Google объявила о закрытии проекта Google Stadia — своего облачного игрового сервиса. Кто не знает, идея у этих вещей такая: где-то далеко ставят мощный компьютер, а ты со своего слабого компьютера через интернет к нему подключаешься и можешь играть в требовательные игры, за что платишь деньги (но меньше, чем при покупке мощного компьютера себе).
Хотя несколько таких сервисов продолжают существовать, кажется, глобально модель не завелась.
Во-первых, я слышал инсайды о том, что мало где распространён достаточно быстрый и стабильный интернет, делающий подобную игру комфортной. Это мы с вами в России привыкли к 500 Мбит оптоволокну за 200 рублей в месяц. Не секрет, что в США и Европе в среднем ситуация с интернетом хуже, в основном с мобильным, но и стационарный зачастую оставляет желать лучшего.
Во-вторых, так и не возникла в медиа среде какая-то популярность у облачного гейминга. У меня абсолютно никто из знакомых, даже заядлых геймеров, не пользуется такими сервисами систематически (максимум — пробовали непродолжительное время). А ведь у меня даже есть знакомые, которые всерьёз сидят на виаре или, например, играют в нинтендо.
В-третьих, думаю, экспансия игровых приставок внесла свой вклад в уменьшение количества людей, которые играют на компьютере.
В-четвёртых, сейчас купить мощное железо, способное сносно тянуть 99% игр, не слишком накладно даже в России под санкциями.
Ну и, в-пятых, игровая индустрия в кризисе идей. Идёт агрессивная монополизация: крупные студии скупают мелкие десятками и сотнями. В монополиях ради прибыли делают много штампованных однообразных продуктов, поэтому и геймеры тоже заскучали. Во-всяком случае, у людей стало меньше желания покупать в момент выхода супер новый ААА-тайтл, требующий видеокарты по цене самолёта.
Мне интуитивно сразу казалось, что облачный гейминг — мертворождённая тема. Впрочем, я и про виар так думаю, а вон Цукерберг свою вселенную строит.
#games
#Intelligence: Secondo una denuncia presentata da un whistleblower, la National Security Agency (NSA) ha intercettato una telefonata tra un funzionario dell’intelligence straniero e una persona vicina a Donald Trump.
La Direttrice dell’Intelligence Nazionale Tulsi Gabbard, appresa la notizia, invece di permettere alla NSA di condividere l'informazione, l’ha secretata consegnandola nelle mani del Capo di Gabinetto (Chief of Staff) di Donald Trump, Susie Wiles. Il giorno dopo l’incontro con Wiles, Gabbard ha dato ordine alla NSA di non pubblicare il report d'intelligence e di consegnarlo direttamente al proprio ufficio.
Il 17 aprile, il whistleblower ha contattato l’Ispettorato Generale per denunciare il blocco voluto da Gabbard, presentando una denuncia formale il 21 maggio. Dopo 14 giorni, il 6 giugno, l’Ispettrice Generale Tamara Johnson ha archiviato il caso affermando di “non poter determinare se le accuse fossero o meno credibili”.
Johnson ha inoltre stabilito che la denuncia avrebbe potuto essere presentata al Congresso solo dopo che il Direttorato dell’Intelligence Nazionale avesse fornito indicazioni su come farlo. Da allora, per otto mesi, la denuncia è rimasta chiusa e secretata o, come scritto dal Wall Street Journal, chiusa in una cassaforte.
Secondo alcuni parlamentari sentiti dal Guardian, inoltre, l’ufficio dell’Ispettrice Generale sarebbe compromesso da quando Gabbard avrebbe nominato un proprio assistente all’interno della struttura, Dennis Kirk, due settimane dopo il primo contatto tra il whistleblower e l’ufficio in questione. Kirk è uno degli autori del Project 2025.
Secondo l’Ufficio della Direttrice Nazionale, il report non è stato condiviso con il Congresso perché l’Ispettrice non avrebbe informato Gabbard degli obblighi di legge. Ma la versione non convince gli esperti sentiti dal Guardian, secondo cui questo caso dimostra come Gabbard non sia in grado di gestire dossier così importanti e sensibili come quelli d'intelligence. I membri della Gang of Eight, invece, si sono divisi tra chi ha criticato il comportamento di Gabbard e chi ha messo in dubbio la credibilità della denuncia.
La Gang of Eight ha ottenuto una versione della denuncia fortemente censurata, poiché Gabbard ha voluto esercitare il “privilegio esecutivo”, una sorta di autorità che viene invocata quando il Presidente è coinvolto e vuole proteggersi dalle azioni del Congresso.
#Intelligence, #Iran: Gabbard ha modificato la propria testimonianza, cambiando e omettendo delle parti rispetto al discorso scritto che il suo ufficio aveva pubblicato.
Ad esempio, ha omesso la parte in cui riteneva che l'Iran non avesse cercato di ricostruire le proprie infrastrutture per arricchire l'Uranio. Quando il Vicepresidente della Commissione Mark Warner (D-Virginia) le ha domandato per quale motivo ha saltato alcune porzioni del discorso preparato, ha risposto che lo ha fatto per tagliare i tempi del discorso. Una giustificazione che non ha convinto Warner che ha sottolineato come le parti omesse sono quelle che "contraddicono il Presidente."
Tuttavia, Gabbard ha confermato che il regime iraniano "appaia intatto ma ampiamente deteriorato".
#Iran, #Intelligence: Nella sua dichiarazione al Senato, Tulsi Gabbard ha dichiarato che "Come risultato dell'Operazione Midnight Hammer, il programma di arricchimento dell'uranio è stato obliterato. Non ci sono stati tentativi, da allora, di ricostruirlo."
Questa dichiarazione, però, smentisce quanto dichiarato a più riprese da Donald Trump, secondo cui la minaccua nucleare era imminente.
#Iran, #Intelligence: Secondo quanto riporta Erin Bianco (Reuters), la CIA avrebbe valutato che in caso di morte di Khamenei, il ruolo di Guida Suprema verrebbe assunto da membri estremisti delle Guardie Armate della Rivoluzione.