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Изходен канал @clockstackwheels · Post #421 · 4.07

Если вовремя остановиться и надеть дождевик, то даже поездка под дождём не так страшна. Особенно на трицикле, который не боится скользкой дороги. Доехали до Петрозаводска за полдня и дальше гуляли тут. Петрозаводск я вам уже показывал в одном из предыдущих путешествий, так что фоток не будет (но видео будет в фильме, который я сделаю по возвращении). Только одно новое: до этого был в Петрозаводске своим ходом и не замечал, что здесь нет разметки на многополосных дорогах, кроме разве что самых основных. Разметка просто не нарисована, хотя знаки о многополосности висят, а там понимай, как знаешь. По пути встретили другую группу из троих мотопутешественников, которые то обгоняли нас, то отставали. Тоже вот ребята поехали по Карелии. Ну и, конечно, большой привет всем водителям, которые по трассе с одной полосой в каждую сторону вне населенных пунктов едут 60-80 км/ч и собирают за собой огромную вереницу других транспортных средств. Интересно, о чем они думают, глядя в зеркала. Завтра самый сложный участок, но должен быть классный контент, stay tuned. #travel

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #936 · 17.03.2025 г., 10:06

https://x.com/SavinoBalzano/status/1901575776895463908?t=LPK8gKwEasKGDGdOIsRWJQ&s=19 E come #Enrico E come #Elly Quella di #Berlinguer è una delle figure più meschinamente strumentalizzate dalla #sinistrucola nel Paese. Mai fatto santini in vita mia: Berlinguer ha certamente commesso i suoi errori. Ricordo quello scontro memorabile tra lui e #Bobbio. Il primo, secondo alcuni frainteso (ad esempio secondo @lucatelese), immaginava l'austerità come forma di lotta di classe. Uno strumento attraverso il quale redistribuire ricchezza. Il secondo che gli ricordava come l'austerità non fosse una scelta per il poveraccio, ma una condizione di vita ineludibile. Però Berlinguer resta Berlinguer: un gigante rispetto ai figuri che popolano (o infestano) il campo santo della sinistrucola. Che memoria tradita quella di Enrico, da eredi che avrebbe senz'altro diseredato: è diventato come il #Che, un personaggio per fare le magliette. E allora stampano il suo sguardo sulle tessere di un Partito che Berlinguer avrebbe combattuto con tutte le sue forze (che assordante il silenzio della sua famiglia!), registi improvvisati ne girano film su film. Ecco, sembrerà un po' forte, ma Enrico è diventato un po' come Benito, per certi aspetti: un personaggio per far marketing e soldi a palate. Sta roba io l'ho vissuta e rivissuta da ragazzino. L'ho raccontato molte volte, sono di Cerignola, la città di #GiuseppeDiVittorio: in occasione di ogni santa campagna elettorale per le amministrative, dal palco dinanzi alla villa comunale, personaggetti picoli piccoli facevano a chi urlava più forte il suo nome per strappare qualche voto in più: «peppino! peppino! peppino nostro!». E si percuotevano il petto. In un vecchio scantinato era accatastato a pezzi uno storico murale che rappresentava il Sindacalista (con la S maiuscola, oggi spesso inutilizzabile). Ogni volta che si votava, i sinistrucoli cerignolani si sbracciavano istericamente: «lo riporteremo alla luce! lo restituiremo alla città! tornerà al suo antico splendore!». Non hanno mai fatto niente. Alla fine venne riesumato, riassemblato, restituito alla cittadinanza da un ottimo Sindaco ex missino. Questi sono gli eredi di Berlinguer e di #DiVittorio oggi in Italia: affaristi, affabulatori, ciarlatani senza arte né parte. Gente alla quale, mi ci giocherei un braccio, Enrico e Peppino non avrebbero mai rivolto nemmeno un cenno di saluto.