Посты про путешествие вызвали самый большой отток подписчиков в Телеграме за всё время существования канала. При этом ВКонтакте, наоборот, активность повысилась в эти дни.
Всё чаще подтверждается, что от Телеграма ждут всё-таки некоторой единой тематики. То есть человек подписывается не на блог такого-то автора, а на блог про такие-то штуки. А я вот так и не остановился ни на какой единственной теме: хочется писать про разное.
Но да, я и сам не люблю трэвел-блоги. На мой взгляд они какие-то очень уж одинаковые. Хотя вот смотрел на ютубе про мотопутешествия и про чувака на товарных поездах. И там и там именно формат путешествия был интересен. В остальном же: если место тебе не нравится, то смотреть не хочешь. А если нравится, то обычно до него сложно добраться, и ты понимаешь, что вероятнее всего никогда в жизни там не окажешься.
Но я всё равно сужать тематику блога не стану. У меня ещё кстати много съёмок, в том числе с коптера, займусь монтажом, как время освободится.
#web
“Dio non benedice mai la #violenza, non approva mai l’approfittarsi degli altri o il frenetico #abuso dell’unica Terra che sta sfigurando il Creato, una carezza del Creatore”. #LeoneXIV lo scrive nell’introduzione al libro “Peace Be with You!”, versione inglese di “E pace sia!” e dal 24 febbraio nelle librerie degli Stati Uniti e dei Paesi anglofoni.
Il Papa descrive la pace come impegno quotidiano e concreto: “Pace significa insegnare ai bambini a rispettare gli altri e a non bullizzare gli altri quando giocano”. “Pace significa vincere il nostro orgoglio personale e lasciare spazio all’altro – prosegue Leone XIV – nella nostra famiglia, sul lavoro, nello sport”. Per il Pontefice la pace “è quando il nostro cuore e la nostra vita sono abitati dal silenzio, dalla meditazione e dall’ascolto di Dio”.
Il Santo Padre affida infine alla politica e alla comunità internazionale “la responsabilità di agevolare la mediazione nei conflitti, utilizzando l’arte del dialogo e della diplomazia”. Il Papa conclude con le parole di sant’Agostino: “Signore Dio, donaci la pace, la pace del riposo, la pace del sabato, la pace senza tramonto”, chiedendo per il mondo intero “la grazia benedetta di una pace giusta e duratura”. Il volume, edito da Harper Collins, è introdotto dal testo inedito del Pontefice.
“Ogni #abuso è inaccettabile. E la #Chiesa, di fronte agli abusi sessuali al suo interno, in passato ha fallito. La Chiesa avrebbe dovuto, senza alcuna esitazione e pienamente, schierarsi dalla parte delle vittime e contrastare ogni abuso con tutti i mezzi possibili. Ma purtroppo ciò è avvenuto troppo poco, a causa di incredulità, sottovalutazione o per tutelare la propria reputazione”. Lo afferma mons. Luc Terlinden, arcivescovo di Malines-Bruxelles e referente per gli abusi sessuali della Chiesa cattolica in #Belgio, alla vigilia della messa in onda su Canvas del documentario “Lettera al Papa”, seguito della serie Godvergeten. Il presule ricorda che “i vescovi hanno ripetutamente chiesto scusa” e annuncia che “continueremo a farlo e a prenderci le nostre responsabilità”. Sul fronte istituzionale, mons. Terlinden sostiene “pienamente” la proposta di un quadro legislativo generale per tutte le vittime di abusi sessuali: “La Chiesa chiede un trattamento uguale per tutte le vittime”. Domani, mercoledì 4 marzo, parteciperà a un incontro con il ministro Verlinden insieme a una delegazione di vittime e alla coordinatrice nazionale Jessika Soors. Dall’ottobre 2025 oltre 550 vittime hanno ricevuto un sostegno aggiuntivo di 3.000 euro ciascuna per accedere a cure psicoterapeutiche, in attesa del quadro definitivo da parte delle autorità civili.