На днях предъявили обвинение разработчику, который создавал и продавал бота для игры в World of Tanks. Собираются его посадить на 1.5 года.
Программист из Екатеринбурга Андрей Кирсанов несколько лет назад написал бота, который сканирует экран и сам двигает мышкой так, чтобы целиться вместо игрока и увеличивать шансы попадания в уязвимые части брони в игре World of Tanks. Компания Wargaming обратилась в МВД, произвели контрольную закупку и установили, что продаётся якобы вредоносный софт. Начался суд, прокуратура предлагает посадить.
Сходу кажется, что бот для игры не подходит под определение вредоносного софта: он не внедряется в память другой программы, не ворует деньги, не взламывает никакие пароли. Судят по статье 273 УК РФ за создание программы для «несанкционированного уничтожения, блокирования, модификации, копирования компьютерной информации».
Но в комментариях на Хабре справедливо заметили, что информация о пользовательском вводе — это тоже информация, а бот её подделывает. Причем, читеры наносят ущерб внутренней экономике игры, а, значит, создают косвенные убытки для компании: игроки менее охотно захотят платить в игре, если в ней они постоянно проигрывают. В Корее, например, есть вполне официальная статья за читы. Они там помешаны на киберспорте, для них видеоигры это часть национальной идентичности, так что использование читов вполне серьёзно приравнивается к использованию допинга на крупных спортивных состязаниях, и может даже уголовно наказываться.
То есть, вот непонятно. Вроде бы это всё игрушки и звучит смешно. А вроде бы всё сходится: подделка данных есть, экономический ущерб есть, да и вообще вред для большого количества людей. В 2022 странно было бы всерьёз считать игры какой-то несерьёзной детской забавой, не влияющей на рынок и взаимоотношения взрослых людей.
#games
Portogallo: Fermata l’estrema destra, ma la battaglia è appena iniziata.
Al ballottaggio dell’8 febbraio, il candidato socialista António José Seguro ha vinto la presidenza con il 66,8%, battendo chiaramente André Ventura, leader dell’estrema destra di Chega. Un risultato netto che ha sbarrato la strada a un progetto apertamente reazionario e xenofobo.
Ma attenzione a cantare vittoria: se da un lato l’accesso a Belém è stato negato, dall’altro il 33% dei voti e il radicamento sociale di Chega ci dicono che il mostro non è sconfitto. Ventura esce da queste elezioni come leader indiscusso della destra, con l'obiettivo dichiarato di puntare al governo del Paese.
Cosa ha fatto il Partito Comunista Portoghese (PCP)?
Una scelta chiara e senza ambiguità: votare Seguro al secondo turno per bloccare Ventura, ma senza concedere alcun assegno in bianco al nuovo Presidente. Perché votare contro la destra non significa sostenere le politiche liberiste del Partito Socialista.
❗ Il vero problema resta:
Perché l’estrema destra continua a crescere? Perché prospera sulle macerie del liberismo: precarietà, salari bassi, crisi abitativa, servizi pubblici smantellati. Quando la sinistra di classe non riesce a trasformare il disagio in lotta e conquiste sociali, quel disagio viene catturato da chi offre capri espiatori invece di soluzioni.
La lezione per tutti noi:
La stabilità istituzionale invocata da Seguro non può essere un valore assoluto. Se significa continuità con politiche che impoveriscono i lavoratori, allora è solo la prosecuzione ordinata del problema.
La sfida oggi è una sola: rompere con le politiche liberiste. Solo rimuovendo le cause materiali del disagio possiamo neutralizzare l’estrema destra in modo duraturo, con più lotta sociale, più organizzazione e più autonomia di classe.
✊ La vittoria contro Ventura si difende ogni giorno, nelle fabbriche, nelle scuole e nelle piazze.
#Portogallo#Elezioni#Antifascismo#LottaDiClasse#PCP#EstremaDestra#Politica#Sociale
https://www.marx21.it/internazionale/portogallo-bloccato-lassalto-della-destra-ma-nessun-assegno-in-bianco-a-seguro/
Portogallo a un bivio: fermare Ventura, ma la vera battaglia inizia dopo il ballottaggio
Il primo turno delle presidenziali in Portogallo ha consegnato uno scenario chiaro e preoccupante: il 24 gennaio si affronteranno António José Seguro (PS, socialisti) e André Ventura (Chega, estrema destra).
I numeri parlano di un Paese polarizzato:
Seguro: 31,12%
Ventura: 23,52% (un risultato che legittima e normalizza un progetto reazionario)
La sinistra (PCP, BE) si attesta su percentuali basse, mentre la destra moderata e liberale insieme superano il 35%.
Cosa significa?
L'accesso al ballottaggio di Ventura non è un incidente, ma il sintomo di un malessere profondo, alimentato da anni di politiche di destra, precarietà, crisi abitativa e tagli ai servizi pubblici. Una demagogia che offre capri espiatori (immigrati, poveri, "casta") invece di soluzioni.
Il pericolo Ventura
In Portogallo il Presidente non governa, ma ha poteri cruciali: veto sulle leggi, ricorso alla Corte Costituzionale, scioglimento del Parlamento. Una figura del genere nelle mani di un leader di estrema destra, xenofobo e autoritario, rappresenterebbe un rischio strategico per la democrazia e per le conquiste della Rivoluzione dei Garofani.
La posizione del PCP (Partito Comunista Portoghese)
Il PCP, il cui candidato António Filipe ha ottenuto l'1,64%, analizza così la situazione:
1. Voto utile contro Ventura: Per sbarrare la strada alla deriva reazionaria, nel ballottaggio voterà per Seguro. Attenzione: questo è un voto di mero contenimento, SENZA illusioni sul PS o sulla sua politica, considerata complice dell'offensiva di destra.
2. La battaglia vera inizia l'8 febbraio: Chiunque vinca, il giorno dopo il ballottaggio si dovrà riprendere la lotta sociale. Perché il vero obiettivo non è solo cambiare un nome al Palazzo, ma rompere con le politiche di destra che hanno creato il terreno per l'ascesa dell'estrema destra.
La strada da percorrere, secondo i comunisti portoghesi:
Organizzare la resistenza sociale.
Difendere il Servizio Sanitario Nazionale e i servizi pubblici.
Lottare per salari e pensioni dignitose, contro la precarietà.
Affrontare l'emergenza abitativa.
Riaffermare la sovranità nazionale e la pace.
Il messaggio è forte e chiaro: fermare Ventura al ballottaggio è un dovere democratico urgente, ma non basta. Per "riprendere la strada di Aprile" serve la mobilitazione popolare, ogni giorno.
#Portogallo#EleiçõesPresidenciais2026#AndréVentura#Chega#PCP#AbrilSempre#Democracia#LutaSocial
https://www.marx21.it/internazionale/portogallo-dopo-il-primo-turno-fermare-ventura-e-riprendere-la-strada-di-aprile/