14 августа 2013 года, ровно 9 лет назад, я впервые установил Telegram. Вот такой скриншот был в промо-материалах: акцент на технологии, а про рюшечки для блондинок упомянуто вскользь с шуткой.
Позавчера Telegram выкатил анимированные эмодзи и кастомные реакции. Перед этим Павел Дуров написал пост о том, что Apple очередной раз задерживает обновление, в котором будет революционный способ самовыражения. Обновление вышло, а революции что-то не видно: анимированные колобки были ещё в Qip десять лет назад, кастомные реакции есть в Slack и Discord.
Ну да ладно. Меня больше удивляет фиксация команды Telegram на рюшечках: огромные силы тратятся на все эти стикеры, анимации, реакции, эмодзи. И среди последнего десятка крупных обновлений, кажется, не было ни одного без этой фигни.
Почему так происходит? Некоторые говорят, это потому, что Телеграм уже полностью доделан, и в него банально нечего добавить. Но это не так: до сих пор нет средств дискавери для каналов, до сих пор нельзя адекватно прикреплять картинку к тексту, сжатие фотографий всё ещё очень шакальное, полноценно редактировать альбом невозможно, посты в каналах по интерфейсу всё ещё чат-монолог на 60% от ширины экрана, на главной странице всё ещё вперемешку сущности из всех папок, и вообще управление папками сделано через одно место. В общем, много всего ещё нужно править.
Думаю, дело в другом: команда Telegram очень круто умеет в UI/UX и фичи, лучше всех на рынке. Но почти не умеет в бизнес и маркетинг. Она, как и Дуров, не понимают, как продавать свой продукт. Им сейчас надо привлечь широкие массы и, видимо, внутренняя статистика показывает рост активности и вовлечённости от всех этих рюшечек. А, значит, надо ещё больше рюшечек.
Но это примерно как в продуктовом магазине обнаружить, что люди покупают алкоголь, и начать очень активно развивать это направление, подзабив на всё остальное. Расширять полки с бухлом, рекламировать его, ставить прямо на входе, заслонять спиртягой хлеб и другие продукты. Покупателей, возможно, станет больше, но они будут алкашами.
#web
#DIRITTI
Il Senato ha votato in via definitiva l’ingresso nell’ordinamento giuridico italiano della direttiva europea sulla presunzione di innocenza. Uno dei passaggi più importanti della normativa è il seguente: “Gli Stati membri devono adottare le misure necessarie a garantire che, fino a quando la colpevolezza di un indagato o imputato non sia stata legalmente provata, le dichiarazioni pubbliche rilasciate da autorità pubbliche e le decisioni giudiziarie diverse da quelle sulla colpevolezza, non presentino la persona come colpevole (perautorità pubbliche si intendono anche gli esponenti politici).”
A questo punto, il governo è chiamato ad adottare i necessaridecreti attuativi per realizzare gli scopi indicati dalla direttiva europea.
👉@giurisprudentia
"Desidero ribadire che la Santa Sede non rimarrà in silenzio di fronte alle gravi disparità, alle ingiustizie e alle violazioni dei #diritti umani fondamentali nella nostra comunità umana e globale, sempre più frammentata e incline ai conflitti".
A dirlo è stato Papa #LeoneXIV che questa mattina, nella Sala Clementina, prima dell'udienza giubilare, ha ricevuto le lettere credenziali degli ambasciatori presso la Santa Sede di Uzbekistan, Moldavia, Bahrein, Sri Lanka, Pakistan, Liberia, Thailandia, Lesotho, Sudafrica, Figi, Micronesia, Lettonia e Finlandia
"In effetti, la diplomazia della Santa Sede, plasmata dai valori del Vangelo, è costantemente orientata a servire il bene dell'umanità, in particolare facendo appello alle coscienze e rimanendo attenta alle voci di quanti sono poveri, in situazioni vulnerabili o emarginati dalla società", ha aggiunto il Pontefice.
"La vostra missione diplomatica e le relazioni costruttive tra la Santa Sede e le vostre nazioni possono offrire un aiuto concreto nell'affrontare queste gravi preoccupazioni. Auspico in particolare che la nostra cooperazione contribuisca anche a un rinnovato spirito di impegno multilaterale in un momento in cui è assolutamente necessario, rivitalizzando gli organismi internazionali istituiti per risolvere le controversie tra le nazioni. Confido che insieme potremo mettere in luce le situazioni di coloro che sono nel bisogno, di coloro che sono troppo spesso dimenticati, e che il nostro impegno condiviso ispiri la comunità internazionale a gettare le basi per un mondo più giusto, fraterno e pacifico", ha concluso il Santo Padre.
Il voto ONU sulla schiavitù (123 favorevoli, 3 contrari, 52 astensioni) rivela una frattura profonda. Stati Uniti, Israele e Argentina contro; Europa e Canada astenuti.
Tre argomenti tecnici per non fare i conti con la storia: nessuna gerarchia tra crimini, non retroattività, nessun obbligo legale. Ma è politica, non diritto.
Perché chi oggi rifiuta di riconoscere la schiavitù come sistema globale è lo stesso che produce nuovi esclusi: migranti lasciati morire in mare, caporalato nelle campagne, diritti sospesi.
La storia non cambia sostanza, cambia forma. E la porta della storia è stretta: vogliamo infilarci con dignità o restare fuori?
#ONU#colonialismo#diritti#memoria
https://www.marx21.it/storia-teoria-e-scienza/la-schiavitu-il-voto-alle-nazioni-unite-e-loccidente-che-non-vuole-fare-i-conti-con-il-colonialismo/
Ci raccontano che il PNRR serva alla sanità e che mamma Europa ci voglia aiutare: la verità è che, per ordine dell'Unione Europea, governi servi hanno distrutto quello che un tempo era un gioiello.
La nostra sanità è a pezzi: mancano circa 20.000 medici e 65.000 infermieri. Tra cinque anni mancheranno 50.000 medici e tra dieci saranno 80.000.
Due milioni di persone non hanno un medico di base e tra il 2010 e il 2020 sono stati chiusi 111 ospedali e 113 pronto soccorso: in totale tagliati 37.000 posti letto.
In dieci anni sono stati tagliati 37 miliardi alla sanità: tagli principalmente operati da governi di sedicente sinistra.
I conti in ordine, messi in Costituzione col pareggio di bilancio nel 2012 (col governaccio di Monti), sono diventati più importanti della vita di milioni di italiani.
La mia al TG PLUS di Cusano Italia TV
#politica#italia#informazione#televisione#diritti#sanità
#Venezuela, l'appello di Papa #LeoneXIV all'#Angelus all'indomani dell'incursione degli #USA e dell'arresto da parte degli Stati Uniti del presidente #Maduro: "Il bene dell’amato popolo venezuelano deve prevalere sopra ogni altra considerazione e indurre a superare la violenza e intraprendere cammini di giustizia e di pace, garantendo la sovranità del Paese, assicurando lo stato di diritto inscritto nella Costituzione, rispettando i #diritti umani e civili di ognuno e di tutti e lavorando per costruire insieme un futuro sereno di collaborazione, di stabilità e di concordia, con speciale attenzione ai più poveri che soffrono a causa della difficile situazione economica. Per questo prego e vi invito a pregare, affidando la nostra preghiera all’intercessione della Madonna di Coromoto e dei Santi José Gregorio Hernández e Suor Carmen Rendiles"
Oggi sono stato ospite di Agorà su Rai3.
Per come la vedo io è fondamentale raccontare raccontare con onestà il mondo del lavoro: molte persone oggi soffrono e credo meritino innanzitutto rispetto.
#smartworking#Lavoro#diritti
Fazi Editore
Editori Laterza
https://www.youtube.com/watch?v=_UCWSKPT6Ko&ab_channel=SavinoBalzano
Ieri - ospite del nostro Stefano Molinari e di Radio Radio - mi sono sfogato: penso che Elsa Fornero abbia fatto tutto tranne che servire il paese, che abbia dimostrato meno cuore di chi critica aspramente non potendoselo permettere, ma soprattutto ho detto la mia su quei giornalisti che continuano a consultarla guardandola in estasi tipo pastorello di Medjugorje dinanzi alla Vergine.
#politica#italia#radio#informazione#lavoro#diritti#giornalismo
Ieri, ospite di Stefano Bandecchi, ho avuto la possibilità di parlare ancora di lavoro: cosa c'entra il tema della sicurezza e dei morti sul lavoro con quello delle basse retribuzioni?
C'entra, c'entra eccome.
Abbiamo anche presentato il mio nuovo libro, "Il salario minimo non vi salverà", Fazi Editore.
Cusano Italia TV
#mortisullavoro#lavoro#diritti#salariominimo
https://www.youtube.com/watch?v=jS4DjeviQ9I&ab_channel=SavinoBalzano
Nella mia chiacchierata con Stefano Molinari di Radio Radio, temo di aver spoilerato l'argomento del mio prossimo libro per Fazi Editore...
Occhio ragazzi, occhio davvero perché rischiamo grosso...
#salariominimo#italia#politica#lavoro#radio#giornalismo#diritti#dibattito
Come ogni anno, siamo pronti ad assistere alla solita sfilata ipocrita del #1maggio.
La sintesi è questa: per 364 giorni l'anno del lavoro se ne fregano tutti; il primo giorno del mese di maggio gli stessi continuano a fregarsene altamente, ma fingono di interessarsene.
Il decreto lavoro in arrivo non promette nulla di buono, ma sarà solo l'ennesimo colpo inferto ad un mondo martoriato, bastonato per trent'anni dalla sedicente sinistra e da un sindacato, ai vertici, profondamente inadeguato (se non peggio).
La mia al TG Plus di Cusano Italia TV
#politica#informazione#italia#lavoro#diritti#televisione#giornalismo
In un bel pezzo per Il Fatto Quotidiano, Charlotte Matteini ha dimostrato come la retorica del "i giovani non vogliono lavorare", "certi lavori gli italiani non li vogliono più fare" e del "non si trovano più lavoratori per certi settori" in realtà sia decisamente ricorrente nel tempo.
Quasi sempre, certi argomenti pompati dalla stampa sottendono una strategia di erosione di diritti e stato sociale: occhio!
Ne ho parlato sulle frequenze di Radio Radio con l'amico Stefano Molinari.
#politica#italia#lavoro#lavoratori#diritti#informazione#giornalismo#radio