbe l' espulsione dalla Palestina. Insomma se i Palestinesi lasciassero la Palestina gli Israeliani non si impegnerebbeto nel genocidio
Goldberg afferma che il genocidio è legato alla pulizia etnica. Quest' ultima si ha se si perseguita, si pratica violenza su un gruppo per fargli lasciare un territorio. Si tratta tuttavia di azioni frammentate che diminuiscono se i membri del gruppo cedono.
Ori Goldberg nota che a Gaza si è giunti dalla pulizia etnica al genocidio per il coordinamento sistematico degli atti di distruzione messi in atto.
Senatrice non è con libidine, come afferma, che si riversa questa atroce accusa su un popolo che ha subito il genocidio. È con disperata tristezza. Comprenderà che se la vittima diventa carnefice il senso della Storia scompare.
Un abusato dovrebbe,piú di una persona che l' abuso non ha subito, essere sensibile e denunciare il crimine alle prime avvisaglie, appena ne vede l' ombra.
Goldberg a prescindere dalla definizione giuridica che spetta alla CIG sente infatti l' esigenza di una posizione politica al riguardo
🇵🇸 ¡TODXS A LAS CALLES POR PALESTINA! 🇵🇸
Mientras somos testigxs de cómo se utiliza el hambre como arma, con el actual bloqueo total de la ayuda hacia #Gaza, es nuestro deber —como seres humanos que apoyamos la lucha del pueblo palestino— respaldar la firmeza y resiliencia de nuestro pueblo hermano.
El bloqueo deliberado por parte de #Israel a la ayuda humanitaria y la destrucción de fuentes de agua potable nos exige movilizarnos por #Palestina con más fuerza que nunca. Los pueblos del mundo están con Palestina y en contra del #genocidio perpetrado por Israel, con el pleno apoyo de #EstadosUnidos y en total impunidad.
📣 Acompáñanos este 13 de abril a las 3pm en Santiago.
👫Marcharemos desde Plaza Egaña hasta Plaza Ñuñoa, donde nos esperará un gran acto cultural para exigir: el fin del genocidio y la limpieza étnica, el fin de la represión y un EMBARGO MILITAR INMEDIATO a Israel.
En las últimas semanas, estudiantes y activistas del movimiento contra el genocidio…
🇵🇸 ¡TODXS A LAS CALLES POR PALESTINA! 🇵🇸
Mientras somos testigxs de cómo se utiliza el hambre como arma, con el actual bloqueo total de la ayuda hacia #Gaza, es nuestro deber —como seres humanos que apoyamos la lucha del pueblo palestino— respaldar la firmeza y resiliencia de nuestro pueblo hermano.
El bloqueo deliberado por parte de #Israel a la ayuda humanitaria y la destrucción de fuentes de agua potable nos exige movilizarnos por #Palestina con más fuerza que nunca. Los pueblos del mundo están con Palestina y en contra del #genocidio perpetrado por Israel, con el pleno apoyo de #EstadosUnidos y en total impunidad.
📣 Acompáñanos este 13 de abril a las 3pm en Santiago.
👫Marcharemos desde Plaza Egaña hasta Plaza Ñuñoa, donde nos esperará un gran acto cultural para exigir: el fin del genocidio y la limpieza étnica, el fin de la represión y un EMBARGO MILITAR INMEDIATO a Israel.
En las últimas semanas, estudiantes y activistas del movimiento contra el genocidio…
https://x.com/SavinoBalzano/status/1947227147208217004?t=IG3A7_ZVZW0yMNEWK1NN-Q&s=19
C'è un filo conduttore che lega tra loro vicende apparentemente lontane, pur diverse per gravità: è la disumanizzazione dell’agire umano, la corsa cieca al profitto più egoistico, senza alcuna considerazione per il bene comune e per la società.
È quanto accade a #Gaza. Francesca #Albanese ha denunciato con chiarezza chi trae profitto dal #genocidio, pagando per questo un altissimo prezzo personale.
È quanto accade nello sfruttamento selvaggio del pianeta, nel suo inquinamento, nella totale mancanza di rispetto per il bene più grande: la vita.
Nel frattempo, la politica e il dibattito pubblico si concentrano sull’impedire all’arte di esprimersi, quando a incarnarla è qualcuno la cui nazionalità non si conforma alla narrazione dominante.
Ne abbiamo parlato con @lucasommi72, autore di un libro di grande sensibilità: Solo amore. Appunti per un manifesto in difesa degli animali, edito da @PaperFirst.
#BattitoriLiberi, dal lunedì al venerdì, dalle 17 su #RadioCusanoCampus.
https://x.com/SavinoBalzano/status/1947227147208217004?t=IG3A7_ZVZW0yMNEWK1NN-Q&s=19
C'è un filo conduttore che lega tra loro vicende apparentemente lontane, pur diverse per gravità: è la disumanizzazione dell’agire umano, la corsa cieca al profitto più egoistico, senza alcuna considerazione per il bene comune e per la società.
È quanto accade a #Gaza. Francesca #Albanese ha denunciato con chiarezza chi trae profitto dal #genocidio, pagando per questo un altissimo prezzo personale.
È quanto accade nello sfruttamento selvaggio del pianeta, nel suo inquinamento, nella totale mancanza di rispetto per il bene più grande: la vita.
Nel frattempo, la politica e il dibattito pubblico si concentrano sull’impedire all’arte di esprimersi, quando a incarnarla è qualcuno la cui nazionalità non si conforma alla narrazione dominante.
Ne abbiamo parlato con @lucasommi72, autore di un libro di grande sensibilità: Solo amore. Appunti per un manifesto in difesa degli animali, edito da @PaperFirst.
#BattitoriLiberi, dal lunedì al venerdì, dalle 17 su #RadioCusanoCampus.
Quanto accade a Gaza è un GENOCIDIO, condotto da un governo di criminali: mi rendo conto che per il direttore di qualche bollettino (definirlo telegiornale è troppo) sia dura da mandare giù, ma tant'è.
I peggiori però sono quelli che oggi parlano di libertà di espressione a rischio: sono gli stessi che ci accusavano di essere fiancheggiatori di Hamas o di essere putiniani.
La mia al TG Plus di Cusano Italia TV
#genocide#Genocidio#Palestina#guerra#pace
https://www.youtube.com/watch?v=MyB-BMQAeIQ&ab_channel=SavinoBalzano
https://x.com/SavinoBalzano/status/1978023541166555379
Il direttore del TG La7, #Mentana, rivendica la scelta di aver usato l’espressione #transumanza, riferendosi ai palestinesi che tornano alle macerie di ciò che fu la loro casa.
Sorprende che uno cauto come lui – uno che non riesce a pronunciare la parola #genocidio parlando di #Gaza – possa essere così leggero nella scelta di certe espressioni. Molto curioso. Soprattutto in un’epoca in cui bisogna stare tanto, tanto attenti all’uso delle parole se non si vuole incorrere nella reprimenda del politicamente corretto.
Contento lui...
#BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì alle 17, su Radio Cusano
ISRAELE? PER LUI NESSUN CRIMINE
Ieri mi è toccato confrontarmi con un israeliano, ex militare in Libano, secondo cui #Israele non avrebbe commesso alcun crimine a #Gaza.
Com'era quella famosa battuta? "agg reagit mal!"
#guerra#pace#genocidio#netanyahu#hamas#Palestina
https://x.com/SavinoBalzano/status/1804501479086002448?t=76Ni2a_AYQL9M85X-HvA6Q&s=19
https://x.com/SavinoBalzano/status/1893719608701731225?t=cK2p3X1eNewJiM68qdoROg&s=19
In queste ore non ho potuto fare a meno di pensare a #Francesco con gratitudine. Immagino quello che alcuni potrebbero rispondere e citare: non c'è bisogno, credetemi, lo so da me.
Vorrei ricordare con voi un posizionamento in particolare di #PapaFrancesco, quello sulla #guerra e vorrei rammentare a tutti noi un fatto.
Quando infuriava il vento gelido della propaganda, quando si diceva che criticare la politica bellicista di #Biden e dell'#UE fosse da criminali putiniani, chi aveva il coraggio, a certi livelli, di spezzare quella squallida narrazione?
A me è capitato spessissimo di citare Francesco in questi anni. Ho letteralmente perso il conto di quante volte ho scritto o ricordato in radio o in tv la famosa frase del #Papa che ricordava «l'abbaiare della #Nato alla porta della #Russia».
Mi è stato di enorme aiuto: la quasi totalità della stampa e dell'informazione era meschinamente asservita alla narrazione della guerra di civiltà tra bene e male. Chiunque sollevava dubbi era automaticamente ostracizzato, disegnato con contorni mostruosi.
Le parole del Papa hanno rappresentato uno scudo inespugnabile: bastava ricordare le sue frasi per provare immediatamente un qualche conforto.
Sarebbe un gravissimo errore tacere il fatto che il mantello di Francesco ci ha fornito riparo, quando eravamo soli, quando ci lanciavano pietre e sputi.
È sempre stato Papa Francesco a porre un interrogativo di cui nessuno voleva sentir parlare: lui a domandarsi se quello di #Gaza dovesse essere considerato un #genocidio. È stato sempre lui a ricordare che «sono stati bombardati i bambini» e che ciò testimoniva il fatto che quanto vissuto fosse «crudeltà, non guerra».
Io posso solo testimoniare quanto vivo, quanto provo, e se decido di raccontarlo sento il dovere morale di farlo con la massima onestà: sono grato a Francesco per avermi offerto un appiglio e per aver garantito una legittimazione a certe posizioni che senza di lui avrebbero faticato enormemente di più.
Vivo con apprensione queste ore, con dolore e profonda malinconia, prego per il Papa e spero di vederlo tornare.
Sirve algo así?
✨ Este #8M, el feminismo se levanta por Palestina ✨
Las mujeres palestinas han sido un blanco estratégico en la limpieza étnica que #Israel lleva perpetrando por más de 76 años. No solo porque dan la vida, sino porque han sido y son pilares de la resistencia de su pueblo contra el #colonialismo y el #imperialismo.
💜🔥 Desde los feminismos del Sur Global, nos movilizamos en su defensa. Este 8 de marzo, marchamos con la bandera de Palestina en alto.
¡No hay feminismo sin justicia, no hay justicia sin libertad para Palestina!
📣 Nos posicionamos:
🍉 Contra el #genocidio del pueblo palestino
🍉 Para exigir protección y ayuda humanitaria inmediata
🍉 Por el fin del asedio, la ocupación y el #apartheid
🍉 POR UN BOICOT FEMINISTA A ISRAEL
📍 Nos vemos en las calles. ¡Sumemos nuestras voces y hagamos temblar al mundo! ✊🏽
#PalestinaLibre#8Marzo#DíaDeLasMujeresTrabajadoras#FeminismoAnticolonial#GenocidioEnGaza#IsraelTerrorista#SionismoEsRacismo