TGTGInsightтелеграм анализLIVE / telegram public index
← Такты, стеки, два колеса

TGINSIGHT SIMILAR POSTS

Намери подобно съдържание

Изходен канал @clockstackwheels · Post #501 · 12.08

Марк Уве-Клинг, «Страна качества». Уве-Клинг в первую очередь стендап-комик и автор комедийных скетчей, что сильно повлияло на книгу. Лично мне не хватило какой-то сюжетной целостности: весь текст это как бы склейка отдельных сценок в общем мире с общими героями. Персонажи, кстати, очень архетипичны, а главный герой, наоборот, сравнительно безликий наблюдатель. Я бы даже сказал, что главный герой тут — вы, тот, кто читает произведение. Тем не менее, в едкости и интересных идеях автору не занимать. «Страна качества» это сатирическая антиутопия об обществе потребления, причем, совсем не такая, как, например, «О дивный новый мир». Если у Хаксли за основу взяты глубинные соблазны людей, и на их основе смоделировано общество, то Уве-Клинг просто взял текущие реальные тренды и выкрутил в них все ручки на максимум. Не столь далёкое будущее, центром действия становится государство под названием Qualityland. Всех людей тут зовут именем + профессией родителя того же пола в момент зачатия. Например, главный герой Петер Безработный, хотя у него самого есть работа, но у его отца в момент его зачатия не было. Есть ещё, допустим, Мартин Управляющий, Конрад Повар, Мелисса Проститутка и другие. Конечно же, не обошлось без упоминания человека с именем Ганнибал Лектор. Вообще, у автора прекрасное чувство юмора с кучей пасхалок и отсылок. В Qualityland гипертрофированное до абсурда общество потребления, а люди в основном тупы, инертны и ленивы. В большинстве модальных окон в интерфейсах есть только кнопка ОК, даже если там задан вопрос, подразумевающий возможность отказа («Хотите посмотреть рекламу?»). Ещё в этом мире было посчитано, что уникальный рисунок губ более точен, чем отпечатки пальцев, поэтому люди оплачивают покупки, целуя экран своего гаджета — очень символично. Что касается товаров, то их доставляют дроны из магазина, даже если ты сам ничего не заказывал, потому что умные алгоритмы автоматически вычисляют, что именно тебе нужно, списывают с твоего счёта деньги за это и оформляют покупку без твоего участия. Это кажется диким, если не вспоминать, что у нас в нашей объективной реальности примерно такие же взаимоотношения с информацией: соцсети и алгоритмы корпораций решают за нас, какую информацию мы хотим потреблять, и доставляют её к нам. Вообще, читая эту книгу, я сначала пребывал в слезах от абсурдности и нереалистичности происходящего, а потом пребывал в слезах от осознания того, насколько близка наша реальная жизнь к чему-то подобному. Хоть центральный сюжет, на мой взгляд, вышел у автора беззубым и скомканным, острые и едкие детали в отдельных сценах и в описании мира можно пересказывать часами. Сквозь сатиру и гротеск иногда проглядывают любопытные размышления автора о неизбежном вреде человечеству от ИИ, исторические вставки с реальными фактами и вполне правдоподобные объяснения некоторых экономических эффектов. В общем, скорее рекомендую, чем не, но читать нужно с осторожностью, заранее воспринимая роман не совсем как обычное художественное произведение. Уже есть вторая книга, начну её сегодня. #fiction

Hashtags

Резултати

Намерени 4 подобни публикации

Търсене: #openarms

当前筛选 #openarms清除筛选
Savino Balzano

@savinobalzano · Post #850 · 22.12.2024 г., 10:28

https://x.com/SavinoBalzano/status/1870778322197561375?t=Qigx2ahDNoqcClBKo3eZBQ&s=19 A margine della vicenda #OpenArms, vorrei fare soltanto un paio di considerazioni. La prima riguarda la #Magistratura. Premetto che se dovessimo crocifiggere il Pubblico Ministero ogni volta che si registra un'assoluzione piena, non ci basterebbe la Foresta Amazzonica per realizzare tutte le croci necessarie. Non è questo il punto: il proecesso serve proprio a verificare le ragioni in campo, al fine di commisurarne la fondatezza. Qui però la storia è "leggermente" diversa: l'accusa mossa a #Salvini era ben oltre (diversi anni luce direi) il limite del ridicolo. In tantissimi, quantomeno la gente in buona fede, aveva colto la dimensione politica nell'iniziativa giudiziaria. Quest'ultimo elemento era e resta di fondamentale rilevanza: ripeto che chiunque ami la democrazia, e dunque la politica che dovrebbe animarla, non può arrendersi al fatto che la stessa venga commissariata tecnocraticamente, ogni qualvolta si discosta da ciò che detterebbe l'agenda del consentito, quella dei vincoli esterni di ogni natura, quella che la vorrebbe imposta sempre nello stesso solco, whatever it takes. Che in questo meraviglioso Paese la magistratura necessiti (essa si!) di essere sottoposta a determinati limiti e all'assunzione di specifiche responsabilità è di massima evidenza: la sua deve tornare ad essere una funzione squisitamente tecnica, di mero servizio, e non può mai debordare sul piano politico, anche perché è priva di qualsivoglia legittimazione democratica. Questa emergenza vera e propria persiste da decenni: è divenuta un'emergenza per certi versi "strutturale" e bisogna che la si faccia finita. #IlFattoNonSussiste non basta: fosse stata prevista la fattispecie nel codice, #MatteoSalvini sarebbe stato assolto in quanto "era palese che il fatto non sussistesse". Questo è il cuore della vicenda. Non vi erano dubbi alcuni: il fatto palesemente non sussisteva e tale consapevolezza si presentava dall'inizio evidente "oltre ogni ragionevole dubbio". E allora, chi ha monopolizzato il dibattito pubblico, chi in un modo o nell'altro ha inciso nella crisi di quel Governo (per l'ennesima volta, direi), chi ha impegnato tante risorse pubbliche (economiche e umane), chi ha inchiodato alla sbarra una persona palesemte innocente (24 udienze), non ha proprio nulla da dire? a posto così? Seconda considerazione, molto più breve della prima. Chi ha partecipato e chi ha guidato quell'azione di Governo, per poi cambiare atteggiamento sulla materia camaleonticamente nelle settimane successive, non si vergogna almeno un pochino per aver lasciato da solo un uomo che perseguiva una strategia che era notoriamente condivisa e collegiale? i silenzi, i "non ricordo", gli scaricabarile, le dita puntate financo: non vi inducono un pochino di imbarazzo, nemmeno un vago rossore sulle guance? fate voi.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #852 · 23.12.2024 г., 17:09

https://x.com/SavinoBalzano/status/1871240962481246445?t=p6Tjbz0IPaQCfrJvQPsEEQ&s=08 Me lo dico da solo, in modo da prevenire qualsiasi obiezione: commentare ciò che dice @AndreaScanzi non ha alcun senso. Basterebbe questo: «ok, si, ma è #Scanzi!». Però stavolta ci è utile. Io da sempre lo considero il campione assoluto delle "freddure malinconiche": uno che prova di continuo a tirar fuori giochi di parole dal gusto scadente, nel tentativo di apparire simpatico. L'effetto prodotto lo conosciamo tutti e tutti ne siamo consapevoli. Tutti, tranne uno: lui. La chiosa di #AndreaScanzi a margine della sentenza #OpenArms su #MatteoSalvini: «in termini prettamente politici, #Salvini ha perso». Si, avete capito bene: "ha perso". Ora, in totale franchezza, provando con tutto me stesso a spogliarmi del pregiudizio che nutro nei confronti del commentatore, domando a cuore aperto: secondo voi, quale sarebbe stato il racconto di Scanzi nel caso in cui Salvini fosse stato contannato? gli avrebbe riconosciuto una "vittoria"? Oppure, come io invece immagino (ammettendo di fare un processo alle intenzioni, un po' come fa lui), si sarebbe lasciato andare a un commento del tipo «Salvini esce a pezzi da una sentenza di condanna, che finalmente certifica quanto illegale, oltre che immorale, fosse la sua azione dal Viminale!»? Io, forse sbagliando, se chiudo gli occhi gliele sento già pronunciare quelle parole. La parte che però trovo davvero comica nel ragionamento è ovviamente involontaria: generalmente Scanzi mi fa ridere quando non vorrebbe farlo; viceversa, mi incupisce quando prova a fare il simpatico. Dicevamo, il passaggio che mi suscita ilarità è questo: attribuisce a Salvini - in maniera del tutto arbitraria - il desiderio della condanna che già aveva intenzione di strumentalizzare a fini politici. Io vi domando ancora, tale arbitrarietà non tradisce un certo complottismo banale? Immaginatevelo detto da Napalm 51 (il personaggio di Crozza), con sguardo protervo e voce profonda: «Salvini sperava nella condanna a 6 anni per poter puntare il dito contro la Magistratura!». E invece cosa ti fa lo Scanzi? Del banalotto complottaro lo dà propio a Salvini, quello per lui "sconfitto". Va bene così, dico io. Certi soggetti devono avere maggior spazio possibile: servono a confermare quello che in molti pensano, ovvero che il primo problema nella nostra #democrazia ammalata risiede nell'informazione scadente, nella propaganda da bar, nel complottismo che ciancia compostamente di complotti.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #747 · 17.09.2024 г., 08:34

https://x.com/SavinoBalzano/status/1835959643073372567?t=kDws7UJorXNAG6zZnXt1Zg&s=19 Trovo incredibile che in queste ore qualcuno abbia voglia di parlare di attacco alla #magistratura. Ovviamente a tenere banco è ancora la vicenda di #Salvini e di #OpenArms. Per la verità sarebbe anche la vicenda di #Conte, il quale però ama riabbracciare i suoi ex ministri solo quando questi si chiamano #Speranza o giù di lì. C'è chi sostiene che #MatteoSalvini preferisca parlare della bega giudiziaria, difendendosi peraltro dal processo piuttosto che nel processo, solo per distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dalle difficoltà sue e del #Governo. Che su certe questioni ci siano delle difficoltà mi pare del tutto evidente, ma vorrei modestamente ricordare che non è stato lui ad attualizzare la questione: l'accusa ha chiesto nel processo 6 anni di reclusione. È a fronte di tale richiesta che ha reagito: non mi pare un dettaglio trascurabile. E che si difenda anche dal processo mi pare sacrosanto: "anche", dal momento che nel processo si sta difendendo eccome; "sacrosanto", perché (come ho provato ad argomentare ieri e dunque non ci rientro) questo è un processo politico e rappresenta l'ennesimo gravissimo precedente di incursione della magistratura nel campo della discrezionalità politica. È la magistratura ad attaccare la #politica, non il contrario (quantomeno in questo frangente). C'è un altro aspetto che mi preme chiarire, dal momento che alcuni ieri polemizzavano, ricordandomi come «un #Ministro non sia al di sopra della legge e, dunque, se innocente sarà assolto». A parte il fatto che l'automatismo "innocenza - assoluzione" mi convince poco, vorrei sommessamente ricordare che anche l'azione penale perseguita dall'accusa non deve in alcun modo essere arbitraria o forzata. Vale a dire: non è che siccome hai la possibilità di ottenere l'assoluzione, allora i pubblici ministeri possono accusare chiunque gli passi a tiro senza alcun criterio o, peggio, ricorrendo a elementi che sono squisitamente politici. Parlo in generale: abbiamo la minima idea di cosa possa voler dire subire un procedimento penale? subirlo, magari, nell'assoluta convinzione di essere totalmente innocenti? Ragioniamo per un attimo anche sui danni, materiali e morali, che possono derivare da un procedimento penale ingiusto. Non solo quella del #magistrato giudicante è una funzione delicatissima. Chi #accusa, prima di puntare i dito con ferocia contro un cittadino, dovrebbe probabilmente pensarci cento volte perché il suo è un potere devastante, affidatogli dalla Costituzione perché lo eserciti con le dovute cautele, proprio in considerazione di quanto gravi possono essere le conseguenze di un operato inadeguato. Inadeguatezza (eventuale), peraltro, della quale i magistrati non sono praticamente mai chiamati a rispondere.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #883 · 02.02.2025 г., 11:30

https://x.com/SavinoBalzano/status/1886014215762121043?t=gQ1Hwrs7_jbdz8Ncd8gLzw&s=19 Dopotutto, se ci pensate anche solo un attimo, per risolvere questo casino basterebbe una cosa semplicissima: mandare a casa il Governo e sostituirlo con una maggioranza allargata, di "responsabili", con dentro il #PD. Ogni crisi istutuzionale verrebbe di colpo superata: è piuttosto sospetto. Non vi pare? Le ipotesi sono due e due soltanto: le propongo in chiusura. C'è veramente poco da dire: tutte le fasi più complicate nell'azione dell'attuale #Governo vedono coinvolta la #Magistratura. L'abbiamo visto ad esempio col folle processo a #Salvini su #OpenArms, conclusosi perché il fatto non sussiste. Attenzione: non perché il fatto non costituisce reato o per insufficienza di prove, bensì perchè il fatto non sussiste, non esiste. L'ipotesi accusatoria era del tutto campata in aria. Lo vediamo oggi con le indagini su #Meloni, #Piantedosi, #Nordio e #Mantovano: il premier, il suo vice e due ministri di primissimo piano indagati nello stesso momento. Francamente non ricordo un caso analogo. #Favoreggimento e #Peculato: se di favoreggiamento si è trattato, allora non si comprende perché non coinvolgere anche i giudici che hanno disposto la scarcerazione di #Almasri, ad esempio; sul peculato, invece, meglio un velo pietoso, dal momento che dovremmo ipotizzare che gli indagati si siano "intascati" un aereo di Stato. Tutti, davvero tutti, ammettono che le ipotesi di reato siano semplicemente inverosimili: peccato che al contempo qualcuno continui a farneticare di #AttoDovuto. Sul modello Albania, assunto come ispiriazione dall'#UE e pure dai socialisti di mezzo continente, siamo in pieno stallo: anche in questo caso coinvolta è la magistratura, i giudici, sempre loro. Sia chiaro: ogni valutazione politica è legittima e benvenuta, che riguardi la liberazione di quel porco di Al-Masri, e dunque la sussistenza o meno della ragione di Stato, come pure quella sui centri di accoglienza in Albania. La sede deputata a tali processi dialettici, però, resta il #Parlamento: non un tribunale o l'ufficio di un pubblico ministero con la smania da protaginista. E allora le ipotesi restano soltanto due, come accennavo: - la prima è che questo Governo nutra davvero una vocazione autoritaria, #fascista, e dunque stia operando una torsione istituzione con lo scopo di trasformare l'#Italia, conducendola verso approdi antidemocratici. Dinanzi a tale intendimento, la magistratura eroicamente starebbe resistendo; - la seconda è che la #politica continua a essere ostaggio di vincoli esterni di varia natura, che si oppongono a determinati cambiamenti facendo saltare il tavolo. A voi cosa sembra più plausibile? Vi sembra davvero di vivere da due anni in un paese meno libero e meno democratico? Io registro due cose: - qualcuno ritiene di potersi sostituire a una opposizione inguardabile; - qualcuno, forse gli stessi, desidera conservare a tutti i costi una primazia sulla politica e sulla volontà popolare e, pur di riuscirvi, è pronto a scardinare ogni garanzia costituzionale e ad abbattere ogni argine a tutela della separazione dei poteri. Ma i #fascisti siamo noi.