У меня начался отпуск, прошло 2.5 года, как я работаю на обычной работе по найму. До этого я около 7 лет был фрилансером, а в начале этого пути запустил пару успешных собственных проектов (и пару десятков неуспешных, которые, собственно, высосали все заработанные деньги).
Некоторые разработчики хотят уйти из найма во фриланс. Кажется, что личного времени становится больше, максимально гибкий график, работай себе с берега моря. У меня обратный опыт — добровольный переход с фриланса на найм, и опыт скорее положительный.
Что стало хуже:
1. Спонтанные мероприятия теперь почти недоступны. В середине рабочего дня не поедешь к друзьям играть в настолки.
2. Как ни крути, но 30 дней отпуска в год — это прямо очень очень мало. Его неизбежно приходится разбивать на части, и каждая из этих частей очень маленькая — в длинное путешествие не съездить, собственный проект не замутить, с кучей накопившихся бытовых дел не разобраться.
3. На фрилансе ты можешь не брать заказы, которые содержат большую долю скучной для тебя работы. В найме же ты обязан брать задачи, даже если они на 80% состоят из какого-нибудь рефакторинга или написания документации.
Что стало лучше:
1. Денег стало больше. Зарплата заметно выше моего среднего дохода с фриланс-заказов. Я сильный прогер, но тратить время и внимание на поиск клиентов и заказов мне всегда было тяжело. Сейчас я конвертирую своё время в деньги эффективнее, потому что занимаюсь только разработкой и руководством другими разработчиками.
2. У меня появились выходные. Я могу не работать в выходные, и это удивительное чувство. На фрилансе формально ты можешь работать когда хочешь, но по факту хоть чуть-чуть работаешь каждый день, потому что висит очередной заказ с дедлайном. Сейчас я со спокойной совестью все выходные занимаюсь исключительно своими делами.
3. У меня пропала нервозность по поводу того, что я ещё что-то не доделал и не успею вовремя, если сейчас не сяду. Рабочий график распределяется как раз на комфортный уровень загрузки.
4. Я перестал работать по ночам, и в целом у меня нормализовался режим дня. Будучи фрилансером, я мог вставать в обед, потом сидеть до утра, и из-за этого снова долго спать. Это могло длиться месяцами. Сейчас каждое утро дейли, рабочий день начинается в одно и то же время, поэтому график у меня нормальный.
5. За 2.5 года работы в компании я прокачался в программерских скиллах как за 7 лет фриланса. Потому что на фрилансе ты плюс минус делаешь всё уже знакомым тебе способом. А вот при работе в компании есть другие разработчики, которые знают что-то, чего не знаешь ты. И есть кодревью, это очень полезная штука, причем, полезно и самому проводить, и чтобы тебе проводили.
#dev#life
Indagato per falso e finanziamento illecito l’ex ministro ed attuale presidente del CNEL, Renato #Brunetta: avrebbe venduto le sue quote di una società di prodotti sanitari al suo vice capo di gabinetto al ministero della Pubblica amministrazione. L’ipotesi degli investigatori è che Brunetta abbia modificato alcuni documenti per nascondere il passaggio di 60.000 euro, che servivano per cedere le quote
@UltimoraPolitics
#Italia Renato #Brunetta (#FI|EPP): "Non votando la fiducia a Draghi Forza Italia ha tradito la sua storia e i suoi valori. Non sono io che lascio, è FI che lascia se stessa." @UltimoraPolitics
#Italia
Renato #Brunetta (#FI|EPP): "Non votando la fiducia a Draghi Forza Italia ha tradito la sua storia e i suoi valori. Non sono io che lascio, è FI che lascia se stessa."
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#Italia#Elezioni2022
Renato #Brunetta annuncia che non si ricandida per le politiche: "Resto dove sono, non vado da nessuna parte. Rimarrò fino alla fine a onorare con orgoglio il mio impegno da ministro del Governo Draghi, nel perimetro degli affari correnti. Ho dato tanto alla politica e tanto ho ricevuto. Nessun rammarico e nessun rimpianto, semmai un po' di dolore"
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#Italia
In caso di conferma delle dimissioni di Mario #Draghi, il ministro #Brunetta (#FI|EPP) guiderà il paese fino alle prossime elezioni.
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#Italia
❗️L'Espresso - Mariastella #Gelmini sarebbe entrata in #Azione, nelle prossime ore l'annuncio. Anche #Brunetta si muove nella stessa direzione.
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La moglie di #Brunetta, Tommasa Ottaviani Giovannoni, è stata condannata a versare 20.000€ a Matteo #Renzi dal tribunale di Firenze: nel 2016 postò con uno pseudonimo la foto di #Delrio accanto all'ex premier e ai ministri #Lotti e #Boschi e scrisse: "Ho le foto di Delrio coi mafiosi".
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https://x.com/SavinoBalzano/status/1823033087023878315?t=_YbyQYq1eRqdqs1kVbEY8Q&s=19
Giuseppe Conte torna alla carica con la nenia lacrimosa sul #SalarioMinimoLegale.
I salari italiani perdono potere d'acquisto, siamo fanalino d'#Europa, e il #Governo è insensibile al lamento di dolore di tanti italiani.
Certo, moltissimi nei commenti gli domandano come mai una legge del genere, assai semplice nella sua struttura rispetto ad altri provvedimenti, non l'abbia varata lui quando era a Palazzo Chigi. I salari andavano bene? Direi di no. Quindi era insensibile anche lui quando guidava l'esecutivo?
Cita #Brunetta, per infangare la posizione del Governo, e ha gioco facile: in effetti vederlo a capo del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro mi fa sanguinare gli occhi (parliamo di uno che aggrediva verbalmente un contestatore solo in quanto lavoratore dipendente). Per non ricordare tanti e tanti altri aneddoti che ne tracciano una figura davvero sgradevole, da ogni punto di vista.
Però è una furbata: è come quando dicono che certa roba non va bene perché era nel programma di #LicioGelli. È un espediente retorico vuoto, privo di argomentazioni.
Il #SalarioMinimo è una misura che inciderebbe su una parte assai marginale di retribuzioni (rischiando, da sola, di fare più danni che altro): a perdere potere d'acquisto, invece (come lo stesso #Conte peraltro scrive senza rendersi conto della contraddizione), sono tutte le retribuzioni, di quasi ogni settore, la stragrande maggioranza delle quali è ben oltre la soglia che si vorrebbe introdurre.
Il problema è sistemico, strutturale, frutto di scelte sbagliate compiute in decenni e decenni: davvero pensa che un disastro del genere lo si metta a posto con una leggina sul salario minimo? Il salario minimo fissato per legge non interviene sulle ragioni profondissime del problema. Somministrare la morfina a uno che si è rotto il femore produce giovamento, ma lo aiuterà a riprendere a correre? E un tempo le nostre retribuzioni correvano eccome e, vi svelo un segreto, non c'era una legge sul salario minimo.
È risibile, fumo negli occhi, non si interverrebbe minimamente sulle cause reali, strutturali, che hanno comportato il disastro: in primis politiche economiche regressive, austere, imposte dalle tecnocrazie eurounitarie, che hanno fatto esplodere la disoccupazione. La disoccupazione ha comportato una perdita di potere contrattuale della comunità del lavoro, dell'offerta di lavoro nel mercato: con conseguente perdita di valore del prodotto, il lavoro, e di potere contrattuale dei produttori, i lavoratori.
Ha inciso anche sulla capacità di presidiare i diritti acquisiti, difatti è esplosa la precarietà. Essa ha reso ricattabili le persone e reciso il rapporto tra lavoro e democrazia di cui all'art. 1 della Costituzione, tarpando le ali alle dinamiche rivendicative, anche salariali.
Durante l'esperienza di governo giallo-verde, pare che lo avesse chiaro in testa: varò il #DecretoDignità, un ottimo inizio per invertire la rotta e sistemare tutti i danni che il suo principale alleato, il #PD, ha arrecato al mondo del lavoro, sostenendo le follie dell'#UE e precarizzando come non ci fosse un domani (nel silenzio o quasi della #CGIL, che al tempo non voleva disturbare il partito di governo, col quale peraltro la Segreraria Generale si sarebbe candidata per approdare in Parlamento. Le coincidenze di tale Camusso, che però restano interessanti perché dubito che vedremo Landini in futuro nelle liste di #FDI o della #Lega).
Il problema è però proprio nel nuovo corso di #GiuseppeConte: oggi non può proprio permettersi di irritare la premier (che Dio non voglia!!!) di un suo eventuale nuovo governo, #EllySchlein.
Caro Giuseppe, lo sai che le cose stanno così: un tempo eri tu a parlare di sovranità e popolo e fa davvero pena questo atteggiamento, questa specie di severa postura, che in realtà è genuflessione.