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Изходен канал @clockstackwheels · Post #340 · 10.05

В книге и фильме «Чарли и шоколадная фабрика» владелец фабрики Вилли Вонка решает найти себе преемника, поэтому приглашает нескольких детей на экскурсию, где они подвергаются разного рода проверкам на соответствие нужным человеческим качествам: отсутствие жадности, эгоизма, честолюбия, гордыни итд. Но есть проблема. Изначально дети должны были быть выбраны случайно: в выпускаемых фабрикой шоколадках спрятали 5 билетов. Но по факту такой способ как раз приводит к отбору наиболее нерелевантных кандидатов: один билет получает мальчик-обжора из-за того, что ест слишком много шоколада, другой билет попадает к избалованной дочке миллиардера, потому что он просто покупает ей очень много пачек, третий достается самовлюблённой тщеславной спортсменке, помешанной на победах по всём, четвертый вычисляет геймер, который не любит шоколад. На мой взгляд это хорошая задачка для собеседования HR-специалисту: каждая итерация отбора должна приближать выборку к цели, а не отдалять. Что мог сделать Вонка, чтобы изначально к нему попала пятерка добрых и честных детей? Второй важный момент это разница между гипотетическим и реальным функционированием той или иной системы. Такого в жизни очень много: например, в голосованиях на каких-нибудь конкурсах теоретически предполагается, что люди не будут накручивать, а ПДД не предполагают, что на слишком широкой полосе люди будут ехать в два ряда абсолютно всегда (см. Выборгское шоссе). Бюрократия так вообще вся построена на отрицании реальности, что приводит, например, к существованию понятия «Итальянская забастовка». Считаю, что способность адекватно дозировать формализм с поправкой на реальность это ценное свойство, например, для руководителя. #life

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #604 · 30.03.2024 г., 10:19

Bella chiacchierata fuori dagli schemi con Marcello Foa e Peter Gomez, durante la puntata di ieri di Giù La Maschera, su Radio1 Rai. Abbiamo parlato di lavoro, di sindacato, di retribuzioni: tanta, troppa l'ipocrisia che si spende attorno a questi temi. Ringrazio per lo spazio dedicato al mio nuovo libro, "Il salario minimo non vi salverà", Fazi Editore. #lavoro#salari#salariominimo#radio#diritti#sindacato https://www.youtube.com/watch?v=OftG9-TsVKI&ab_channel=SavinoBalzano

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #346 · 18.03.2023 г., 17:43

Che senso ha invitare Meloni per poi fischiarla? Per me è schizofrenia. Io avrei fischiato a Landini: i "compagni" avrebbero avuto molte più ragioni per farlo, ve ne propongo alcune. Basta pensare a quanto sta accadendo in Francia... Per quanto riguarda Schlein e le sue proposte: per adesso solo fuffa e ve lo dimostro: mi preoccuperei piuttosto del rapporto insano tra CGIL e PD. #politica#italia#informazione#televisione#EllySchlein#GiorgiaMeloni#giornalismo#LAVORO#diritti#Cgil#sindacato

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #716 · 26.07.2024 г., 11:21

https://x.com/SavinoBalzano/status/1816794144414585063?t=ZKiNCMfWBySWZkcatt5qlA&s=19 IL SALARIO MINIMO NON VI SALVERÀ è un #libro importante per me: il più importante tra quelli che ho scritto fino a oggi perché, e sono contento che qualcuno lo abbia notato leggendolo, ci ho messo qualcosa in più, il frutto dei ragionamenti condotti in questi anni. Tutti abbiamo diritto di vivere un’esistenza di #libertà e #dignità, di disporre dei mezzi per ottenerla. Lo dice la nostra #Costituzione. Così non è, per tante persone nella nostra #Italia, e penso che sia doveroso interrogarsi sulle cause del disastro che abbiamo dinanzi agli occhi da tanto tempo, troppo tempo. C’è stato un periodo in cui le nostre retribuzioni correvano, volavano persino, in cui il potere contrattuale della comunità del lavoro era fortissimo: in quegli anni una legge sul #SalarioMinimo non esisteva. Chi oggi la propone ossessivamente non ragiona sulle dinamiche strutturali che hanno fatto avvizzire i nostri salari e, soprattutto, su chi è responsabile di averle messe in moto. Il #SalarioMinimoLegale è sovrastrutturale: una finta soluzione, facile, che pretende di cancellare trent’anni di errori, trent’anni di incapacità e inettitudine, trent’anni di tradimenti. Le retribuzioni sono crollate con l’esplosione (voluta!) dell’offerta di lavoro nel mercato, la #disoccupazione, causata dal crollo degli investimenti, pubblici e privati. L’#UE, che oggi propone una direttiva ipocrita (il cui reale obiettivo è tutelare il mercato, evitando che le multinazionali si facciano concorrenza al ribasso sul costo del lavoro), ha delle responsabilità dirette e gravissime. Ce l’hanno le istituzioni europee e tutte quelle forze politiche che sostengono le strategie di austerità, di contenimento della spesa, di “cautela nei conti”. La disoccupazione lede la capacita rivendicativa di chi è facilmente rimpiazzabile: costui non sarà più in grado di rivendicare alcunché di migliorativo, anche sul piano retributivo. Non sarà, inoltre, in grado di proteggere ciò che nel tempo aveva conquistato. E difatti abbiamo assistito negli anni all’erosione di tanti #diritti, nel tempo faticosamente e talvolta sanguinosamente conquistati, e dunque all’esplosione della #precarietà. La precarietà ha alimentato il circolo vizioso: se sei ricattabile, esposto alle ritorsioni, sostituibile senza alcuno sforzo, non potrai partecipare, rivendicare, migliorare il tuo futuro e quello dei tuoi figli. Ebbene, moltissimi tra coloro i quali oggi pretendono il salario minimo legale sono gli stessi che quella precarizzazione l’hanno imposta, iniettata come un veleno nelle vene del mondo del lavoro, tradendo la comunità che avrebbero dovuto pretendere, spesso con la complicità di un #sindacato di parte (non quella dei lavoratori, evidentemente), contiguo e colluso, privo di visione. Le ragioni dei nostri mali hanno radici lontane: è fondamentale ripercorrerle per capire e correggere ciò che è stato sbagliato. Proporre soluzioni facili, strumentalizzando il dolore di tantissima gente, le sofferenze e i sacrifici di moltissime persone, lo sforzo disumano compiuto per restituire dignità all’esistenza di un figlio, risponde a una bieca e spietata strategia propagandistica, priva di qualsiasi assunzione di responsabilità. Vale per il salario minimo, ma vale anche per tutto il resto: il Paese cade a pezzi e certi individui, privi di vergogna, fingono di denunciarlo mentre continuano a picconare, così come hanno fatto negli ultimi decenni. Ci ho messo tanto in questo libro, edito da @FaziEditore e impreziosito dalla prefazione dell’amica @Lidia_Undiemi: spero lo leggiate e sarei felice di discuterne con voi. Organizzeremo presto nuove presentazioni: teniamoci in contatto.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #830 · 29.11.2024 г., 14:05

https://x.com/SavinoBalzano/status/1862495129740714239?t=wrTMSCyGVhrBwkE8c_2zbQ&s=19 Oggi sono stato ospite di Aldo Pecora su Radio1Rai e abbiamo parlato di #lavoro e di #ScioperoGenerale. Il #Sindacato ha bisogno di recuperare credibilità: la sua postura tende a cambiare a seconda di chi governa e questo non è serio. Inoltre si dovrebbero scegliere meglio i "compagni" di piazza: non mi sembra ragionevole protestare contro la manovra, rivendicare la #SanitàPubblica, insieme a chi ha falcidiato il #SSN facendogli mancare circa 40 miliardi in 10 anni; non mi sembra convincente protestare contro la #precarietà, insieme a quelli che hanno ideato e realizzato il #JobsAct. Inoltre, in #piazza si guarda il dito e non la luna: se non mettiamo seriamente in discussione le regole dell'#EuroZona, i soldi per rinnovare i contratti non ce li avrà mai nessuno. #radio#rai1