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Изходен канал @clockstackwheels · Post #402 · 28.06

Одна из лучших фантастических вселенных это Звёздные Войны. В ней одни из самых знаковых персонажей это джедаи. А среди джедаев один из самых интересных — Оби Ван Кеноби. Надо же было сольный высокобюджетный сериал про него сделать таким пресным... Все моменты, ради которых стоит смотреть 6 часовых эпизодов, можно уложить в трёхминутный ролик на Ютубе. И 90% хронометража там будет занимать пафосный синтетический голос Дарта Вейдера. Ну да ладно, уже весь интернет прошёлся и по нелогичности сюжета, и по слабой мотивации героев, и по многократным нарушениям канона. Куда интереснее лично мне ситуация вокруг актрисы Мозез Ингрэм, которая играла инквизиторшу. После трейлера и первых серий заявлялось, что на неё повалился поток расистских оскорблений: дескать, важный персонаж афроамериканка, и фанатам это не понравилось. Но это меня удивляет, и есть подозрение, что дело не в расизме. Актриса совсем неубедительно играет, а её персонаж написан плохо и вшит в повествование белыми нитками. Я могу легко допустить, что люди ругались именно на это, и цвет кожи здесь был вообще не при делах. Трудно представить, чтобы фанаты Звёздных Войн написали Сэму Джексону оскорбления из-за того, что его персонаж Мейс Винду — чернокожий. Вероятнее всего, Мозез Ингрэм просто не слишком хорошая актриса. Но современная американская повестка позволяет на любые претензии кидать клич "Это потому что я черная, а вы расисты". Если чернокожий врач плохо лечит пациентов, то они расисты. Если чернокожий программист пишет кривой код, тоже наверняка пользователи расисты, раз у них программа не работает. Так и живут. #fiction

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #797 · 04.11.2024 г., 08:07

https://x.com/SavinoBalzano/status/1853347326103822699?t=Rk6Vh2ROhwypKZ-7qi_VEg&s=19 Davvero qualcuno pensa che #Bonelli e #Fratoianni (o #Schlein, che è la stessa roba) possano essere considerati gli eredi di #Gramsci e di #DiVittorio? Chi lo pensa che diavolo si è bevuto? Se c'è una cosa che mi manda letteralmente ai matti è quando qualcuno mi parla di alcuni partiti italiani di oggi, qualificandoli come di #sinistra. Mettiamoci d'accordo su cosa si intende per sinistra contemporanea: se si intende quel pensiero politico che, in un certo momento della sua storia, avendo perso ogni punto di riferimento culturale e ogni visione, ha deciso di abbarbicarsi al neliberalismo europeo come un ubriaco al lampione, allora ok. Viceversa, se avete in testa forze sociali ostinatamente dalla parte dei deboli, di chi non ce la fa, di quelli che non arrivano a fine mese, degli sfruttati, di chi popola le nostre periferie fisiche ed esistenziali, allora siete totalmente fuori di testa. La mia a #5Notizie, #RadioCusanoCampus

Marx21.it

@marx21news · Post #9726 · 11.02.2026 г., 07:52

Viviamo in un'epoca di trasformazioni epocali. Il saggio di Alexander Höbel, in dialogo con il contributo di Liu Haixia, offre una lucida analisi della crisi dell'egemonia occidentale e delle nuove prospettive che si aprono a livello globale. Il vecchio centro del sistema capitalistico, guidato dagli USA, è in declino strutturale. Il nuovo non può ancora pienamente nascere, e in questo "interregno" assistiamo a fenomeni morbosi: ritorno della guerra, posture neocoloniali, ideologie suprematiste e la pericolosa tentazione di esercitare un "dominio senza egemonia". Dall'altra parte, l'ascesa dei BRICS guidati dalla Cina non è solo un cambiamento geopolitico. Rappresenta l'emergere di una logica diversa da quella del capitale finanziario speculativo, orientata allo sviluppo, alla cooperazione e a un nuovo modello sociale: il socialismo con caratteristiche cinesi. Questo modello dimostra nella pratica l'attualità del socialismo. Non è un ritorno al passato, ma un percorso originale che utilizza il mercato in funzione di uno sviluppo complessivo di sistema, mantenendo la proprietà pubblica e la pianificazione come cardini. Per la prima volta dopo decenni, la parola "socialismo" torna nel dibattito pubblico con un'accezione positiva, come progetto capace di affrontare le grandi sfide globali: pace, clima, giustizia. La lotta per un mondo veramente multipolare è oggi la lotta per la pace e per una "comunità di destino condiviso" per l'umanità. È significativo che la leadership cinese ponga al centro la risoluzione dei problemi comuni, a differenza delle classi dirigenti capitalistiche occidentali che mirano a salvare solo sé stesse. Come comunisti e progressisti, abbiamo molto da imparare da questo dialogo. Nonostante le differenze di contesto, esistono significative analogie tra il percorso del PCI e quello del PCC: la ricerca di una via nazionale al socialismo, l'idea di una transizione lunga e complessa, il progetto di un'economia mista con un ruolo egemonico del settore pubblico, la costruzione di una democrazia di tipo nuovo. Il compito oggi è rafforzare lo spirito unitario, la battaglia culturale, i rapporti di massa. Il confronto con i comunisti cinesi può essere prezioso per superare divisioni e soggettivismi. La posta in gioco è alta: il destino dell'umanità e la salvezza della civiltà umana. Un articolo da leggere e su cui riflettere profondamente. #Socialismo#Cina#BRICS#Multipolarità#Occidente#Crisi#Gramsci#Marxismo#Pace#Cooperazione https://www.marx21.it/associazione/declino-delloccidente-e-attualita-del-socialismo/