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Изходен канал @clockstackwheels · Post #620 · 30.10

История из жизни. В начальной школе у нас проводили конкурс моделей из Лего, участвовать мог каждый, у кого был этот конструктор. Требовалось заявить одну любую модель. Я тогда был под впечатлением от просмотра Фантомаса — той серии, где Фантомас улетает на автомобиле с крыльями, поэтому потратил много дней, чтобы собрать такой автомобиль. С виду совершенно обычный, но внутри был спрятан хитрый механизм на рычагах. Нужно было нажать на определённое место на крыше, чтобы из боков выдвинулись крылья. Я очень гордился этой поделкой и с радостью принёс её на конкурс, будучи уверенным, что выиграю. — Нет, — сказали мне на месте, — с готовыми моделями нельзя. Вы должны были принести конструктор и собирать модель для конкурса на месте. Так что собирай что-то другое. Это была катастрофа. У меня не было с собой всего конструктора, только те детали, которые использовались в автомобиле Фантомаса. Совсем небольшая часть весьма специфических деталей, из которых не особенно то соберёшь что-то принципиально другое. Я запаниковал. Я видел, что некоторые участники принесли с собой инструкции и собирают коробочные наборы — это было запрещено, но следили слабо, а пожилая учительница начальных классов, скорее всего, не особо понимала, что это у них за книжечки цветные такие. Ну собирают же дети что-то. Я начал по памяти воспроизводить свой коробочный набор LEGO 6550, многие детали которого были в машине Фантомаса, но быстро понял, что, во-первых, деталей всё-таки не особо хватает, а, во-вторых, не хотелось быть нарушителем и представлять не свою модель. К этому моменту я перестал нервничать и успокоился. Подумав, на что похож корпус вот этой машинки, я остановился на такой идее: пусть это будет голова динозавра. Добавил тело, хвост, лапы, челюсти. Получилось что-то вроде тирекса-робота, похожего на трансформеров-динозавров из мультика. Никаких интересных механизмов не было, вроде чуть-чуть двигались лапы, кажется даже челюсть не закрывалась. Мы расставили наши модельки на общем столе. Пригласили комиссию из учителей и... сразу отвели их к столу оценивать. Не дали презентовать модель или как-то показать её в действии, не дали ничего о ней рассказать, мы вообще стояли в стороне и не видели, что там учителя делают. Практически все модельки были автомобилями. Если бы мне разрешили оставить автомобиль Фантомаса, то для жюри это был бы просто обычный автомобиль, они никак не узнали бы, что там внутри механизм с крыльями. Зато динозавр был единственным и привлекал своим внешним видом. Выиграли в итоге двое: я и ещё один парень с космическим кораблём (тоже единственным). В награду получили по книжке-раскраске с автомобилями :) Мораль, думаю, вывести совсем не сложно: 1. Иногда проблемы это действительно новые возможности. 2. Нежелание мухлевать и сокращать путь сделает твои результаты более интересными, чем у других. 3. Всегда носи с собой все детали своего Lego :) #life

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Търсене: #picerno

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L'Osservatorio - Italia

@Osservatorioitaliano · Post #24774 · 28.03.2026 г., 11:24

#Italia#Europa L'europarlamentare del #PD|S&D e Vicepresidente del Parlamento Europeo Pina #Picerno sui social: "Piena solidarietà all’eurodeputata Salis per il controllo di polizia a cui è stata sottoposta questa mattina in un hotel della capitale. Si tratta di un episodio molto grave poiché il rispetto delle prerogative parlamentari è indispensabile per garantire l’esercizio libero del mandato. La motivazione della Questura di Roma, che ha dichiarato che l’intervento sarebbe avvenuto sulla base della segnalazione di un altro Paese, contribuisce a sollevare dubbi e a delineare un quadro più che preoccupante. Il Governo ha l’obbligo di chiarire quanto avvenuto e sarebbe molto grave se la Polizia italiana si fosse prestata a essere esecutrice delle azioni proditorie e illiberali di Victor Orban. Un abbraccio alla collega e tutta la solidarietà possibile." @Osservatorioitaliano

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1221 · 25.11.2025 г., 09:44

https://x.com/SavinoBalzano/status/1993254229897523297?t=4LezD2frZpV8vEbzq-6BVQ&s=19 Si potrebbe citare la figuraccia di qualche giorno fa all’Esquilino, a Roma, ma anche la valanga incontenibile di insulti e prese in giro sotto alcuni post di Pina #Picerno (ben al di là della “fisiologica” quota di haters che affligge chiunque si esponga mediaticamente), per dimostrare come chi sostiene il supporto militare ed economico a #Zelensky, a oltranza e senza se e senza ma, sia completamente sconnesso dal Paese. Della manifestazione “pro Ucraina” (virgolette a dir poco necessarie) qualcuno ha scritto (Rai): «c’erano oltre duecento persone». Oltre duecento? Addirittura! Eppure di leader politici era pieno così: #Calenda, Picerno, #Casini, #Gentiloni, poi Orsini, Sensi, Quartapelle, Verini e altri. Il minimo comun denominatore è semplice: #Trump imporrebbe una resa all’#Ucraina. Ma non mi dire. E chi se lo sarebbe mai aspettato, nel confronto militare con la più grande potenza nucleare del mondo? Uno scenario del tutto inatteso, assolutamente imprevedibile! Che sorpresa. Tutti ci aspettavamo di vedere gli eserciti di Kiev e della Nato marciare sulla Piazza Rossa, e ovviamente eravamo convinti che #Putin, con le spalle al muro e in ginocchio, non avrebbe mai ricorso alla bomba atomica. Chi mai immaginerebbe, dopotutto, che, in un conflitto, un Paese sfondi l’ultima linea difensiva di un altro e poi pretenda concessioni territoriali e il dimezzamento dell’esercito del secondo? Cose inedite, mai viste nella storia! Chiunque provasse a sostenere che uno scontro diretto tra Occidente e #Russia fosse quantomeno improbabile (fortunatamente!) veniva tacciato di putinismo. Eppure – se si fosse concretizzata una via diplomatica (a dispetto dei continui sabotaggi) – il costo per Kiev sarebbe stato infinitamente inferiore. Invece, quelli che ci hanno farcito le orecchie con le loro corbellerie (Putin malato; Putin già morto; economia russa in ginocchio; russi con le pale e i microchip delle lavatrici; controffensive ucraine mirabolanti; e chi più ne ha più ne metta) non hanno fatto altro che sostenere una strategia che ha infinitamente avvantaggiato proprio il Cremlino. E dunque, chi sono davvero i putiniani? Quelli che volevano la cessazione immediata del conflitto, con vantaggi tutto sommato contenuti per la Russia, o quelli che, scioccamente, gli hanno fatto divorare un Paese intero? Tutto questo senza contare l’infinita perdita di vite umane. Ma finché sono i figli e i fratelli di qualcun altro, poco importa. Ciò che sorprende è che si continui a sostenere l’insostenibile, ben oltre il senso del ridicolo. Pare che si stia pensando pure a un polo liberale, centrista, che raccolga tutte queste debolezze politiche (perché forze politiche, di certo, non sono). E allora vorrei ricordare solo questo: 0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0 fa sempre 0.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1096 · 23.07.2025 г., 09:43

https://x.com/SavinoBalzano/status/1947955351682163100?t=KZJvMMrfF7LRxRINIJ_JVg&s=19 Il doppiopesismo in questo Paese è davvero asfissiante e fa perdere di credibilità al dibattito pubblico, ridotto ormai a un teatrino visto e rivisto, noiosissimo nella sua banalità. Un esempio al quale tengo molto. Se #Putin scoreggia, la colpa è di tutto il popolo russo: si scatenano #Calenda e la #Picerno e, come cani da tartufo, vanno alla ricerca di qualche artista da bandire. Se a farlo è #Netanyahy, invece, occorrono cento distinguo. La strana coppia si distrae. Non tollero il fatto che quando si critichi #Israele si debba sempre precisare che la colpa è solo del governo. Non è così: sarebbe troppo comodo, troppo facile. Per realizzare ciò che sta realizzando, Netanyahu ha bisogno di un enorme apparato, militare ma anche burocratico (ad esempio) e quest'estultimo coinvolge un numero grandissimo di persone. I militari che indossano la biancheria intima delle donne palestinesi per umiliarne la memoria, ad esempio, non sono nel governo di Israele: sono cittadini. Come voi, come me. Sto provando a sostenerlo da mesi. Per realizzare un piano di tale portata (ampiamente noto peraltro prima del 7 ottobre), è fondamentale un ampio sostegno popolare. Le responsabilità di quanto accade a #Gaza sono dunque ampiamente diffuse. Ho posto la questione a #MoniOvadia. #BattitoriLiberi, dal lunedì al venerdì, dalle 17 su #RadioCusanoCampus.

la fionda📗

@lafionda · Post #6850 · 25.11.2025 г., 10:09

https://x.com/SavinoBalzano/status/1993254229897523297?t=4LezD2frZpV8vEbzq-6BVQ&s=19 Si potrebbe citare la figuraccia di qualche giorno fa all’Esquilino, a Roma, ma anche la valanga incontenibile di insulti e prese in giro sotto alcuni post di Pina #Picerno (ben al di là della “fisiologica” quota di haters che affligge chiunque si esponga mediaticamente), per dimostrare come chi sostiene il supporto militare ed economico a #Zelensky, a oltranza e senza se e senza ma, sia completamente sconnesso dal Paese. Della manifestazione “pro Ucraina” (virgolette a dir poco necessarie) qualcuno ha scritto (Rai): «c’erano oltre duecento persone». Oltre duecento? Addirittura! Eppure di leader politici era pieno così: #Calenda, Picerno, #Casini, #Gentiloni, poi Orsini, Sensi, Quartapelle, Verini e altri. Il minimo comun denominatore è semplice: #Trump imporrebbe una resa all’#Ucraina. Ma non mi dire. E chi se lo sarebbe mai aspettato, nel confronto militare con la più grande potenza nucleare del mondo? Uno scenario del tutto inatteso, assolutamente imprevedibile! Che sorpresa. Tutti ci aspettavamo di vedere gli eserciti di Kiev e della Nato marciare sulla Piazza Rossa, e ovviamente eravamo convinti che #Putin, con le spalle al muro e in ginocchio, non avrebbe mai ricorso alla bomba atomica. Chi mai immaginerebbe, dopotutto, che, in un conflitto, un Paese sfondi l’ultima linea difensiva di un altro e poi pretenda concessioni territoriali e il dimezzamento dell’esercito del secondo? Cose inedite, mai viste nella storia! Chiunque provasse a sostenere che uno scontro diretto tra Occidente e #Russia fosse quantomeno improbabile (fortunatamente!) veniva tacciato di putinismo. Eppure – se si fosse concretizzata una via diplomatica (a dispetto dei continui sabotaggi) – il costo per Kiev sarebbe stato infinitamente inferiore. Invece, quelli che ci hanno farcito le orecchie con le loro corbellerie (Putin malato; Putin già morto; economia russa in ginocchio; russi con le pale e i microchip delle lavatrici; controffensive ucraine mirabolanti; e chi più ne ha più ne metta) non hanno fatto altro che sostenere una strategia che ha infinitamente avvantaggiato proprio il Cremlino. E dunque, chi sono davvero i putiniani? Quelli che volevano la cessazione immediata del conflitto, con vantaggi tutto sommato contenuti per la Russia, o quelli che, scioccamente, gli hanno fatto divorare un Paese intero? Tutto questo senza contare l’infinita perdita di vite umane. Ma finché sono i figli e i fratelli di qualcun altro, poco importa. Ciò che sorprende è che si continui a sostenere l’insostenibile, ben oltre il senso del ridicolo. Pare che si stia pensando pure a un polo liberale, centrista, che raccolga tutte queste debolezze politiche (perché forze politiche, di certo, non sono). E allora vorrei ricordare solo questo: 0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0 fa sempre 0.