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Изходен канал @clockstackwheels · Post #356 · 24.05

Некоторые нашли ответ на вчерашнюю загадку: это последовательность животных из песни What Does The Fox Say. И это породило интересное обсуждение здесь, в Телеграме. Часть людей никогда не слышали об этой песне, что лично меня очень сильно удивило. В моём информационном пространстве она является бесспорным масс-культурным феноменом, поэтому знакомство с ней не зависит, например, от ваших музыкальных вкусов. Вам достаточно просто заходить в интернет. По аналогии с, например, Gangnam Style или Harlem Shake: для меня это вещи, которые невозможно было не застать, если вы в принципе пользовались интернетом в период их популярности. Но, как выяснилось, это совершенно не так, и люди действительно живут немножко в разных информационных слоях. Вот я и задумался: от чего это зависит? Какие источники нужно читать или не читать, чтобы ни разу не наткнуться на какой-то относительно популярный феномен, не обсудить его ни с кем из знакомых, не увидеть в ленте ни одной из соцсетей? В моих компаниях друзей, например, очень часто шутят с отсылками к масс-культуре, поэтому буквально невозможно не знать чего-то известного. Я просто не мог ничего сделать, чтобы пропустить какой-нибудь Ice Bucket Challenge, The Dress или Coffin Dance. Но как-то люди пропускают (наверняка среди читающих это есть те, кто не знает о чём-нибудь из перечисленного). И другой вопрос: что отличает масс-культурный феномен от просто очень популярной вещи? В комментариях мне справедливо заметили, что если мы откроем в Википедии топ популярных видео на YouTube, там будут ролики с миллиардами просмотров, о которых мы и не слышали. Например, я никогда не видел и не слышал детский стишок «Johny Johny Yes Papa», а ведь это топ-3 видео на YouTube за всю историю, с поразительными 6 миллиардами просмотров! Ну ладно, допустим, видео для детей нельзя считать, потому что современные родители их просто ставят младенцам по 100 раз в день, чтобы отвлечь и чем-то занять. Но, например, у песни Джастина Бибера «Sorry» более 3.5 млрд просмотров, а я её никогда не слышал. На мой взгляд произведение становится массовым, когда выходит за свои первоначальные границы. Например, если о песне знают не только те, кто в принципе слушает такую музыку и этого исполнителя. А особенно если песня вообще выходит за рамки музыкальной сферы. Например, по песне про лису писали научпоп-статьи о том, какой звук издают лисы. Челлендж Ice Bucket выполняли люди, которые никакого отношения не имеют к медицине или благотворительности. Танец Harlem Shake исполняли люди в военных частях, офисах, в Кембриджском университете. Для меня именно проникновение в нейтральную среду — основной признак. #web

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L’Altra Faccia dell’Impero

@laltrafacciadellimpero · Post #2628 · 03.10.2025 г., 15:53

300 000 en Roma 100 000 en Milán, 150 000 en Bolonia, 80 000 en Nápoles, 20 000 en Brescia, Catania Palermo, 50 000 en Génova, 20 000 en Livorno... puertos, autopistas, circunvalaciones y estaciones bloqueadas UN MILLÓN Y MEDIO EN TODA ITALIA #globalsumudflotilla#USB #PalestinaLibera#Gaza Sigue y difunde el canal: https://t.me/laltrafacciadellimpero

L’Altra Faccia dell’Impero

@laltrafacciadellimpero · Post #2624 · 03.10.2025 г., 15:51

300mila a Roma 100 mila a Milano, 150mila a Bologna, 80mila a Napoli, 20mila a Brescia, Catania Palermo, 50mila a Genova 20mila a Livorno... bloccati porti, autostrade, tangenziali, stazioni UN MILIONE E MEZZO IN TUTTA ITALIA #globalsumudflotilla#USB #PalestinaLibera#Gaza Segui e diffondi il canale: https://t.me/laltrafacciadellimpero

Capibara Media

@gabgerm · Post #3632 · 21.03.2026 г., 11:52

Non possiamo più guardare altrove. Non possiamo restare a guardare. Ma possiamo costruire qualcosa insieme e dare voce alla resistenza palestinese. Oggi, 21 marzo, Roma, dalle ore 14.00 presso CSOA Ex SNIA. PER LA LIBERAZIONE DI TUTTI I PRIGIONIERI PALESTINESI! PER LA PALESTINA LIBERA DAL FIUME AL MARE! PER LA GIUSTIZIA INTERNAZIONALE! #palestinalibera#freepalestine#freegaza#sumud#palestina

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #598 · 21.03.2024 г., 12:07

Oggi lunga chiacchierata con Francesco Borgonovo dalle frequenze libere di Radio Radio. Io sono con gli studenti: se non protestano per difendere un popolo inerme dall'assalto infame dei militari, quando diamine devono protestare? Più che interrompere però le collaborazioni tra atenei, io preferirei un embargo a Israele, sanzioni economiche a pioggia e un mandato d'arresto internazionale da spiccare nei confronti di tutti i membri del governo. Basta anche con questa storia dell'antisemitismo: uno scudo di ipocrisia insopportabile. Non esiste alcun pericolo reale di antisemitismo: in pericolo sono le vite dei civili di Gaza, dinanzi agli scarponi dell'esercito di Israele. Un solo consiglio mi permetto di dare agli studenti: non è giusto impedire a Molinari o a Parenzo di parlare, anche perché lasciar loro la possibilità di esprimersi rafforza le nostre di ragioni. #guerra#pace#Palestina#PalestinaLibera#Gaza#GazaWar#GazaGenocide#Israele#IsraeliWarCrimes https://www.youtube.com/watch?v=QAnRt4s0kCA&ab_channel=SavinoBalzano

Capibara Media

@gabgerm · Post #3433 · 20.01.2026 г., 19:15

🇮🇱⚔️🇵🇸🇺🇳ALLARME A GERUSALEMME. Ore 5 del mattino. Israele entra con i bulldozer nel compound dell’UNRWA, l’agenzia ONU per i rifugiati palestinesi. Magazzini demoliti. Aiuti umanitari sepolti. Medicine e cibo per Gaza e Cisgiordania, distrutti. Il commissario ONU Lazzarini: "Un attacco senza precedenti. Un nuovo livello di violazione del diritto internazionale." Israele dice: "È legale." Guardiamo i fatti: Ottobre 2024: Israele vieta all’UNRWA di operare. Dicembre 2024: Revoca l’immunità diplomatica all’ONU. Gennaio 2025: Chiude l’ospedale UNRWA nel Quartiere Musulmano. Oggi demolisce. È un piano chiaro. Sradicare ogni presenza internazionale. Ogni baluardo di umanità. Per riscrivere la storia. Per cancellare il diritto al ritorno. Il messaggio è: "Qui non avete più nessuno. Nemmeno l’ONU vi protegge." Fermare l’apartheid è dovere di ogni coscienza. #GerusalemmeEst#UNRWA#ApartheidIsraeliano#StopGenocidio#PalestinaLibera ResistenzaDigitale FreePalestine

Marx21.it

@marx21news · Post #9696 · 05.02.2026 г., 07:42

La Cina e la lotta antimperialista su scala planetaria Nel pieno dello scontro storico tra un mondo unipolare a guida USA e un ordine internazionale multipolare in formazione, la Cina emerge come centro di gravità materiale e politico della lotta antimperialista globale. Economia e tecnologia PIL cinese (PPA) superiore a quello statunitense Leadership in circa il 90% delle tecnologie strategiche Supremazia in terre rare, infrastrutture digitali, spazio, energie rinnovabili Finanza e de-dollarizzazione Sistemi alternativi a SWIFT (CIPS, Unit, BRICS Bridge) Riduzione del ruolo del dollaro nelle riserve mondiali Capacità di risposta asimmetrica alle aggressioni economiche USA Difesa e deterrenza Missili ipersonici come il DF-27 che cambiano gli equilibri militari globali Strategia A2/AD che mette in crisi la proiezione navale statunitense Sud globale e cooperazione Investimenti infrastrutturali senza precedenti in Africa, Asia e America Latina Politica di non ingerenza contro sanzioni, basi militari e colpi di Stato Sostegno concreto a Cuba, Iran, Venezuela e Palestina A differenza dell’imperialismo occidentale: 1 invasioni, 1 sola base militare all’estero Nessuna guerra commerciale punitiva Nessuna rete globale di spionaggio tipo Echelon Come ricordava Marx, “la forza materiale deve essere abbattuta dalla forza materiale”. Oggi quella forza materiale — economica, tecnologica, diplomatica — esiste, ed è una realtà che la sinistra occidentale continua colpevolmente a ignorare. Articolo di Daniele Burgio, Massimo Leoni, Roberto Sidoli #Cina#Multipolarismo#Antimperialismo #BRICS#SudGlobale#Socialismo #NoGuerre#NoSanzioni#PalestinaLibera https://www.marx21.it/internazionale/la-cina-e-la-lotta-antimperialista-su-scala-planetaria/

Marx21.it

@marx21news · Post #9520 · 09.01.2026 г., 07:47

Sulla Palestina, la repressione infinita Intervista a Bassam Saleh, giornalista palestinese ✍️ di Alba Vastano “Non è un cessate il fuoco, è un inganno infinito.” Con parole lucide e durissime, Bassam Saleh denuncia la complicità dei governi occidentali — USA e UE in primis — nel genocidio ancora in corso contro il popolo palestinese. Dal veto americano che paralizza l’ONU Al sostegno militare dell’Italia del governo Meloni a Israele Alla criminalizzazione della solidarietà con la Palestina Fino alla repressione delle ONG, dei sanitari e dei movimenti dal basso Saleh smonta la narrazione dominante: non si tratta di “difesa” né di lotta al terrorismo, ma di colonialismo, apartheid e dominio geopolitico, nel solco di una lunga storia di violenze imperialiste. ✊ Al centro dell’intervista anche: • il ruolo del BDS come strumento non violento • le divisioni politiche palestinesi come ricchezza, non debolezza • la campagna per la liberazione di Marwan Barghouthi, il “Mandela palestinese” • la persecuzione giudiziaria e mediatica contro attivisti e associazioni solidali in Italia Una testimonianza necessaria per chi rifiuta il silenzio e l’indifferenza. La solidarietà non è un crimine. La resistenza all’occupazione è un diritto. Vita, terra e libertà per la Palestina. Approfondimenti e fonti: Bassam Saleh – Vita, terra e libertà per la Palestina Nuova Resistenza / La Città Futura #PalestinaLibera#StopGenocidio#Gaza#BDS#DirittiUmani#Solidarietà#NoAllApartheid#MarwanBarghouthi#FreePalestine https://www.marx21.it/internazionale/sulla-palestina-la-repressione-infinita-intervista-a-bassam-saleh-giornalista-palestinese/