Google объявила о закрытии проекта Google Stadia — своего облачного игрового сервиса. Кто не знает, идея у этих вещей такая: где-то далеко ставят мощный компьютер, а ты со своего слабого компьютера через интернет к нему подключаешься и можешь играть в требовательные игры, за что платишь деньги (но меньше, чем при покупке мощного компьютера себе).
Хотя несколько таких сервисов продолжают существовать, кажется, глобально модель не завелась.
Во-первых, я слышал инсайды о том, что мало где распространён достаточно быстрый и стабильный интернет, делающий подобную игру комфортной. Это мы с вами в России привыкли к 500 Мбит оптоволокну за 200 рублей в месяц. Не секрет, что в США и Европе в среднем ситуация с интернетом хуже, в основном с мобильным, но и стационарный зачастую оставляет желать лучшего.
Во-вторых, так и не возникла в медиа среде какая-то популярность у облачного гейминга. У меня абсолютно никто из знакомых, даже заядлых геймеров, не пользуется такими сервисами систематически (максимум — пробовали непродолжительное время). А ведь у меня даже есть знакомые, которые всерьёз сидят на виаре или, например, играют в нинтендо.
В-третьих, думаю, экспансия игровых приставок внесла свой вклад в уменьшение количества людей, которые играют на компьютере.
В-четвёртых, сейчас купить мощное железо, способное сносно тянуть 99% игр, не слишком накладно даже в России под санкциями.
Ну и, в-пятых, игровая индустрия в кризисе идей. Идёт агрессивная монополизация: крупные студии скупают мелкие десятками и сотнями. В монополиях ради прибыли делают много штампованных однообразных продуктов, поэтому и геймеры тоже заскучали. Во-всяком случае, у людей стало меньше желания покупать в момент выхода супер новый ААА-тайтл, требующий видеокарты по цене самолёта.
Мне интуитивно сразу казалось, что облачный гейминг — мертворождённая тема. Впрочем, я и про виар так думаю, а вон Цукерберг свою вселенную строит.
#games
Giorgia #Meloni su #Trudeau e la preoccupazione per i diritti Lgbtq: “Vittima di una fake news, di una propaganda. Lui stesso si è reso conto di questo. Ho ricordato al primo ministro canadese che non abbiamo fatto alcun provvedimento su questa materia. E' stato un po’ avventato.”
@UltimoraPolitics
❗ G7, il primo ministro del Canada, Justin #Trudeau, ha criticato la premier Giorgia #Meloni in merito ai diritti LGBTQ durante un incontro bilaterale: "Siamo preoccupati dalle posizioni che l'Italia sta assumendo" @UltimoraPolitics
❗ G7, il primo ministro del Canada, Justin #Trudeau, ha criticato la premier Giorgia #Meloni in merito ai diritti LGBTQ durante un incontro bilaterale: "Siamo preoccupati dalle posizioni che l'Italia sta assumendo"
@UltimoraPolitics
#Canada
Primo Ministro Justin #Trudeau (#LPC|Centro-sinistra): "Rassegnerò le dimissioni dalla carica di Primo Ministro dopo che il Partito Liberale sceglierà un nuovo leader".
@OsservatorioEsteri
#Elezioni#Canada#Primarie
Mark #Carney è stato eletto nuovo leader del #LPC|Centro-sinistra con il 85,9% dei voti, succederà a Justin #Trudeau alla guida del partito e come Primo Ministro del Canada.
@OsservatorioEsteri
https://x.com/SavinoBalzano/status/2024041512963547179?s=20
Penso che ci sia molta gente che debba fare pace con il cervello. O, molto più semplicemente, siamo circondati da incapaci e mentecatti che parlano a vanvera.
Non piace quanto sta accadendo a Francesca Albanese. Io sono tra quelli – nel mio piccolo – che fin dal primo momento si è indignato per l’accanimento, di ogni genere, riservato alla nostra connazionale. Parliamo di un’italiana che semplicemente fa il suo lavoro: denuncia quanto accade al popolo palestinese e fa benissimo a insistere. Non c’è nemmeno un pallido retrogusto antisemita nelle sue parole e, ancor meno, ho mai sentito da parte sua parole di sostegno per Hamas. Qualche sbavatura? Sì, certo: alle volte ci si può far prendere la mano, soprattutto quando l’attenzione mediatica è alle stelle. Ma di questo parliamo: sbavature. Ha sempre condannato quanto accaduto il 7 ottobre, mai sostenuto il terrorismo, mai attaccato gli ebrei. Punto.
Tuttavia, trovo fottutamente ipocrita (dall’ipocrisia siamo sommersi) chi sfrutta la sua vicenda per attaccare l’amministrazione statunitense, come se dalle nostre parti fossimo verginelle sprovvedute. Un trattamento molto simile a quello riservato a Francesca #Albanese è stato infatti riservato a Jacques #Baud, ex militare svizzero, oggi analista geopolitico, che ha subito dall’Unione europea sanzioni pesantissime: congelamento dei beni e divieto di circolazione nell’area Schengen. Pensate che le autorità belghe hanno concesso una deroga alle sanzioni per ragioni umanitarie. Per far capire di cosa stiamo parlando.
È il clima che sta cambiando, e cambia in maniera generalizzata: essere arrestati è diventato molto più semplice, e lo è in #Europa tanto quanto negli Stati Uniti. Veniamo ossessivamente bombardati dalle immagini dell’#ICE e molti di noi provano sconcerto; eppure nulla ci viene raccontato delle migliaia di arresti nel #RegnoUnito (circa 2.500 finora), né si registra alcuna reazione ai 9.000 procedimenti penali – fonte Der Tagesspiegel – solo a Berlino, relativi a proteste politiche.
Il giochetto è sempre lo stesso: dipingere con toni mostruosi coloro che non sono funzionali a certe logiche di potere, agli interessi di certe élite.
Nessun commento, ad esempio, dal #Quirinale su queste vicende: un Quirinale che a parole si dice attento alle prerogative del diritto internazionale. Lo stesso Quirinale che dopotutto puntava il dito contro #Musk, dopo aver accolto con tutti gli onori Bill #Gates, il cui nome è sempre più compromesso dall’affaire #Epstein. Affaire di cui, con ogni probabilità, se non fosse per il social X del brutto e cattivo Musk sapremmo ben poco.
E torniamo al punto di partenza: quelli che dovrebbero fare pace con il cervello o, più banalmente, gli utili idioti del sistema. Gli utili idioti sono quelli che pensano di far bene e invece servono un assist dietro l’altro all’avversario. Già che qualcuno parli oggi di sovranità monetaria fa un po’ sorridere; ma se la sovranità monetaria diventa l’argomento a sostegno dell’#euro digitale, è proprio il colmo.
Vero: certe sanzioni gli #StatiUniti possono comminarle inaudita altera parte perché possiedono i circuiti più importanti (Visa, Mastercard, American Express), ma almeno loro sono uno Stato sovrano. In mano a chi volete mettere questo #EuroDigitale? A Ursula #VonDerLeyen, a Kaja #Kallas, a #Macron? La ricordate la vicenda dei camionisti canadesi coinvolti nel Freedom Convoy? L’allora primo ministro #Trudeau bloccò loro i conti per smorzare la protesta. La nostra stampa parlava di camionisti no vax brutti e cattivi: la stessa stampa che, mi pare, oggi è oggetto di sanzioni pesantissime da parte dell’INPS per aver sottopagato i propri giornalisti. Erano distratti a combattere contro la statua di Montanelli.
E allora, agli utili idioti che oggi vaneggiano di sovranità monetaria europea (che di sovrano non ha un ciufolo, non essendo uno Stato) e si eccitano con la storia dell’euro digitale, voglio dire solo questo: state fermi, fingetevi morti. Fate meno danni.