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Изходен канал @clockstackwheels · Post #521 · 30.08

Telegram изъял 70% адресов каналов, которые не проявляли активность год или более (то есть отобрал у них короткое имя, как например моё @clockstackwheels). Дуров заявил, что, дескать, эти адреса принадлежали иранским киберсквоттерам. Хотя, зная его любовь к выдаче желаемого за действительное, могу предположить, что 70% каналов просто были заброшены. И у меня даже есть идеи, почему, но, думаю, вы и сами догадываетесь. Тем не менее, независимо от истинных причин, чистить неактивные адреса я считаю правильным. Каналы созданы для того, чтобы быть живым фидом какой-то информации. Не обязательно блогом, это может быть даже технический канал с логом вашего CI/CD по работе. Издание Telegram Info запустило петицию с требованием вернуть эти адреса. Вот что они пишут: Зачастую каналы используются авторами как личные визитные карточки, каталоги, энциклопедии и публичные архивы.. Я тоже так могу: Зачастую микроскопы используются владельцами как подставки для книг, линзы для поджига костра и инструмент забивания гвоздей!. Думаю, то же самое (экспроприацию адресов) сделали бы с ботами, если бы на платформу ботов не положили огромный болт ещё несколько лет назад. #web

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Ultimora.net - POLITICS

@ULTIMORAPOLITICS · Post #44186 · 09.10.2023 г., 10:36

#PNRR, erogata dall’UE la terza rata da 18,5 miliardi. Il ministro #Fitto: “Ora al lavoro senza sosta per le quarta rata e la revisione del Piano”. Sino ad ora l’Italia ha ricevuto 85,4 miliardi di euro, corrispondenti a più del 44% del totale @UltimoraPolitics

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1022 · 24.05.2025 г., 08:04

https://x.com/SavinoBalzano/status/1926187175764177159?t=tAuqQG1NrpsxnoTgL_Nr7g&s=19 Bella chiacchierata con Claudio Borghi. Abbiamo parlato di #PNRR – soprattutto delle bufale che gli girano intorno – e del prestigiosissimo premio assegnato al messia dei nostri tempi: #MarioDraghi. Segnalo l’ultimo libro di Claudio: Vent’anni di sovranismo. Dall’euro a Trump (Guerini e Associati). #BattitoriLiberi#RadioCusanoCampus

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #357 · 03.04.2023 г., 14:17

Questa mattina bella chiacchierata con Francesco Borgonovo sulle frequenze di Radio Radio. Abbiamo parlato di PNRR, oggi artatamente presentato come la manna dal cielo nella traversata nel deserto dell'Italia, di lavoro, di sindacato e delle dichiarazioni colorite di qualche commentatore. #politica#italia#pnrr#informazione#radio#giornalismo

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #355 · 31.03.2023 г., 09:20

Sarà impopolare, ma ho apprezzato le parole di Fitto: siamo abituati a governi che affossano e liquidano l'Italia mentre dicono che va tutto bene. Una volta tanto uno dice che le cose non stanno benissimo... Detto questo, il PNRR non è la manna dal cielo: è massimamente un prestito che facciamo a noi stessi e i ritardi sono in gran parte proprio colpa dell'Unione Europea che oggi ci bacchetta e ci fa passare per la solita Italia "spaghetti e mandolino". La mia a Cusano Italia TV #pnrr#politica#italia#informazione#televisione#ue#UnioneEuropea

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #439 · 25.07.2023 г., 08:19

L'Unione Europea è stata e sarà sempre una fregatura per l'Italia e per i fragili in generale: persegue dalla sua origine un'agenda di distribuzione della ricchezza dal basso verso l'alto. Per farlo sfrutta una propaganda meschina, alimentata da quelli che la sostengono, per complicità o stupidità. La mia a Res Publica, Cusano Italia TV #UnioneEuropea#italia#PNRR#mes#politica#informazione#stampa#giornalismo#dibattito#televisione https://youtu.be/DL4ZQjb0Cwo

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #396 · 23.05.2023 г., 11:04

Il PNRR non può essere utilizzato per aiutare l'Emilia Romagna. Cerchiamo di quantificare il disastro. Danni per almeno 5/6 miliardi di euro: circa 15 milioni di piante da estirpare (per realizzare un ettaro di frutteto ci possono volere 50 mila euro); mille aziende in crisi e quattrocento allevamenti alluvionati; cinquantamila posti di lavoro a rischio. Ci vorranno cinque anni per raccogliere qualche frutto da un albero nelle zone colpite. Saranno 400 milioni i kg in meno di grano nel mercato nazionale e mancherà il 20% della frutta. L'effetto: saliranno i prezzi di questi beni essenziali e a pagare saranno i più deboli. Il PNRR però si potrà utilizzare per investire in armi, anche grazie al voto favorevole di quasi tutti i nostri partiti politici. Giudicate voi. La mia al TG Plus di Cusano Italia TV #alluvioneemiliaromagna#alluvione#emiliaromagna#politica#italia#televisione#informazione#giornalismo#PNRR#UnioneEuropea

la fionda📗

@lafionda · Post #6775 · 06.11.2025 г., 10:25

https://x.com/SavinoBalzano/status/1986356173591773612?t=9mKQhyQM9sEH82K7RZxm3w&s=19 CROLLA UNA STRUTTURA CHE AVEVA 1200 ANNI A #ROMA: QUANDO CHIEDIAMO LE DIMISSIONI A #GUALTIERI? Devo confessarvi che questa ossessiva insistenza sulle dichiarazioni della #Zakharova comincia a puzzarmi. Sì, per carità, sono state infelici perché pronunciate mentre un operaio era sotto le macerie. Ma insomma, in quanto a uscite infelici, la nostra classe politica non è che abbia molto da insegnare. Sergio Mattarella ha paragonato i russi al Terzo Reich: non saprei cosa sia peggio. Eppure alcuni telegiornali, il TG Draghi in prima fila, non riescono più a trovare aggettivi da riservare alle parole della portavoce del ministro degli esteri russo: immonde, barbare, invereconde, e chi più ne ha più ne metta. E la miseria! Quando il coro è così univoco e assordante, c’è da interrogarsi a fondo. Uscita infelice, vero (a mio avviso, più per il tempismo che per il merito), però noi siamo quelli che davano della “culona inchiavabile” alla cancelliera tedesca. Non pubblicamente, noterà qualcuno, va bene, ma l’uscita fu oltremodo “colorita”. E allora perché si insiste tanto? Domandatevi — col massimo dell’onestà intellettuale che riuscite a portare — che cosa sarebbe accaduto se al Campidoglio ci fosse stata Virginia Raggi. Secondo voi, che cosa sarebbe successo? Guardate i giornali di qualche anno fa: alla #Raggi veniva addossata qualsiasi responsabilità, anche la più assurda, e le notizie di Roma erano sempre in prima pagina, ogni sera, anche sul TG Draghi. A Virginia si riservava sempre l’apertura e gli attacchi erano ferocissimi, notoriamente anche volgari. È curioso che crolli la Torre dei Conti, un edificio che stava lì, dritto dritto, da 1200 anni, e nessuno abbia nulla da dire a chi ha commissionato i lavori di “restauro”. Quasi sette milioni di euro del #PNRR (a debito) per demolire un edificio storico nel cuore di Roma. Vi sembra accettabile? La vicenda peraltro appare controversa: chi abitava attorno all’edificio era preoccupato da tempo. Dico, ma ve lo ricordate cosa accadde nel 2010 col crollo della Palestra dei Gladiatori a Pompei? Al governo c’era #Berlusconi e alla Cultura Sandro Bondi, quello delle poesie a Silvio, alla mamma, alla moglie e così via (certe gesta riecheggiano per l’eternità). Accadde un putiferio senza precedenti — giustamente, direi — eppure in quella circostanza le responsabilità, pur essendoci, apparvero indirette. A leggere la cronaca del tempo, emerge che piovve molto, che i materiali usati per i restauri del dopoguerra erano forse inadeguati, ad esempio. Eppure, com’è giusto che sia, l’esecutivo venne crocifisso. Oggi si risparmia il Governo, ma soprattutto Roberto Gualtieri, che avrebbe la responsabilità politica di quanto accaduto. Quel crollo è politicamente assai rilevante perché fa cadere una maschera d’ipocrisia davvero insopportabile: oltre a mostrare il miserrimo livello della nostra classe politica — che non merita nemmeno l’eredità della storia, del nostro passato, che si ribella a noi venendo giù — punta il dito anche su qualcun altro. Sì, perché a morire è stato un operaio, rumeno, di 66 anni. Ogni giorno, stando alle stime ufficiali (e molti morti non vengono nemmeno registrati), tre persone escono di casa per non tornarvi: muoiono sul lavoro. Nel 2024 abbiamo avuto quasi seicentomila infortuni sul lavoro: molti ti distruggono la vita, ti lasciano invalido per sempre (e non si contano quelli domestici, solo perché dedicarsi alla casa non è “formalmente lavoro”). Poi ci sono le malattie professionali: tantissime. Si consideri, ad esempio, che alcuni stimano circa diecimila casi di tumore professionale ogni singolo anno. Molti di essi sono mortali. E non ci sono solo i tumori, purtroppo. E dunque, per esempio, in merito alla morte di Octay #Stroici, operaio rumeno di 66 anni: che hanno da dire coloro i quali dovrebbero tutelare il mondo del lavoro, dei precari, dei più fragili? Che dice il sindacato?

Libertà è ragione

@libertaeragione · Post #4307 · 01.12.2024 г., 14:23

#UE#Italia Oggi entra ufficialmente in carica la seconda #Commissione Europea guidata da Ursula #VonDerLeyen (#CDU|EPP), di conseguenza al posto di rappresentante per l'Italia, occupato attualmente dal Commissario Europeo per l'Economia Paolo #Gentiloni (#PD|S&D), subentra il Commissario Europeo per la Coesione e le Riforme Raffaele #Fitto (#FdI|ECR) e Vicepresidente Esecutivo della Commissione Europea, ex Ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il #PNRR del Governo #Meloni (#FdI-#FI-#Lega-#NM)|ECR|EPP|PfE, che ieri ha partecipato al suo ultimo Consiglio dei Ministri. @OsservatorioItaliano

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1204 · 06.11.2025 г., 08:54

https://x.com/SavinoBalzano/status/1986356173591773612?t=9mKQhyQM9sEH82K7RZxm3w&s=19 CROLLA UNA STRUTTURA CHE AVEVA 1200 ANNI A #ROMA: QUANDO CHIEDIAMO LE DIMISSIONI A #GUALTIERI? Devo confessarvi che questa ossessiva insistenza sulle dichiarazioni della #Zakharova comincia a puzzarmi. Sì, per carità, sono state infelici perché pronunciate mentre un operaio era sotto le macerie. Ma insomma, in quanto a uscite infelici, la nostra classe politica non è che abbia molto da insegnare. Sergio Mattarella ha paragonato i russi al Terzo Reich: non saprei cosa sia peggio. Eppure alcuni telegiornali, il TG Draghi in prima fila, non riescono più a trovare aggettivi da riservare alle parole della portavoce del ministro degli esteri russo: immonde, barbare, invereconde, e chi più ne ha più ne metta. E la miseria! Quando il coro è così univoco e assordante, c’è da interrogarsi a fondo. Uscita infelice, vero (a mio avviso, più per il tempismo che per il merito), però noi siamo quelli che davano della “culona inchiavabile” alla cancelliera tedesca. Non pubblicamente, noterà qualcuno, va bene, ma l’uscita fu oltremodo “colorita”. E allora perché si insiste tanto? Domandatevi — col massimo dell’onestà intellettuale che riuscite a portare — che cosa sarebbe accaduto se al Campidoglio ci fosse stata Virginia Raggi. Secondo voi, che cosa sarebbe successo? Guardate i giornali di qualche anno fa: alla #Raggi veniva addossata qualsiasi responsabilità, anche la più assurda, e le notizie di Roma erano sempre in prima pagina, ogni sera, anche sul TG Draghi. A Virginia si riservava sempre l’apertura e gli attacchi erano ferocissimi, notoriamente anche volgari. È curioso che crolli la Torre dei Conti, un edificio che stava lì, dritto dritto, da 1200 anni, e nessuno abbia nulla da dire a chi ha commissionato i lavori di “restauro”. Quasi sette milioni di euro del #PNRR (a debito) per demolire un edificio storico nel cuore di Roma. Vi sembra accettabile? La vicenda peraltro appare controversa: chi abitava attorno all’edificio era preoccupato da tempo. Dico, ma ve lo ricordate cosa accadde nel 2010 col crollo della Palestra dei Gladiatori a Pompei? Al governo c’era #Berlusconi e alla Cultura Sandro Bondi, quello delle poesie a Silvio, alla mamma, alla moglie e così via (certe gesta riecheggiano per l’eternità). Accadde un putiferio senza precedenti — giustamente, direi — eppure in quella circostanza le responsabilità, pur essendoci, apparvero indirette. A leggere la cronaca del tempo, emerge che piovve molto, che i materiali usati per i restauri del dopoguerra erano forse inadeguati, ad esempio. Eppure, com’è giusto che sia, l’esecutivo venne crocifisso. Oggi si risparmia il Governo, ma soprattutto Roberto Gualtieri, che avrebbe la responsabilità politica di quanto accaduto. Quel crollo è politicamente assai rilevante perché fa cadere una maschera d’ipocrisia davvero insopportabile: oltre a mostrare il miserrimo livello della nostra classe politica — che non merita nemmeno l’eredità della storia, del nostro passato, che si ribella a noi venendo giù — punta il dito anche su qualcun altro. Sì, perché a morire è stato un operaio, rumeno, di 66 anni. Ogni giorno, stando alle stime ufficiali (e molti morti non vengono nemmeno registrati), tre persone escono di casa per non tornarvi: muoiono sul lavoro. Nel 2024 abbiamo avuto quasi seicentomila infortuni sul lavoro: molti ti distruggono la vita, ti lasciano invalido per sempre (e non si contano quelli domestici, solo perché dedicarsi alla casa non è “formalmente lavoro”). Poi ci sono le malattie professionali: tantissime. Si consideri, ad esempio, che alcuni stimano circa diecimila casi di tumore professionale ogni singolo anno. Molti di essi sono mortali. E non ci sono solo i tumori, purtroppo. E dunque, per esempio, in merito alla morte di Octay #Stroici, operaio rumeno di 66 anni: che hanno da dire coloro i quali dovrebbero tutelare il mondo del lavoro, dei precari, dei più fragili? Che dice il sindacato?