Лена у себя написала про беспомощную западную техноддержку. Я вам тоже о нескольких таких случаях из своей жизни рассказывал. Возможно, у вас ссылка не откроется, процитирую небольшой кусочек:
«...современные автоматизированные поддержки, которые работают по алгоритму, задизайнены совсем не для таких людей, как я — кто инициирует синхронное взаимодействие с человеком только после того, как исчерпает ресурсы найти ответ на вопрос самостоятельно. При этом хорошо, если отвечает сразу человек — а теперь ведь нередко и робот, который в принципе никогда не может ответить на мой запрос, потому что ответы на простые вопросы я нахожу самостоятельно. И уж если я и обратилась в поддержку, то это всегда какой-то сложный вопрос или нестандартная ситуация, на который робот не ответит никогда.
Но даже и с белковым агентом поддержки в последнее время все чаще натыкаешься на ситуацию, когда твоя проблема не вписывается в лекала частых вопросов и проблем и спустя десятки минут бесплодного общения <...> всё, что они делают, — это разводят руками: „Мы исчерпали наши возможности“. Более того, не эскалируют проблему тем, кто компетентен в ней разобраться и ее решить..»
Это абсолютная правда, хотя в России я натыкался на такие вещи существенно реже. Либо вообще русские цифровые сервисы сделаны лучше, и приходится обращаться в саппорт меньше. Либо просто русский человек не так часто может изображать из себя идиота, даже если ему дан приказ работать по скрипту.
Я задумался -- почему всё-таки поддержка у крупных компаний в основном именно такая? По крайней мере мой личный опыт весьма однозначен: за последний год было штук пять обращений в разные англоязычные сервисы, и четыре из них зависли на скрипте (не завис Гитхаб -- честно решил мою проблему). Видимо, бизнесу выгодно содержать такую поддержку и не выгодно содержать другую. Моя гипотеза: стоимость незаскриптованного человека достаточно велика, а количество не тупых обращений достаточно мало, чтобы не было смысла заморачиваться.
Жаль, что в интерфейсах не делают галочки "Я не тупой". Компании могли бы содержать одного умного специалиста поддержки, он бы получал по одному сообщению в день от редких умных людей, которые действительно наткнулись на серьёзную проблему. А скрипто-обезьянки обрабатывали бы запросы, ответ на которые выпадает первой строчкой в гугле.
Но, наверное, человечеству нужно идти ещё дальше и пускать в интернет людей только после сдачи экзамена по работе с интерфейсами. Да, знаю, компании и сами то не спешат сейчас делать вменяемый UI: например, была история о том, что для остановки платной подписки на Amazon нужно было сделать десяток очень неочевидных действий, нажимать на кнопки с непонятным содержимым мелким шрифтом, проматывать страницы до конца, ставить строго определённые галочки и так далее. Наказанием для таких компаний был бы отказ пользователей от их услуг, но в рамках капиталистических монополий у юзеров особо нет выбора. Возможно люди, которые когда-то сдавали сложный экзамен по UI, позже, работая в корпорациях, будут с меньшей охотой делать запарный и непонятный интерфейс.
#web
Mamma mia che parco giochi a #Mosca! - video reportage
Ecco il video rimosso da YouTube.
Vediamo se così passa...
#tatianasanti
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https://youtube.com/shorts/5iCkBynuXqU?si=VwY13XXj7MOjWBL1
MOSCA – Davanti alla Chiesa dei Nuovi Martiri nel quartiere Lubyanka si trova la statua che raffigura lo zar Nicola II e l’imperatrice Alexandra Feodorovna, inaugurata nel 2017.
Opera dello scultore Salavat Shcherbakov, il monumento simboleggia il legame tra i due sovrani, canonizzati come santi martiri dalla Chiesa Ortodossa. La base scolpita a forma di pergamena richiama la memoria storica, mentre le vesti e le linee ondulate evocano la regalità e il sacrificio. La statua è collocata nel cortile del Tempio in via Malaya Lubyanka 12, sul sito dell’ex carcere dell’NKVD.
Un luogo carico di significato storico per la memoria delle repressioni sovietiche.
https://t.me/gianlucaprocaccinireport
#mosca#moscow
#HakanFidan, il Ministro degli Esteri della Repubblica di #Turchia, incontra il Presidente russo #Putin a #Mosca/#Russia. Finora nessuna dichiarazione ufficiale.
Il Primo Ministro polacco, #DonaldTusk, ieri ha incontrato il Presidente della Repubblica di #Turchia a #Ankara: "La Turchia potrebbe ospitare gli incontri di pace tra #Kiev e #Mosca".
🎥 Un monastero un po'italiano a Mosca - video
In un giorno di festa, l'Epifania, condivido con voi il mio video da un luogo speciale: il monastero Vysoko-Petrovsky a #Mosca.
Monastero che dà il nome alla via dove si trova: Petrovka.
Questo #monastero che sa in parte di Italia è un'isola di pace e di silenzio nel cuore pulsante della capitale.
🎞 Nel video scoprirete alcuni dettagli del monastero, soprattutto il Refettorio, aperto al pubblico.
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Link del video 👇
https://youtube.com/shorts/9BzK5HpeJ5c?si=nIuITQBwp_IvW-w2
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🎥Mosca ricoperta di neve - video
#neve#mosca#reportage
Oggi in Russia si festeggia il Capodanno secondo il vecchio stile.
Buon vecchio anno nuovo!
Со старым новым годом!
Vi faccio gli auguri con questo nuovo video su YouTube.
Mosca è ricoperta di neve e quando succede si attiva l'enorme macchina per pulire le strade totalmente innevate.
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Ecco il link con il video 👇
https://youtube.com/shorts/8FTH9YTl1KU?si=37E_QeY7nkrXhNlb
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I principali punti della dichiarazione del Ministero degli Affari Esteri russo sulla situazione in #Venezuela
▪️L'atto di aggressione armata degli Stati Uniti contro il Venezuela suscita profonda preoccupazione e condanna;
▪️Al Venezuela deve essere garantito il diritto di determinare il proprio destino senza interferenze esterne;
▪️L'America Latina deve rimanere una zona di pace;
▪️La #Russia sostiene la convocazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sul Venezuela;
▪️La Russia ribadisce la solidarietà con il popolo venezuelano, esprime sostegno alla linea della sua leadership volta a difendere la sovranità del Paese;
▪️Nella situazione riguardante il Venezuela, è importante evitare un'ulteriore escalation e trovare una soluzione attraverso il dialogo;
▪️#Mosca è pronta a sostenere il dialogo tra le parti in conflitto riguardo al Venezuela;
▪️La Russia mantiene i contatti con le autorità venezuelane;
▪️L'Ambasciata russa a #Caracas funziona regolarmente.
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gli scorsi dodici mesi, le elezioni amministrative di settembre si prospettano come un momento assai complicato per “Russia Unita”, - l'ormai quasi-ex partito di Vladimir Putin - inviso a larghi settori della società russa: la possibilità che le elezioni segnino per il partito un indebolimento significativo, se non addirittura un crollo, è concreta. Del resto, anche per Vladimir Putin, in relazione alla sua impopolarità, “Russia Unita” sembra rappresentare un problema non meno di quanto possa rappresentare una risorsa.
Le proteste legate al caso Golunov hanno certamente offerto una visibilità importante alle due principali figure dell'opposizione, ossia il liberale Aleksej Navalnij (Алексей Навальный) ed il comunista Сергей Удальцов (Sergey Udaltsov) - "Levij front" (Fronte di Sinistra) - . Quelli della corruzione e dei diritti civili sono due dei principali argomenti su cui Navalnij costruisce il proprio discorso politico: ciononostante, al netto di alcune problematiche effettivamente tali, gli argomenti di Navalnij sembrano avere un seguito ben più consistente nei ranghi di certa stampa occidentale di quello di cui il blogger gode nella Federazione Russa.
In questo scenario, Vladimir Putin ha di recente esplicitato davanti alle telecamere una forte critica al liberalismo occidentale: una critica che, oltre alla sua valenza globale, sembra non priva di risvolti sul piano degli affari interni di #Mosca.
Nella critica al liberalismo occidentale, le idee di Vladimir Putin convengono – per molte ragioni - con quelle di Papa Francesco. E in effetti, quello con Papa Francesco è stato indubbiamente l'incontro fondamentale che si è svolto durante la visita in Italia di Vladimir Putin. Non a caso, dopo l'incontro con il pontefice, forte anche del mancato riconoscimento di Juan Guaidò da parte del governo italiano, Vladimir Putin ha voluto intervenire sul caso venezuelano sottolineando non senza ironia “la mancata conferma divina” all'autoproclamazione dell'oppositore sostenuto da Washington La Federazione Russa non può infatti in alcun modo permettersi di perdere l'alleato venezuelano, in particolare per le quotazioni degli idrocarburi. Del resto, il prezzo del petrolio (Figura 1), che oscilla al momento attorno ai 60 dollari, pesa sui bilanci federali ben più di quanto non lo facciano le sanzioni sostenute dall'Unione Europea: riducendo fortemente gli introiti nelle casse pubbliche, porta le autorità federali a tagliare i bilanci.
L'indebolimento interno della Federazione Russa appare quasi paradossale se messo di fianco al potere e all'influenza che il #Cremlino è tornato ad esercitare nelle dinamiche globali. Un'influenza così rilevante da far risultare del tutto obsoleto l'unipolarismo con cui #Washington ha dominato il pianeta per circa un ventennio. Tuttavia, la peculiarità dell'economia russa rende il paese fortemente vulnerabile per le possibili conseguenze delle dinamiche economiche interne.
Da questa prospettiva, una certa crescita dell'opposizione russa appare ad oggi inevitabile. In particolare, la compressione dello stato sociale offre soprattutto alla componente di orientamento socialista dell'opposizione russa un rilevante spazio politico. Al di là delle esagerazioni e della demagogia di certa stampa occidentale, almeno in questo momento l'opposizione russa non rappresenta alcun tipo di minaccia alla stabilità della presidenza. Ciononostante, nella Federazione Russa esiste un forte malcontento ed una forte insoddisfazione, che si manifesta anche nell'enorme nostalgia per l'Unione Sovietica presente nel senso comune dei russi. Una nostalgia, quella per il sistema sovietico, che ha un risvolto sia economico che identitario e culturale, con effetti negativi anche dal punto di vista demografico, visto il calo vistoso della popolazione (si prevedono oltre dieci milioni di abitanti in meno nei prossimi trent’anni) che preoccupa le autorità stesse soprattutto in proiezione futura.
Un cambio di passo negli affari interni da parte delle autorità federali, orientato in senso sociale ed anti-oligarchico, sembra dunque l