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Изходен канал @clockstackwheels · Post #34 · 31.05

Дошли руки написать про второй сезон Love.Death.Robots, который вышел 2 недели назад. Почти единогласно в сети все, кого я читаю, согласились, что планка, к сожалению, снижена. Начиная от значительно меньшего количества серий, и заканчивая содержанием. В обзорах и комментариях к сезону справедливо отмечают, что серии выглядят уж совсем как наброски. Если первый сезон рассказывал короткие, но вполне полноценные истории, то во втором чувство недосказанности и даже какой-то пустоты преследует практически после каждого эпизода. В первом были серии, вызвавшие у меня невероятный восторг, серии, которые просто понравились, и проходные на разок. Во-втором с натягом понравилась пара вещей, не более. Automated Customer Service — ужасная рисовка, по которой видно, что её авторы считают себя оригиналами. Сюжет глуповат, смеха не вызывает. Ice — занятно, посмотрел бы такую полнометражку, но сказано очень мало. Pop Squad — почему он так называется, кстати? Зарисовка на тему романа «Будущее» Дмитрия Глуховского. Сюжет обрывается на завязке, и это причиняет почти физическую боль. А так было бы круто. Snow in the Desert — единственный полноценный рассказ в сезоне, вполне понравился: и экшен, и сюжетный поворот. Такого бы побольше. The Tall Grass — ни о чём. Интрига нагнетается, а разрешение у неё банальное. All Through the House — пожалуй, лучший эпизод. Очень крутая идея, не вступающая в противоречие с реальным миром, но переворачивающая его. Life Hutch — видели это в «Чёрном Зеркале» только более подробно и более драматично. The Drowned Giant — (тут небольшой спойлер, если не хотите, пропустите абзац!) до последнего надеялся, что авторы сделают какой-то неожиданный поворот в конце. Например, что утопленник на самом деле нашего с вами размера, но нет. Закадровый голос вроде бы рассказывает много всего, но это не особо имеет отношение к фантастике и сюжету данной серии. В общем, кажется, у авторов не оправдалось то, на что они рассчитывали после первых выпусков, и поэтому то ли им дальше меньше времени/денег на этот раз, то ли они сами выдохлись и потеряли энтузиазм. И это очень грустно. По-настоящему качественной и взрослой фантастики остро не хватает. #fiction

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #797 · 04.11.2024 г., 08:07

https://x.com/SavinoBalzano/status/1853347326103822699?t=Rk6Vh2ROhwypKZ-7qi_VEg&s=19 Davvero qualcuno pensa che #Bonelli e #Fratoianni (o #Schlein, che è la stessa roba) possano essere considerati gli eredi di #Gramsci e di #DiVittorio? Chi lo pensa che diavolo si è bevuto? Se c'è una cosa che mi manda letteralmente ai matti è quando qualcuno mi parla di alcuni partiti italiani di oggi, qualificandoli come di #sinistra. Mettiamoci d'accordo su cosa si intende per sinistra contemporanea: se si intende quel pensiero politico che, in un certo momento della sua storia, avendo perso ogni punto di riferimento culturale e ogni visione, ha deciso di abbarbicarsi al neliberalismo europeo come un ubriaco al lampione, allora ok. Viceversa, se avete in testa forze sociali ostinatamente dalla parte dei deboli, di chi non ce la fa, di quelli che non arrivano a fine mese, degli sfruttati, di chi popola le nostre periferie fisiche ed esistenziali, allora siete totalmente fuori di testa. La mia a #5Notizie, #RadioCusanoCampus

Marx21.it

@marx21news · Post #9726 · 11.02.2026 г., 07:52

Viviamo in un'epoca di trasformazioni epocali. Il saggio di Alexander Höbel, in dialogo con il contributo di Liu Haixia, offre una lucida analisi della crisi dell'egemonia occidentale e delle nuove prospettive che si aprono a livello globale. Il vecchio centro del sistema capitalistico, guidato dagli USA, è in declino strutturale. Il nuovo non può ancora pienamente nascere, e in questo "interregno" assistiamo a fenomeni morbosi: ritorno della guerra, posture neocoloniali, ideologie suprematiste e la pericolosa tentazione di esercitare un "dominio senza egemonia". Dall'altra parte, l'ascesa dei BRICS guidati dalla Cina non è solo un cambiamento geopolitico. Rappresenta l'emergere di una logica diversa da quella del capitale finanziario speculativo, orientata allo sviluppo, alla cooperazione e a un nuovo modello sociale: il socialismo con caratteristiche cinesi. Questo modello dimostra nella pratica l'attualità del socialismo. Non è un ritorno al passato, ma un percorso originale che utilizza il mercato in funzione di uno sviluppo complessivo di sistema, mantenendo la proprietà pubblica e la pianificazione come cardini. Per la prima volta dopo decenni, la parola "socialismo" torna nel dibattito pubblico con un'accezione positiva, come progetto capace di affrontare le grandi sfide globali: pace, clima, giustizia. La lotta per un mondo veramente multipolare è oggi la lotta per la pace e per una "comunità di destino condiviso" per l'umanità. È significativo che la leadership cinese ponga al centro la risoluzione dei problemi comuni, a differenza delle classi dirigenti capitalistiche occidentali che mirano a salvare solo sé stesse. Come comunisti e progressisti, abbiamo molto da imparare da questo dialogo. Nonostante le differenze di contesto, esistono significative analogie tra il percorso del PCI e quello del PCC: la ricerca di una via nazionale al socialismo, l'idea di una transizione lunga e complessa, il progetto di un'economia mista con un ruolo egemonico del settore pubblico, la costruzione di una democrazia di tipo nuovo. Il compito oggi è rafforzare lo spirito unitario, la battaglia culturale, i rapporti di massa. Il confronto con i comunisti cinesi può essere prezioso per superare divisioni e soggettivismi. La posta in gioco è alta: il destino dell'umanità e la salvezza della civiltà umana. Un articolo da leggere e su cui riflettere profondamente. #Socialismo#Cina#BRICS#Multipolarità#Occidente#Crisi#Gramsci#Marxismo#Pace#Cooperazione https://www.marx21.it/associazione/declino-delloccidente-e-attualita-del-socialismo/