Поймал себя на том, что иногда мне нравится ездить на автомобиле, а иногда нет. Понятно, что чилить на автостраде это прикольно, а пробиваться через городские пробки — нет. Но я осознал, что иногда мне в городе вполне прикольно, а иногда нет. Я даже в пробках иногда стою спокойно.
Начал рефлексировать, и понял: мне приятно ездить, когда я никуда не тороплюсь. Когда можно опоздать на 5-10-15 минут, а то и на полчаса. В гости к друзьям обычно можно опоздать. В магазин можно опоздать, если ты не под закрытие едешь. А вот если едешь на какое-то мероприятие ко времени, то опаздывать нельзя, и обычно даже 10 минут неприятны.
Дорожная ситуация меняется не слишком предсказуемо. Время на поиск места парковки тоже не определено. Да и постоянное искушение где-то что-то нарушить, чтобы не опоздать. Либо наоборот — выезжаешь на машине сильно заранее, и на месте просто ждёшь полчаса.
В общем, машина хорошо решает задачу "Добраться куда-то в место, плохо доступное другими видами транспорта". Но не слишком хорошо решает задачу "Добраться куда-то к заданному моменту с точностью плюс-минус 5 минут". А, например, пешком + метро решает хорошо. Можно, конечно, пофантазировать на тему какого-то предсказания и правильного планирования, но на деле пара забитых перекрёстков вполне могут стоить вам 10 минут, что в контексте городской жизни довольно много.
P.S. Скоро у меня отпуск, и будут очень интересные посты про дроны и мототехнику. Хотя погода в Питере как обычно норовит подвести в самое неподходящее время. С таким климатом хоть на автомобиле езди!
#life
Pina #Picierno (#PD): "Le parole del Procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, rivolte a Il Foglio sono molto gravi: intimidire un giornale, lasciar presagire un possibile regolamento di conti giudiziario dopo il voto e ricorrere a un’ironia tossica e aggressiva non fa onore alla magistratura italiana.
In una fase così delicata dovremmo invece recuperare una dimensione di confronto alta e costituente, degna della Carta Costituzionale che abbiamo.
Solidarietà al Direttore Claudio Cerasa e tutta la redazione."
@UltimoraPolitics24
L'eurodeputata Pina #Picierno rimarca a Elly #Schlein: "In quattro anni di invasione russa non sei mai andata a Kyiv, che è la frontiera, il simbolo, l'idea, della difesa della democrazia liberale. Non basta dirsi europeisti. Non basta dirsi le cose, le cose bisogna farle."
@UltimoraPolitics24
Il grande regista serbo Kusturica parla del #festivaldelcinemarusso che avrà luogo in Italia organizzato da RT
I media russi sono stati messi al bando dall ' UE con un provvedimento di censura mai visto in precedenza
e che è scivolato su un ' opinione pubblica assuefatta al nuovo fascismo del XXI secolo
#iopartecipo devo chiedere ol permesso a chi? #Meloni#Picierno#calenda
Salviamo la #Costituzione
La vergogna d'Italia
Post assurdi con offese quasi incommentabili.
Arianna #Ciccone (direttore del Festival giornalistico di Perugia, che tra l'altro anni fa intervistai) e la oramai nota Pina #Picierno offendono senza vergogna né dignità il professore D'Orsi e Vincenzo #Lorusso. (Usano nei loro orribili post la stessa foto)
I due "puzzoni" come li definisce la Ciccone non hanno mai nascosto il fatto che sono stati invitati al Festival di #RT a #Mosca, le loro pagine social sono piene di foto dell'evento.
Presenziare al Festival dei 20 anni di RT sarebbe un crimine? Solo al festival della Ciccone bisogna andare?
Siete #russofobe di prima categoria. I vostri "no" non sono una difesa, ma censura bella e pura.
La cosa più grave è che siete maleducate, altamente ignoranti nei modi di fare.
Rappresentate la vergogna d'#Italia.
Prima di dare dei "puzzoni" agli altri, prima di zittire persone che non la pensano come voi, sciaquatevi la bocca!
Grazie per l'attenzione.
#tatianasanti
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È davvero avvilente leggere l’analisi che commentatori, opinionisti, intellettuali e giornalisti (immaginate una cascata di virgolette) fanno della posizione di #Conte e #Salvini.
Un noto direttore di telegiornale parla addirittura di partito unico filorusso, di partiti sensibili alle ragioni di #Mosca più di quanto lo siano nei confronti di #Kiev. Per essere sensibili alle ragioni ucraine, presumo sia necessario lavorare per il massacro definitivo dei loro giovani.
Si parla spesso – e molto frequentemente proprio in relazione a questi due partiti – di populismo. A prescindere dal fatto che ritenga il populismo cosa buona, certe semplificazioni sono tipiche dei demagoghi in malafede: gente priva di qualsiasi onestà intellettuale, spinta dal semplice intendimento di circuire il pubblico. Di ingannare proprio coloro che ascoltano quelle parole alla ricerca di ciò che ingenuamente ritengono essere informazione (un oceano di virgolette).
Le persone, però, sanno benissimo come stanno davvero le cose. La gente è stufa di chi ha ancora il coraggio di propinare, in momenti di massimo ascolto televisivo, il Piano #Draghi, suscitando giustamente una risata. E ha altrettanta nausea per una propaganda – perché di questo si tratta, propaganda pagata a suon di milioni di euro – europeista, che prova a far sentire inadeguato e quasi barbaro chiunque nutra un fisiologico e naturalissimo euroscetticismo.
Si continua a farneticare di fascismi, di estremismi: #Trump presentato come il male assoluto. Quando però il Segretario Generale della #NATO, lo scendiletto antitaliano Mark #Rutte, ci dice che dobbiamo essere pronti alla guerra e alle sofferenze dei nostri nonni, nessuno suggerisce di chiamare la neuro e sottoporlo – come sarebbe assolutamente opportuno – a un TSO.
E lo stesso vale per molte altre esternazioni, ormai così tante da non poterle riportare tutte, a opera di altre vette del pensiero come #VonDerLeyen, #Kallas, Kubilius, #Macron, #Merz, #Tusk, #Zelensky e così via. Addirittura i cessi d’oro in #Ucraina vengono presentati da qualcuno come segnale della salubrità anticorruttiva del Paese, come se nessuno sapesse che certe indagini sono state condotte dagli Stati Uniti.
E la questione di fondo è proprio questa: è davvero nell’interesse dell’Ucraina insistere con la strategia in atto? Il nervosismo dei supporter di #Calenda e #Picierno sarebbe comprensibile se le scelte fatte finora fossero state quelle suggerite dalle piazze per la pace. Uno potrebbe giustamente incazzarsi e dire: "Finora abbiamo fatto come dite voi, i risultati sono miserrimi, adesso si cambia". Ma il punto è che fino a oggi abbiamo fatto tutto quello che suggeriva il grande partito della guerra (semplificazioni per semplificazioni).
Il risultato è – come tutta la gente dotata di senno prevedeva – la catastrofe per Kiev e l’impoverimento dei popoli europei. Ricordo che dissi le stesse cose negli studi di diMartedi, a maggio 2022, suscitando l’indignazione dei presenti, in particolare quella di Antonio #Caprarica. Non mi hanno più invitato.
Diverso è se si ipotizza che certi esponenti politici, invece di fare gli interessi della gente comune a cui chiedono il voto, rappresentino in realtà chi da questo conflitto sta ricavando enormi profitti. Sotto la scialba retorica della guerra per la democrazia e la libertà – peraltro alimentata da chi, alla fine della fiera, propone sempre di tappare la bocca a qualcuno – si nasconderebbero propositi ben più meschini.
E dunque torno all’inizio. Questo bipolarismo è completamente spanato.
Salvini, sperando tenga duro, sul tema della guerra e del riarmo non ha nulla da spartire con #Tajani e poco con #Meloni. Lo stesso vale per Conte col PD (con chi comanda davvero lì dentro). La guerra è il tema più importante di tutti: in caso di scontro nucleare, ad esempio, immagino che il salario minimo legale rileverebbe assai poco. Non pretendo di risvegliare il moto che portò alla formazione di un esecutivo che, (...)
CONTINUA SU X
#Italia#UE#Ucraina
Il Parlamento UE ha approvato con 427 voti a favore, 181 contrati e 54 astenuti la fornitura di missili tedeschi Taurus a Kiev, era contenuta in un emendamento proposto da #ECR.
#Lega|PfE, #M5S|LEFT, #AVS|LEFT|G/EFA e 16 eurodeputati del #PD|S&D hanno votato contro mentre #FdI|ECR, #FI|EPP e 5 eurodeputati del #PD|S&D (Pina #Picierno, Elisabetta #Gualmini, Giorgio #Gori, Pierfrancesco #Maran e Irene #Tinagli).
@OsservatorioItaliano
Macabra farsa
E cerchiamo di fare analisi serie di questo atroce e delirante spettacolo ?
Israele ha già dimezzato gli aiuti
Il pretesto il mancato ritorno dei corpi degli ostaggi
Sommersi sotto i detriti
La croce rossa aveva già stabilito che era difficilissimo ritrovarli in breve tempo
L'operazione è servita a riavere gli ostaggi e ad assolvere Netanyahu
I due criminali #Trump e #Netanyahu si danno man forte e affermano che Hamas deve disarmare
Il cessate il fuoco se Hamas disarma
Il riconoscimento della Palestina se Hamas disarma secondo Francia e Belgio
Una farsa. Ma se Hamas disarma con chi mai farebbero la guerra? Ovvio che con la resa di Hamas tutto finirebbe
Dementi criminali
E noi a seguire le loro piroette di psicopatici
Temo che il cessate il fuoco servirà all' attacco all' #Iran
E poi il #GazaGenocide potrà ricominciare
Solo #Russia#Cina#Paesiarabi coalizzati con la resistenza dell'#Iran potrebbero essendo dalla parte del diritto onusiano sfidare i criminali di guerra al potere e porre fine a questo scempio
La forza militare statunitense è tale che malgrado le buone parole nessuno rischia di sfidare #Washinton
Temendo la #IIIGM
Ognuno per se a salvare la propria pelle di fronte all' autocrate
I #palestini sono gli ebrei di oggi
Sono sacrificati
Mentre lo spazio mediatico e quello politico #Meloni come #Picierno solidarizzano con l Occidente che contrasta il terrorismo
E la diaspora si vittimizza e chiede leggi contro l #antisemitismo
Come se la rivolta mondiale contro i tedeschi #nazisti potesse essere considerata una rivolta contro gli #ariani
I #gazawi tornano a morire
L #apartheid in #Cisgiordania si inferocisce
Spegnete la #tv
Non lasciatevi intossicare
Ci sono ancora luoghi del pensiero
#Gabellini
#ottolinatv
#Pandoratv
#tvdignità
E molti altri youtuber
Seguite #Jeffreysachs
#JohnMearsheimer
#JacquesBaud
E molti molti altri
Leggete le riviste
#ilponte
#Lafionda
#lantidiplomatico
#krisis
#insideover
#sulatesta
#ilgiornalediitalia
Non facciamoci assorbire dal politichese
Il problema non è #Meloni o #Gentiloni
Ma la riforma di questa #UE con un'altra classe dirigente
Una forza politica credibile che capti il #nonvoto principale partito in Italia come in Europa
La speranza è il pensiero critico, una cultura della resistenza
#Gazaceasefire
#GazaCeaseFireSummit