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Изходен канал @clockstackwheels · Post #606 · 23.10

Вы, скорее всего, уже читали, что Netflix с ноября вводит новый тариф: дешевле, чем остальные ($7 в месяц против $14 за обычный тариф), но с рекламой в начале и в середине фильма. Прикиньте, платишь за Нетфликс, а смотришь телевизор. Ад, в который я не очень хочу возвращаться: в детстве возможностей смотреть кино или мультики, кроме как по телевизору, особо не было. Да, был видеомагнитофон, но не будешь же каждый день себе новую кассету покупать. А на российском телевидении не слишком уважали время зрителя: реклама была часто и длинная, за фильм 4-5 вставок по несколько минут. Причем, худшая реклама это та, которая переключает ваш фокус внимания и блокирует доступ к контенту, который вас на самом деле интересует. Баннер сбоку страницы не мешает вам читать статью и не выдёргивает вас из текста. Баннер посреди статьи не мешает читать, но переключает ваше внимание на время. А всплывающий баннер поверх страницы — и читать мешает, и внимание переключает. Представьте, если его невозможно закрыть несколько минут, а ещё он со звуком — никто бы на такие сайты в здравом уме не стал бы ходить. Но в девяностых мы так смотрели фильмы по телевизору, это была неизбежная реальность, у которой практически не было альтернатив именно с точки зрения регулярного просмотра. Это из тех ситуаций, про которые ясно: тогда тебе не казалось происходящее чем-то ужасным, но когда ты ощутил, насколько бывает лучше, возвращение назад стало бы страданием. Например, я не могу представить, как мы жили без сервисов такси, но жили же. И с ужасной длинной неотключаемой нетаргетированной рекламой тоже жили, хотя сейчас мысли о ней вызывают ужас. Но аналитики Нетфликс считают, что достаточное число людей будут готовы смотреть рекламу, чтобы не платить на $7 в месяц больше. В мобильных играх вроде как похожая статистика: за избавление от рекламы платят около 20% постоянных игроков, остальные смотрят неотключаемые прероллы. И вообще, отсутствие платного тарифа у соцсетей и других сервисов говорит само за себя. Почему не существует платного Инстаграма без рекламы? Меня это очень сильно удивляет, и, на мой взгляд, это одно из следствий каких-то глубинных проблем современного человека: согласие на что-то плохое и неприятное, потому что трата денег ощущается как более плохое и неприятное. Хотя, если подумать, вот математика для Нетфликса: допустим я смотрю две серии любимого сериала в день, получаю около минуты рекламных вставок в каждой, итого это час времени в месяц. То есть я могу отдать час за $7. Конечно, не все люди получают $7 в час, даже в западном мире, хотя средняя зарплата в США после налогов около $15-20 в час. И это на работе, занимаясь более приятным делом, чем просмотр рекламы. Как ни крути: если человек беден, он вообще на платные развлекательные сервисы не должен подписываться, а искать бесплатные или дешёвые альтернативы, но ещё лучше — заниматься своей жизнью, пытаться поднимать доходы. Если же он обычный человек с работой и зарплатой, то почему он в принципе может предпочесть смотреть рекламу, а не заплатить за её отсутствие? Как и почему мысль работает в эту сторону? Я уверен, мир в целом стал бы лучше, если бы люди научились не соглашаться на подобное. P.S. Но русских Нетфликс забанил, так что я их послал. Привет, Кинопаб :) #web#life

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Ultimora.net - POLITICS

@ultimoraPOLITICS · Post #40012 · 16.06.2022 г., 16:24

#Italia Mario #Draghi: "Non commento assolutamente le decisioni della #BCE, ho passato 8 anni a difendere l'autonomia della politica monetaria. Il fatto è che l'inflazione c'è. Un rialzo dei tassi è inevitabile. La situazione in #UE è diversa però dagli #USA dove l’economia va molto forte. I tassi di interesse più alti colpiscono tutti i Paesi, non solo l’Italia. Pronunce politiche sul comportamento della BCE fanno male solo a quelli che le fanno, sono assolutamente controproducenti." @UltimoraPolitics

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1166 · 20.09.2025 г., 10:13

https://x.com/SavinoBalzano/status/1969341002843299879 Alle volte la storia sa essere davvero beffarda: chi parlava malissimo della finanza internazionale, dei poteri forti, del ricatto dello spread, oggi gongola per la promozione riservata all’Italia. Una promozione che arriva, ovviamente, proprio perché si persevera con l’agenda dell’austerità che Giorgia #Meloni aveva promesso di combattere. Tanto è vero che la nostra politica economica gode del favore della #BCE. Non me ne vanterei più di tanto. Ricorderei inoltre al governo che gli italiani, a cena, non possono mangiare longevità e stabilità. Questi dovrebbero essere strumenti per costruire qualcosa: se li usi per essere più draghiana di #Draghi e più montiana di #Monti, allora servono a poco. Anzi: fanno male, malissimo.

la fionda📗

@lafionda · Post #6596 · 20.09.2025 г., 10:20

https://x.com/SavinoBalzano/status/1969341002843299879 Alle volte la storia sa essere davvero beffarda: chi parlava malissimo della finanza internazionale, dei poteri forti, del ricatto dello spread, oggi gongola per la promozione riservata all’Italia. Una promozione che arriva, ovviamente, proprio perché si persevera con l’agenda dell’austerità che Giorgia #Meloni aveva promesso di combattere. Tanto è vero che la nostra politica economica gode del favore della #BCE. Non me ne vanterei più di tanto. Ricorderei inoltre al governo che gli italiani, a cena, non possono mangiare longevità e stabilità. Questi dovrebbero essere strumenti per costruire qualcosa: se li usi per essere più draghiana di #Draghi e più montiana di #Monti, allora servono a poco. Anzi: fanno male, malissimo.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1076 · 06.07.2025 г., 15:59

https://x.com/SavinoBalzano/status/1941886642836451408?t=Q0B0JgWUAFN3hvlNVnoCDQ&s=19 Mario #Draghi è l'uomo attorno al quale, puntualmente, si condensa il peggio dell'ipocrisia e del conformismo del nostro dibattito pubblico. Viene celebrato come una star, molti ne scrivono definendolo il migliore degli Italiani, forse tenuto anche conto di Cavour, Mazzini e Garibaldi. Eppure, se domandassimo a chiunque - tra le persone comuni - cosa ricordi del contributo che #MarioDraghi ha apportato alle vicende dell'#Italia, a nessuno verrebbe in mente qualcosa di buono. Viene presentato come il più bravo di tutti: ha ricoperto ruoli istituzionali strategici. Dalla guida della Banca d'Italia alla #BCE. È stato Presidente del Consiglio dei Ministri e ha sfiorato il #Quirinale (ci riproverà). È stato ed è tutt'ora un uomo di potere: bene, in che modo ha adoperato questo potere per migliorare la nostra vita? Cosa ha fatto di buono per noi? Una cosa, chiedo una cosa soltanto. Come si spiegano quindi la deferenza - financo il timore - che nei suoi confronti nutrono gran parte della politica e dell'informazione? Queste sono le domande importanti, quelle utili a comprendere davvero se siamo una democrazia autentica oppure no. #BattitoriLiberi, dal lunedì al venerdì, dalle 17 su #RadioCusanoCampus.

la fionda📗

@lafionda · Post #6915 · 11.12.2025 г., 08:55

https://x.com/SavinoBalzano/status/1999036105522401761?s=20 Solo in Italia uno come #Draghi può essere ancora preso a modello. Solo qui può essere indicato come punto di riferimento, quasi un faro. È l’ennesimo segnale della decadenza politica e culturale del Paese, e soprattutto del nostro “giornalismo”: le virgolette immaginatele così marcate da lasciare il segno sul foglio. E il punto non è neppure il giudizio morale sul personaggio: dal Britannia alla macelleria sociale inflitta alla Grecia, fino alla famosa lettera della #BCE del 2011 con cui contribuì a spingere il suo stesso Paese verso il declino. Il vero problema è un altro: la sua presunta affidabilità tecnica. Perché uno può anche stargli antipatico sul piano etico, politico o umano, ma se fosse un genio potresti pure fartelo andare bene. Se le azzeccasse tutte, uno direbbe: “Oh, non mi piace affatto, ma almeno nelle sue mani siamo al sicuro”. Il problema è che non ne azzecca una. Parliamo di quello che sosteneva che i non vaccinati si sarebbero tolti di mezzo da soli e avrebbero fatto fuori gli altri. Di quello che ripeteva che il green pass ci avrebbe messi tutti al riparo. È lo stesso che ci invitava a scegliere tra i climatizzatori e la pace in #Ucraina; lo stesso che all’#ONU assicurava che le sanzioni avrebbero piegato l’economia russa. In un Paese serio uno così non lo starebbe ad ascoltare più nessuno: lo travolgerebbero di critiche. Qui, invece, gli tributiamo pure gli applausi. E poi è pure un pentito seriale: nella tesi di laurea spiegava — in sostanza — che l’euro fosse una pessima idea; sull’auto elettrica è passato dal sostenerla al definirla insostenibile; in audizione al Senato ha ammesso che l’avvizzimento dei salari è stato causato dalle politiche europee di compressione della domanda interna… politiche che lui stesso ha sempre suggerito. Ora propone politiche espansive, sì, ma indirizzate non allo stato sociale: agli armamenti. Eppure #MarioDraghi continua a essere presentato non come un politico, ma come il migliore degli italiani, un tecnico straordinario e visionario. Ma se gli togli l’affidabilità — e io non gli affiderei nemmeno un condominio — cosa gli resta, esattamente? Nonostante tutto, ce lo propinano come una sorta di Messia, uno da candidare automaticamente a qualsiasi incarico: Presidente della Commissione Europea, Segretario Generale della NATO, perfino il Quirinale. E forse quest’ultimo ruolo, considerati i tempi, gli calzerebbe anche a pennello. Ma a parlarne, alla fine, siamo sempre noi. O meglio: alcuni di noi. Magari su giornali finanziati anche con soldi dell’Unione Europea.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1232 · 11.12.2025 г., 08:47

https://x.com/SavinoBalzano/status/1999036105522401761?s=20 Solo in Italia uno come #Draghi può essere ancora preso a modello. Solo qui può essere indicato come punto di riferimento, quasi un faro. È l’ennesimo segnale della decadenza politica e culturale del Paese, e soprattutto del nostro “giornalismo”: le virgolette immaginatele così marcate da lasciare il segno sul foglio. E il punto non è neppure il giudizio morale sul personaggio: dal Britannia alla macelleria sociale inflitta alla Grecia, fino alla famosa lettera della #BCE del 2011 con cui contribuì a spingere il suo stesso Paese verso il declino. Il vero problema è un altro: la sua presunta affidabilità tecnica. Perché uno può anche stargli antipatico sul piano etico, politico o umano, ma se fosse un genio potresti pure fartelo andare bene. Se le azzeccasse tutte, uno direbbe: “Oh, non mi piace affatto, ma almeno nelle sue mani siamo al sicuro”. Il problema è che non ne azzecca una. Parliamo di quello che sosteneva che i non vaccinati si sarebbero tolti di mezzo da soli e avrebbero fatto fuori gli altri. Di quello che ripeteva che il green pass ci avrebbe messi tutti al riparo. È lo stesso che ci invitava a scegliere tra i climatizzatori e la pace in #Ucraina; lo stesso che all’#ONU assicurava che le sanzioni avrebbero piegato l’economia russa. In un Paese serio uno così non lo starebbe ad ascoltare più nessuno: lo travolgerebbero di critiche. Qui, invece, gli tributiamo pure gli applausi. E poi è pure un pentito seriale: nella tesi di laurea spiegava — in sostanza — che l’euro fosse una pessima idea; sull’auto elettrica è passato dal sostenerla al definirla insostenibile; in audizione al Senato ha ammesso che l’avvizzimento dei salari è stato causato dalle politiche europee di compressione della domanda interna… politiche che lui stesso ha sempre suggerito. Ora propone politiche espansive, sì, ma indirizzate non allo stato sociale: agli armamenti. Eppure #MarioDraghi continua a essere presentato non come un politico, ma come il migliore degli italiani, un tecnico straordinario e visionario. Ma se gli togli l’affidabilità — e io non gli affiderei nemmeno un condominio — cosa gli resta, esattamente? Nonostante tutto, ce lo propinano come una sorta di Messia, uno da candidare automaticamente a qualsiasi incarico: Presidente della Commissione Europea, Segretario Generale della NATO, perfino il Quirinale. E forse quest’ultimo ruolo, considerati i tempi, gli calzerebbe anche a pennello. Ma a parlarne, alla fine, siamo sempre noi. O meglio: alcuni di noi. Magari su giornali finanziati anche con soldi dell’Unione Europea.

la fionda📗

@lafionda · Post #6324 · 06.07.2025 г., 16:45

https://x.com/SavinoBalzano/status/1941886642836451408?t=Q0B0JgWUAFN3hvlNVnoCDQ&s=19 Mario #Draghi è l'uomo attorno al quale, puntualmente, si condensa il peggio dell'ipocrisia e del conformismo del nostro dibattito pubblico. Viene celebrato come una star, molti ne scrivono definendolo il migliore degli Italiani, forse tenuto anche conto di Cavour, Mazzini e Garibaldi. Eppure, se domandassimo a chiunque - tra le persone comuni - cosa ricordi del contributo che #MarioDraghi ha apportato alle vicende dell'#Italia, a nessuno verrebbe in mente qualcosa di buono. Viene presentato come il più bravo di tutti: ha ricoperto ruoli istituzionali strategici. Dalla guida della Banca d'Italia alla #BCE. È stato Presidente del Consiglio dei Ministri e ha sfiorato il #Quirinale (ci riproverà). È stato ed è tutt'ora un uomo di potere: bene, in che modo ha adoperato questo potere per migliorare la nostra vita? Cosa ha fatto di buono per noi? Una cosa, chiedo una cosa soltanto. Come si spiegano quindi la deferenza - financo il timore - che nei suoi confronti nutrono gran parte della politica e dell'informazione? Queste sono le domande importanti, quelle utili a comprendere davvero se siamo una democrazia autentica oppure no. #BattitoriLiberi, dal lunedì al venerdì, dalle 17 su #RadioCusanoCampus.

la fionda📗

@lafionda · Post #6610 · 24.09.2025 г., 08:21

https://x.com/SavinoBalzano/status/1970764885970616818?t=-UJ4Z4tDzMILzQXmLzKkMg&s=19 Oggi mi trovate a pagina 15 del Fatto Quotidiano. La Presidente della #BCE si spella le mani per applaudire la gestione dei nostri conti pubblici. Il ministro #Giorgetti ha gli occhi a cuoricino pensando di centrare (e persino migliorare) il rapporto deficit/PIL al 3%. Siamo bellamente in avanzo primario. Unico problemino: i miliardi da spendere in armamenti. Ma pare che saranno miliardi che non costano nulla: forse abbiamo riacquisito la sovranità monetaria senza accorgercene. La crescita? Zero. Ci consola solo il fatto che #Francia e #Germania se la passano peggio di noi. Tutta questa roba non vi ricorda nulla? Quando era #Monti a seguire questa linea, come reagivamo? Eravamo contenti? E cosa diceva #GiorgiaMeloni? La signora si sbracciava contro la finanza internazionale, contro le agenzie di rating, contro il ricatto dello spread. Oggi gongola quando #Fitch ci fa la pagellina. Consiglio caldamente l’editoriale di oggi di Marco Travaglio: anche sul Medio Oriente #Meloni pare aver cambiato idea rispetto al passato. Ciò che nel 2015 era “doveroso”, nel 2025 viene bollato come “prematuro”. Un po’ volubile la nostra premier, non credete?

Communia

@communia · Post #37360 · 23.10.2023 г., 11:29

#España#Pobreza laboral y otras #cosaschulísimas https://www.eapn.es/estadodepobreza/ARCHIVO/documentos/avance-resultados-abril-2023.pdf «Casi un tercio de la población pobre mayor de 15 años cuenta con un empleo remunerado y 1,4 millones tienen estudios superiores. » «Las comunidades autónomas al norte de Madrid presentan porcentajes más bajos que las comunidades del Sur. Es el viaje a la privación que va desde el 14,5% de Navarra hasta el 35,8% de Andalucía o el 41,3% de Melilla.»# Según el #BCE / #BdE «El porcentaje de los hogares que no pueden hacer frente a sus gastos esenciales ha crecido, de forma que 1,6 millones de familias, 300.000 más que hace un año, tienen serios problemas para llegar a fin de mes,» https://elpais.com/economia/2023-07-06/el-banco-de-espana-calcula-que-16-millones-de-hogares-no-pueden-hacer-frente-con-su-renta-a-los-gastos-esenciales.html Pero a El País, es decir a la burguesía española bienpensante, lo que le preocupa no es la #grieta de ingresos producto de la transferencia de rentas del trabajo al capital, faltaría más, sino «el ascensor social» para la #pequeñaburguesía, el territorio (pero sin pasarse) y sostener sobre una lectura particular de las estadísticas el discurso del #feminismo «La igualdad entre hombres y mujeres, la cohesión territorial y el ascensor social que antes garantizaban los estudios medios y superiores » https://elpais.com/opinion/2023-10-22/pobres-con-trabajo-y-estudios.html

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1170 · 24.09.2025 г., 08:20

https://x.com/SavinoBalzano/status/1970764885970616818?t=-UJ4Z4tDzMILzQXmLzKkMg&s=19 Oggi mi trovate a pagina 15 del Fatto Quotidiano. La Presidente della #BCE si spella le mani per applaudire la gestione dei nostri conti pubblici. Il ministro #Giorgetti ha gli occhi a cuoricino pensando di centrare (e persino migliorare) il rapporto deficit/PIL al 3%. Siamo bellamente in avanzo primario. Unico problemino: i miliardi da spendere in armamenti. Ma pare che saranno miliardi che non costano nulla: forse abbiamo riacquisito la sovranità monetaria senza accorgercene. La crescita? Zero. Ci consola solo il fatto che #Francia e #Germania se la passano peggio di noi. Tutta questa roba non vi ricorda nulla? Quando era #Monti a seguire questa linea, come reagivamo? Eravamo contenti? E cosa diceva #GiorgiaMeloni? La signora si sbracciava contro la finanza internazionale, contro le agenzie di rating, contro il ricatto dello spread. Oggi gongola quando #Fitch ci fa la pagellina. Consiglio caldamente l’editoriale di oggi di Marco Travaglio: anche sul Medio Oriente #Meloni pare aver cambiato idea rispetto al passato. Ciò che nel 2015 era “doveroso”, nel 2025 viene bollato come “prematuro”. Un po’ volubile la nostra premier, non credete?

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