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Изходен канал @clockstackwheels · Post #385 · 17.06

Второй онлайн-день #DotNext закончился. В числе прочего был интересный разговор на тему «Страх и ненависть в Open Source», но я вам о некоторых особо заметных случаях рассказывал уже вот тут и тут. Ещё послушал про обратное соединение распиленного монолита (бывает, что и такое нужно!) и ещё пару докладов. В целом, впечатления противоречивые. Опишу кратко. Плюсы: 1. Высочайшего качества техническая организация. Ничего не глючило, чистая картинка и звук, удобный UI. 2. Были полезные и практичные вещи, интересные. 3. Реально отвечали на вопросы в чате в реалтайм-режиме. Что прошло ниже моих ожиданий (я впервые на такой дорогой IT-конференции): 1. Наверное, подсознательно я ожидал что с учётом цены билета буквально каждый доклад будет супер звёздным уровня "Торвальдс лично рассказывает подробности устройства ядра Linux, и делает это с шутками и котиками". Но доклады в среднем довольно обычные. Некоторые поверхностные, другие на очень далёкую от меня тему. И ещё их не очень много, не то, чтоб был гигантский выбор. Хотя, справедливости ради, больше 2-3 лекций в день тяжело осилить. 2. Интерактивные фишки формально заявлены: виртуальные стенды и квизы. По факту, во-первых, стенды и квизы полностью повторяют друг друга, во-вторых, их было всего два, и интересный (на мой личный взгляд) только один. Я ожидал, что их хотя бы десяток будет. 3. Часть обсуждения в Telegram, часть прямо в онлайн-чате лекции, и это, на мой взгляд, не пошло на пользу. Мне не хотелось вступать в Telegram-чат, но активность в основном чате лекции была низкой, при этом с телефона такой чат вообще не подразумевался. Я для себя убедился, что всё-таки именно мне в таких мероприятиях важна офлайновость: прийти и вживую потусить, получить мерч, поучаствовать в активностях. Чисто в онлайн-формате сугубо на мой взгляд мероприятие себя не окупает. Посмотрим, что будет в офлайне 27-го числа, напишу вам отзыв. #dev

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Търсене: #decretosicurezza

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1310 · 30.03.2026 г., 09:27

https://x.com/SavinoBalzano/status/2038548344822198365?s=20 Ne abbiamo sentite di tutti i colori: dalle prime dichiarazioni, pareva che una squadra antisommossa fosse piombata all’alba nella camera d’albergo di #IlariaSalis. È stata proprio la #Salis a parlare di un controllo “all’alba”. Erano invece le 7:30 del mattino. Quelli della “sinistra sinistra” hanno qualche problema con gli orari. Ricordo la coniuge Tesla rivendicare orgogliosa a Montecitorio: «mi sono svegliata presto, alle 6, per leggere le mozioni ed essere in Aula alle 8». Questi sì che sono pronti alla lotta di classe: non li ferma proprio nessuno. L’unica cosa è che al mattino preferiscono un buon caffè e il silenzio: sapete, come quelli che appena svegli non vogliono parlare con nessuno. Ci mettono un po’ a carburare, ma poi la rivoluzione è assicurata. Anche sulla durata del controllo qualcosa non torna: l’indomabile parlava di «oltre un’ora». La Questura riferisce che «il personale intervenuto si è limitato a richiedere i documenti a lei e alla persona in sua compagnia». E chi c’era in sua compagnia? Si legge sui giornali che fosse col suo assistente parlamentare, Ivan Bonnin. Il suo curriculum vitae è di assoluto prestigio: leggo ancora che sarebbe stato condannato nel 2015 per violenza privata e interruzione di pubblico servizio aggravata. Un tandem di personcine a modo, insomma: quanto accanimento da parte della pubblica sicurezza! Trovo davvero squallida la strategia di chi, pur di farsi un po’ di pubblicità, pur di riuscire a passare per vittima e a far parlare di sé, getta discredito sul proprio Paese. Sempre lei: «l’Italia ormai è un regime» e, contro il governo, «a quanto pare, effetto del #DecretoSicurezza». Bugiarda o inadeguata: delle due l’una. O entrambe. Il sistema di segnalazioni Schengen (SIS – Schengen Information System) è una banca dati condivisa tra i Paesi dell’area Schengen. Serve alla cooperazione di polizia per la sicurezza interna: permette a uno Stato di inserire un alert su una persona e tutti gli altri Stati vedono quell’informazione in tempo reale. La Germania (pare ormai acquisito) ha inserito una segnalazione nel SIS su di lei. Quando la beniamina del sol dell’avvenir si è registrata in hotel, il sistema italiano Alloggiati Web (obbligatorio per tutte le strutture alberghiere) ha incrociato i suoi dati con il SIS e ha generato un avviso automatico verso la polizia. La Questura di Roma ha inviato una volante: è stato un controllo di identificazione. Non è stata perquisita la stanza né redatto un verbale, e il controllo si è interrotto quando hanno capito che era europarlamentare. Sia chiaro: l’Italia non ha discrezionalità, deve eseguire la richiesta prevista dalla segnalazione straniera. Ogni Paese, anche l’Italia, può inserire alert per vari motivi: persona ricercata, sospettata di reati, sorveglianza per ragioni di ordine pubblico, legami con ambienti ritenuti rischiosi. Nel caso di Salis si parla spesso dei suoi precedenti in Ungheria e di presunti legami con gruppi antifascisti tedeschi come le “Hammerbande” (banda del martello… fate voi). Il sistema SIS esiste da oltre trent’anni. Il suo incrocio con Alloggiati Web dal 2013. È davvero indecente provare a ricondurre quanto accaduto ai decreti sicurezza del governo, dando del nostro Paese un’immagine distorta e degradante, solo per fare un po’ di becera e meschina propaganduccia politica. È spregevole anche il comportamento di quei leader politici che a questo giochetto da due soldi tengono il moccolo. Una roba imbarazzante. Certi episodi, certamente poco gradevoli, possono essere scongiurati, sissignore. Ad esempio evitando comportamenti illegali e violenti, di rivendicarli o, magari, candidando gente presentabile. E questo, ovviamente, vale per tutti: destra e sinistra. Ma almeno, se non temete il senso del ridicolo e volete raccontarvi come i nuovi Che Guevara, saltate la parte in cui frignate a favore di telecamera: il precipizio nel tragicomico diventa inevitabile.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1033 · 06.06.2025 г., 08:03

https://x.com/SavinoBalzano/status/1930896258694074412?t=H78cl3mcaomMaD1iUtA9PQ&s=19 Giannini: «Se uno studente va in piazza per l'ambiente o per la scuola, viene arrestato e messo in galera. Se un lavoratore protesta perché gli hanno chiuso la fabbrica o è in cassa integrazione da un anno, finisce in galera. Il salto di qualità è questo». Queste le parole pronunciate ieri sera da @MassimGiannini. Ora, prendendole alla lettera, dovremmo dedurre che tutte le persone che oggi e domani parteciperanno alle manifestazioni verranno “arrestate e messe in galera”. Tra l’altro, sullo stesso tema sono state convocate ben due manifestazioni distinte. Il campo santo non è riuscito a trovare una linea comune nemmeno su questo. Addirittura il #PD è diviso al suo interno. Nell’era del #DecretoSicurezza, nell’era della dittatura delle destre destre destre, le manifestazioni si duplicano. Pensa un po’. Ecco, francamente non so cosa dire. Non vorrei dare l’impressione di un accanimento personale verso #Giannini, ma davvero cadono le braccia, per non dire altro. Prendiamo il commento di Pagella Politica sul decreto sicurezza. Ecco cosa scrivono: "Il testo, poi, inasprisce le pene per chi blocca una strada con il proprio corpo (...) o danneggia cose pubbliche durante le manifestazioni che si svolgono in un luogo pubblico o aperto al pubblico". Vi sembra compatibile con quanto affermato ieri sera da Giannini a @OttoemezzoTW? Se le due affermazioni sono inconciliabili, è evidente: una delle due è falsa. Qualcuno sta mentendo. Oppure è semplicemente incompetente. Non saprei che altra conclusione trarre. Ci sono aspetti critici nella vicenda, ad esempio il ricorso alla decretazione d'urgenza. Sulla conversione, peraltro, è stata posta la questione di fiducia. Questo sì che è un punto importante, anche se purtroppo non nuovo. Mi sono laureato quasi quindici anni fa, a Perugia, con una tesi intitolata: "La decretazione d’urgenza e la sua incidenza tra i poteri dello Stato anche alla luce delle più recenti evoluzioni". E già allora, nel 2011, descrivevo l’abuso del decreto-legge come un fenomeno strutturale, annoso e bipartisan. La mia Relatrice mi costrinse (giustamente!) a scrivere pagine e pagine sul punto, distinguendo peraltro l'abuso dal distorto uso. Quindi, Massimì, di cosa stiamo parlando? Che vi sia un indebolimento profondo del #Parlamento è vero. Ma smettila con il gioco retorico sulla "torsione istituzionale", la "democratura", la "capocrazia", la "democrazia illiberale made by Giorgia Meloni". Si rischia di diventare ridicoli. Molto ridicoli. Per essere chiari: se un gruppetto di esaltati pensa di bloccare il Raccordo Anulare, arrecando danni (anche gravi) a centinaia di migliaia di persone, è sacrosanto intervenire. Se qualcuno crede di poter lanciare vernice sulle opere d’arte nei musei, è giusto che lo Stato ponga un argine a questa deriva. Che vi sia un rischio per la democrazia e la libertà in Italia è in parte vero. Ma questo rischio oggi deriva soprattutto da un’informazione mendace e propagandistica. Quella sì, davvero di regime. Alla prossima, temo.