Впервые сделал крупный проект (под NDA, так что не расскажу, какой) на облачных функциях. Впечатления противоречивые.
Изначально программисты арендовали компьютер в датацентре: или целиком или кусочек. На нём теоретически можно делать что угодно, но для запуска своих программ нужно было настроить операционную систему, безопасность и авторизацию, установить нужные исполнительные модули, программы для удобства деплоя, мониторинг нагрузки итд. Поэтому появились сервисы, которые это всё делают за тебя, а тебе дают буквально окно, куда можно написать свой код и запускать его удалённо на чужой машине.
Конкретно я пользовался решением от Яндекса, чей протокол скопирован напрямую с Amazon Web Services. Причём, в документации не только открыто об этом говорится, но ещё и в некоторых местах перенаправляют на доки от Amazon. И SDK предлагают тоже использовать амазоновский. До санкций я бы сказал, что это не так плохо — можно использовать что-то привычное тем, кто уже работал с Amazon. Но сейчас привязка к американскому сервису выглядит скорее жирным минусом. Не знаю, есть ли у Яндекса ресурсы на какое-то серьёзное разделение. Судя по состоянию документации и платформы в целом — нет.
Yandex Cloud кажется системой, которая активно развивалась несколько лет назад, а сейчас подзаброшена. Среда выполнения .NET отстаёт от актуальной на две версии (3.1 вместо 6, четвёртой версии не существует). Изначально мой проект был написан как обычное контейнеризированное приложение на .NET 6, а потом я переводил его на функции. Пришлось пройтись по всему коду и переписать несовместимые куски с C#10 на C#8, это было не слишком приятно.
Документации фактически нет, а там, где есть, много путаницы. В примерах написано одно, по факту другое: например в функцию вместо объекта Request приходит просто строка, а разбирать её надо самому. Авторизацию я нашёл только на Stackoverflow. Интересно, что адекватных доков про неё не было ни у Яндекса, ни у Amazon.
Функция выполняется и выгружается, поэтому ваша программа не должна рассчитывать на наличие постоянно живущего процесса. Мне пришлось вытащить из неё большой словарь, который грузится при старте, и положить уже подготовленные данные из него в Object Storage — это такое горячее файловое хранилище, там же рядом с функциями. Справедливости ради, работает это всё быстрее, чем я думал. Удалось запихнуть в функции даже сравнительно большой проект с кучей классов, создающий при запуске несколько десятков объектов и производящий загрузку из сети с декомпрессией.
Другой важный плюс — бесплатная квота довольно внушительная: миллион вызовов и 10Гб*часов оперативной памяти в месяц. Для пет проекта вы сможете вообще не покупать сервер. Но если сервер у вас всё-таки есть, деплой вы уже настроили, то удобнее будет, конечно, делать как привычно. И гибкости больше.
#dev
Un manipolo di inetti guerrafondai prova a spingerci verso il baratro.
I popoli europei vogliono la pace e sono assolutamente contro la logica bellicista: questi maledetti se ne infischiano ed è chiaro che a guidarli siano meschini interessi economici.
La mia al TG Plus di Cusano Italia TV
#guerra#pace#UnioneEuropea#armi
https://www.youtube.com/watch?v=nQngmbYzI5Q&ab_channel=SavinoBalzano
https://x.com/SavinoBalzano/status/1915677322021097665?t=DqP7XD5Fi52PtgqIw3yJaA&s=19
#Liberazione? Sì, da lei.
Assisteremo alle solite manifestazioni strumentali: intoneranno #BellaCiao, sventoleranno bandiere rosse, denunceranno rigurgiti autoritari, torsioni illiberali, capocrazie, autocrazie, democrature: tutta roba che la gente non capisce.
E la gente non capisce non per stupidità, né per via dell’analfabetismo funzionale, ormai diventato attualità da quando governa la destra, o per la propaganda ordita dall’onda nera. La gente non capisce perché questa celebrazione è lontana dalla sensibilità comune, che la vorrebbe una festa capace di unire, e non strumentalizzata per biechi fini di contesa politica quotidiana.
Celebrare la Liberazione è importante: serve a ricordarci per cosa vale la pena vivere, e in che modo sia giusto farlo. All’insegna della #democrazia, della possibilità per ogni popolo di scegliere il futuro che desidera per sé e per le generazioni future. Perché nessun vincolo esterno, violentemente tecnocratico e ipocritamente autoritario, venga posto a commissario della sovranità popolare e nazionale.
Una volta Sandro Pertini disse:
«Il Parlamento europeo, caro amico, ebbene, è una camera vuota. È una camera vuota che non ha nessuna risonanza in Europa e nel mondo. Non si fa sentire. Io ho parlato con dei parlamentari europei. Dicono: “Noi siamo laggiù” – dove sono ben pagati naturalmente – “passiamo da un caffè all’altro. Andiamo qualche volta all’assemblea, ma moriamo di noia perché non abbiamo nessuna vera attività politica o legislativa.” Non si fa sentire, il Parlamento europeo. Non ne abbiamo una presenza concreta e tangibile. E allora, a cosa serve?»
Le cose non mi pare siano cambiate: #VonDerLeyen prova a forzare la mano, umilia il Parlamento europeo (che già non conta assolutamente nulla), per spingere i popoli europei verso la logica delle #armi, verso la #guerra.
Di questo dovremmo discutere. Tutti.
Molti, invece, anziché denunciare questa nuova forma di autoritarismo galoppante (altro che strisciante), forse perché complici delle sue logiche, provano a distrarre l’opinione pubblica farneticando sui fantasmi di un fascismo che fu.
Liberiamoci davvero: da un’#UE che svuota la democrazia e predica la #pace... mentre prepara la guerra.
Materiale d’armamento dall’Italia a Israele: il caso Invernizzi Presse
Un’azienda lecchese che si dice “estranea” al settore bellico ha esportato in Israele attrezzature per la fabbricazione di munizioni calibro 5.56 e 7.62, destinate a IMI Systems / Elbit Systems, uno dei maggiori colossi militari israeliani.
Quando questa informazione – tratta da documenti ufficiali dello Stato italiano – è stata raccontata pubblicamente, la reazione non è stata una smentita nel merito, ma una querela per diffamazione contro il giornalista che aveva fatto il suo lavoro.
Querela archiviata. Due volte. Perché i fatti erano veri e le fonti solide.
Nel frattempo, dagli stessi atti depositati dall’azienda emergono dettagli inquietanti:
autorizzazioni UAMA attive fino al 2024
spedizioni da oltre 21 tonnellate
munizionamento usato dall’esercito israeliano anche in operazioni costate la vita a civili, giornalisti, persone in cerca di aiuti umanitari
E attenzione: nessuno sostiene che quei singoli proiettili provengano materialmente da quelle forniture.
Il punto è un altro: la responsabilità etica e politica di quel commercio, oggi.
Poi c’è il colpo finale.
La stessa azienda figura tra i soci fondatori della Comunità energetica rinnovabile e solidale di Lecco.
Solidale. Rinnovabile. Comunitaria.
E contemporaneamente parte della filiera che alimenta l’industria bellica israeliana.
Il diritto di cronaca ha vinto.
Ma resta una domanda, semplice e scomoda:
Che calibro ha l’ipocrisia?
#DirittoDiCronaca#Armi#Israele#InvernizziPresse#Lecco#Etica#NoAllaGuerra
https://www.marx21.it/italia/materiale-darmamento-dallitalia-a-israele-il-caso-di-invernizzi-presse/
🇪🇺⛔ È da anti-europeisti dire che questa Europa così com’è non ci piace?
Forse oggi è realmente europeista chi denuncia fino in fondo la deriva bellicista e antidemocratica di questa Europa.
In nome del grande pensiero europeo, ci aspetteremmo in Europa ben altro dello stra potere del finanz-capitalismo, delle politiche di riarmo e dell’invio di armi nei conflitti in Ucraina e in Palestina.
Possiamo immaginare un’Europa diversa solo guardando in profondità e senza infingimenti ciò che realmente è.
#marcoguzzi#europa#cristo#politica#gaza#guerra#armi
https://x.com/SavinoBalzano/status/1902048643169046773?t=XCV5uEeER1-BNxkVfjr_7w&s=19
Gente come Calenda mi manda letteralmente ai matti. Parla come se fino a questo momento, nella crisi internazionale, la strategia l'avessero dettata il #Papa, Orsini, Santoro e Travaglio.
Io impazzisco: oggi era adorante ai piedi di #Draghi, quello che ci veniva a dire in conferenza stampa che dovevamo scegliere tra la #pace e i climatizzatori, lo stesso che ci raccontava di come le nostre sanzioni stessero mettendo in ginocchio #Putin.
Lo stesso #MarioDraghi che oggi, come se lui non c'entrasse assolutamente nulla, ci viene a far notare che il prezzo dell'energia in #Europa è cresciuto esponenzialmente.
La verità è che finora abbiamo, purtroppo direi, fatto esattamente tutto quello che volevano questi qui, col risultato drammatico che abbiamo dinanzi ai nostri occhi: un milione di morti e un paese che per rimetterlo in priedi ci vorranno oltre mille miliardi. Ma, sempre loro, 800 li vogliono spendere piuttosto in #armi.
Che poi attendo con ansia il giorno che #Calenda metta un bel foulard al collo per ricordare i civili ammazzati a #Gaza. #Israele la notte scorsa ha ammazzato 400 persone sulla striscia bombardando i rifugiati (più di 130 erano bambini e molte erano le donne). Oltre sono 560 i feriti.
#BattitoriLiberi#RadioCusanoCampus
https://x.com/SavinoBalzano/status/1899033683081810052?t=FNBQFVA4RLyPqLWHAhbLjg&s=19
Ho una regola: durante il fine settimana mi disintossico. Niente telegiornali, niente programmi politici, che purtroppo mi tocca guardare per lavoro dal lunedì al venerdì.
Il lunedì mattina recupero i notiziari di sabato e domenica. Ebbene, stamattina guardavo il #TgDraghi – quello che viene dopo Italia1 e prima di TV8 – e, come al solito, sono riusciti a sorprendermi.
Sabato sera, nell’edizione delle 20, la conduttrice raccontava la posizione degli Stati Uniti d’Europa (sic!). Cito testualmente, signori.
Facendo poi riferimento alle dichiarazioni del Capo dello Stato, specificava (lei) che ovviamente non debordavano i confini del ruolo istituzionale. Mi ha fatto sorridere: ti danno la notizia e ti dicono pure come la devi prendere, come la devi interpretare. Fanno tutto loro.
Aspettavo il servizio dedicato alla #Romania. Ragazzi, credetemi: praticamente nulla. Zero totale, niente di niente.
Ovviamente, quando capita che commentino ciò che sta accadendo in quel Paese, il racconto è sempre lo stesso: #Georgescu è al soldo di #Putin e le precedenti elezioni sono state annullate per ingerenze russe. Punto. Non uno straccio di prova, nessun elemento circostanziato, zero.
Questo è il giornalismo del TG Draghi.
Sono sereno, sia chiaro: io credo nella gente e nel buon senso delle persone. Sì, per carità, di cretini siamo pieni, ma penso che le masse abbiano capito bene come sta andando questo mondo e, soprattutto, questo povero continente.
Ci sono interessi poderosi in campo: interessi economici enormi, sorretti da politici e partiti morenti, da un'informazione stantia e completamente asservita. Vanno tutti in un’unica direzione: quella delle #armi e della #guerra.
La gente questo non lo vuole. È chiaro, evidente.
L’arroganza di chi pretende di rappresentare la #libertà e la #democrazia, per poi soffocare nella violenza ogni forma di pluralismo, critica o alternativa, provoca nausea. Un disgusto senza precedenti.
È davvero una vergogna, un’indecenza.
Non credo ci fosse ancora bisogno di dimostrarlo: se rivedessimo le edizioni del TG Draghi degli ultimi tre anni, ci sarebbe da pisciarsi addosso dalle risate. Ma la presunzione di chi insiste nel raccontare ciò che non esiste e nell’omettere ciò che invece esiste continua a rattristarmi.
https://x.com/SavinoBalzano/status/1836059795222044709?t=W3EfLpXZ2QOz89X-haqfVw&s=19
Gli #attentati a #Trump sono il frutto della mostrificazione che gli avversari politici e molti media gli riservano: viene dipinto come un barbaro, come un uomo pericolosissimo, come uno che, da #Presidente#USA, condurrebbe il suo Paese e il mondo alla catastrofe. Viene naturale pensare che qualcuno, magari anche mentalmente fragile, possa ritenere che la sua eliminazione fisica sia l'unico modo per salvarsi.
Che poi, in effetti, è strano che ultimamente a subire iniziative violente di questo tipo siano esclusivamente coloro i quali nutrono una precisa idea di come stanno andando le cose nello scacchiere internazionale, quelli cioè che ritengono che la strategia delle #armi e della #guerra non sia la strada giusta per disinnescare il rischio di guerra totale che incombe su di noi.
Puntualmente queste persone vengono etichettate, dipinte come irresponsabili ed estremiste, e anche questo è curioso. Tra i moderati, infatti, tra i responsabili, figurerebbero indivudui come #Macron che vorrebbero inviare le truppe #Nato in #Ucraina o altri, come #Biden o #Harris, che non vedono l'ora di trovare il modo di bombardare la #Russia con missili a lunga gittata.
E noi siamo qui a fare le pulci a @elonmusk: andiamo bene!
La mia a #5Notizie, #RadioCusanoCampus.
https://x.com/SavinoBalzano/status/1896484131753644366?t=VXga0yRtDwWkdlClJ0dSkA&s=19
Cominciamo la meravigliosa settimana che ci attende con l'uscita di quest'altro: «visto che io sono della generazione che è nata con l'#erasmus, ma ha fatto anche il militare, probabilmente dovremmo fare una leva europea, così i giovani d'#Europa si conoscono».
Insomma, io provo quasi imbarazzo nel dover commentare certe uscite e faccio una fatica enorme a trattenermi dall'utilizzare gli attributi che a mio avviso sarebbero necessari, più che opportuni, per qualificare l'idea e la "mente" che l'ha partorita.
Il soggetto si chiama Luca #Josi e viene invitato frequentemente nel salotto di #Gruber per esprimere le sue auguste opinioni. Giovedì, senza alcuna reazione da parte di chi era presente, ha detto ciò che potete leggere: la leva europea come nuovo erasmus, così i giovani europei «si conoscono».
Insomma, fino a ieri ci si incontrava in occasione di un progetto osannato in Europa (al punto che secondo alcuni costituirebbe una ragione quasi sufficiente a tenere in piedi il baraccone), l'erasmus, che per chi lo ha fatto (come me) non ha rappresentato proprio lo scambio culturale di cui tanto si scrive. Si, qualche corso universitario lo abbiamo seguito, ma principalmente era una buona occasione per ubriacarsi e - se ti andava bene - trombare.
Questo è l'erasmus per i giovani europei: fidatevi, la potete considerare una interpretazione autentica.
Oggi, più che per bere e fornicare, i nostri ragazzi dovrebbero incontrarsi per fare il milirare, per parlare di #guerra, di #armi e per sostenere la macchina propagandistica di leader mummie, senza Popoli, in preda a un delirio bellicista che ormai li domina.
Ora, al netto dell'idea, per la quale non ci stupiamo più di tanto vista l'enorme quantità di minchiate che si dicono ormai in certe trasmissioni, colpisce davvero come un certo racconto venga riproposto ossessivamente: si parla di schieramenti militari, di armamenti (con tanto di grafici sul numero di pezzi di artiglieria, aviazione e uomini), di scenari di conflitto nei quali il nostro avversario sarebbero gli #StatiUniti di #Trump e la #Russia di #Putin.
Noi contro tutti, in poche parole.
È il momento che il #Governo italiano prenda una posizione chiara e netta, non lasciando alla sola #Lega il compito di prendere le distanze da questa follia: #Meloni sia chiara e netta e, una volta per tutte, dica dove vuole che vada l'#Italia, dove vuol portare il Paese.
https://x.com/SavinoBalzano/status/1901206383573303560?t=EWeCEBlX5iE7DR47_pXu-Q&s=19
Ieri, al carnevale di Piazza del Popolo, non si è nemmeno capito quanti fossero davvero. Il TG Draghi ha descritto l’evento come l’evento del secolo: secondo loro, ci sono stati i funerali di #Berlinguer, quelli di #GiovanniPaoloII e poi la piazza dei #serrapiattisti di ieri. In poche parole, una cronaca surreale e ridicola, che conferma quale sia il vero problema del nostro Paese: l’informazione.
Una democrazia non può funzionare sotto il bombardamento costante della propaganda. Perché di questo si tratta: propaganda. E neanche raffinata: sono rozzi e incolti come un gruppo di ultras urlanti.
Ad ogni modo, chi scende in piazza si rispetta sempre. Era una manifestazione di sciocchezze e contraddizioni, ma sono affari loro.
Chi invece si deve criticare sono i leader politici.
#Calenda è Calenda, c’è altro da dire? Ormai non lo distinguo più dalla caricatura che ne fa #Crozza, ma almeno un briciolo di coerenza ce l’ha. Certo, la coerenza in sé conta poco: se sei coerente nel dire cretinate, non è che diventi ammirevole, ma almeno non ti possono dare dell’ipocrita. Un punticino dai.
#Bonelli e #Fratoianni? L’ecologista che pretende cosa, carri armati a zero emissioni? Patetico. E il secondo, dopo la figuraccia della Tesla pagata "poco" (47mila euro), va a fare il comunista in una piazza che difende chi ha costretto i paesi alla macelleria sociale, ammazzando letteralmente la gente (vedi la Grecia). Davvero grotteschi.
Ma la vincitrice assoluta è lei, l’unica e inimitabile: la regina del vuoto cosmico, duchessa delle supercazzole. #Schlein: "Noi, come Partito Democratico, ci siamo". Ma noi chi?! Che nel PD conti meno di me? Io non posso crederci: fa le primarie, gli iscritti fanno vincere quell’altro coi Ray-Ban, ogni volta che dà una indicazione di voto i suoi parlamentari le fanno una pernacchia e votano l’opposto. Di quale PD sta parlando?
#Conte capisca una volta per tutte che il fronte largo è semplicemente una pattumiera: un coacervo di falliti e leccaculo. Se non li molla del tutto, sulla "fronte" può prendere solo un palo, politicamente s'intende.
Questi sono leader senza partito e senza popolo: morti che camminano, politicamente. Esattamente come i fanatici che nell’Unione Europea impongono la logica della #guerra e delle #armi senza alcuna legittimazione democratica.
La verità è che alla gente, tutte queste mummie - italiane ed europee - stanno sulle palle. E loro lo sanno. È per questo che non avrebbero alcuno scrupolo nel mandarci al fronte a crepare. Ma non sperateci troppo.
https://x.com/SavinoBalzano/status/1831622338569236878?t=WtDVhPFG6fW8V1yLIu1y4A&s=19
Questa mattina #BeppeGrillo ha pubblicato un post straziante col quale prova a salvare l'anima del #M5S.
#Grillo ricorda che certi «principi fondativi» non possono essere oggetto di negoziazione o deroga, soprattutto se si desidera che il #Movimento5Stelle resti espressione di una «politica che nasce dal basso».
Devo dire che mi ha commosso perché mi appassiona ancora quest'idea di un #Movimento nel quale la gente opera dal fondo, si impegna nei comitati e nelle sezioni, fa volantinaggio, parla con la gente nei mercati e nelle fabbriche, organizza convegni e piano piano, piano piano, piano piano, arriva a ricoprire incarichi istituzionali di prestigio al fine di servire il proprio Paese con probità.
E, perché no?, si può pure arrivare a Palazzo Chigi, si può pure sfiorare il Colle.
Dopotutto qualcuno ci è riuscito, un «grillino», uno che era tanto affascinato dal movimentismo della prima ora e dal suo fondatore da rivolgersi a quest'ultimo riconoscendigli il titolo di «elevato»: a certificarlo fu proprio #Beppe in persona, il #garante. Parliamo di un "militante" (espressione oggi più che adeguata) che ha saputo incarnare così bene i valori genetici e fondativi del Movimento da meritare encomi pubblici, financo dall'allora Capo politico, nientepopodimeno che Vito Crimi: uno statista di tale levatura da indurci a necessitare in un futuro (assai lontano) di una revisione radicale della nostra toponomastica, tante saranno le strade, le piazze, le scuole e in generale i luoghi pubblici che saremo moralmente tenuti a dedicargli. Ebbene, Crimi restò davvero spiazzato da quel militante, così basito da cedere, abbandonandosi inebriato alla deriva in un avvolgente brodo di giuggiole: «più grillino di così non lo potevamo immaginare».
E di chi parlavano il Garante e il Capo del Movimento? Di #MarioDraghi. Lo stesso #Draghi che per il rilancio dell'#UE propone meno burocrazia e fondi a iosa per i produttori di #armi. Sia chiaro, incarnando a pieno titolo lo spirito di quella zozzeria che impropriamente continuiamo a chiamare #Europa.
Tante se ne potrebbero dire sul più grillino di tutti, si potrebbero scrivere enciclopedie, ma tutto è noto.
Quel che si deve sottolineare è quanto impenitente possa essere una faccia di culo: non ci sono più steccati, non esistono limiti, confini oltre i quali meglio non avventurarsi. Non li ferma l'amore per il Paese e per lo Stato, il rispetto per le istituzioni, l'amor proprio, il senso del ridicolo: nulla, nulla riesce a contenerne le esternazioni più grottesche e, in questo caso credo involontariamente, comiche.
Sia chiaro, l'intento non è quello di difendere chi ha il coraggio di abbracciare #Speranza, di portare l'acqua con le orecchie a #Schlein: usciamo immediatamente dall'equivoco. Lo scopo è semplicemente quello di condividere con voi il senso di smarrimento che si prova nel leggere dichiarazioni tanto assurde e surreali, presentateci come fossero di puro buon senso.
https://x.com/SavinoBalzano/status/1892156475264356844?t=od3k7XbCdagLiaYl2HbfSQ&s=19
La rovina della classe dirigente del Paese e, soprattutto, della nostra informazione è certificata dal fatto che si continui a considerare una eccellenza chi domandò in conferenza stampa: «preferiamo la #pace o il condizionatore acceso?».
Ancora lo sento descrivere come il migliore tra gli italiani, il più intelligente. Lo stesso che osò dire: «non ti vaccini, ti ammali muori. Oppure, non ti vaccini, contagi, lui o lei muore».
Sarebbe costui il meglio degli italiani?
Qualcuno preferisce #Monti? quello che lo scorso maggio disse: «dovremmo recuperare una parola desueta: sacrifici. Davvero possiamo avanzare nell'integrazione europea reggendo due guerre senza sacrifici? L'#Italia non si è fatta senza spargimenti di sangue». Ancora, soli pochi giorni fa ha sentenziato: «questo è un momento di vita e di morte per l'#Europa, che sta entrando e deve entrare in un assetto di #guerra. Non deve prendere paura di #Trump, ma deve comunque prepararsi a tutto nei suoi confronti».
Un altro, considerato tra i più illuminati del Paese, è #Prodi: uno che di recente ha denunciato che gli #StatiUniti appoggerebbero l'autoritarismo.
Infine c'è il migliore dei migliori, il #PresidenteDellaRepubblica, colui che non deve essere nominato (un po' come Voldemort), il quale da giorni ne spara una dietro l'altra: invita ora la #Russia al rispetto delle #NazioniUnite. Abbiamo ricordato le responsabilità sue proprie (da Ministro della Difesa e Vicepremier) in merito ai bombardamenti di #Belgrado, ma anche il suo silenzio assordante quando venne attaccato il contingente italiano in #Libano (gli italiani aderivano alla missione #Unifil, proprio della stessa #Onu, e lui sarebbe anche il capo delle forze armate: dettagli...).
Che poi si continua con questa favola per cui #Mattarella sarebbe il leader più amato nel Paese: io francamente questo non lo ravviso, sono stato l'unico in queste ore a notare il trend #mattarellanoninmionome?
Ebbene, tutti questi migliori si svegliano proprio adesso: la loro iperattività si scatena in un momento davvero particolare della storia. Piaccia o meno (personalmente non ne nascondo i limiti), #Trump ha avviato finalmente un dialogo con #Putin che potrebbe condurre alla fine della guerra: una guerra costata circa un milione di morti e altri danni umani e materiali del tutto incalcolabili. Si fatica a comprendere perché proprio adesso tanto livore.
La verità è che di alcune cose non bisogna proprio parlare: #DonaldTrump viene descritto come un mostro sanguinario, portatore di autoritarismo e odio. Solo qualche giorno fa ha proposto a #Russia e #Cina di dimezzare gli investimenti in armi nucleari, per destinare tali risorse a cose più utili: probabilmente non accadrà, ma un'idea del genere avrebbe dovuto entusiasmare tutti. Invece nessuno ne parla, la stampa e l'informazione nazionali non la menzionano proprio: non è funzionale al racconto che si deve imbastire sugli #Usa di #Donald.
La guerra potrebbe finire, Trump propone di dimezzare gli investimenti sull'arsenale nucleare, e #Draghi cosa suggerisce all'#Europa? debito comune da investire in #armi: «fate qualcosa!», rimprovera.
La #povertà avanza, gli stati sociali scricchiolano, i popoli sono sempre più furiosi e la strategia dei migliori è sempre la stessa, non cambia mai: investire in odio, armi, #guerra, demonizzando chiunque provi ad opporvisi.
Speriamo solo che #PapaFrancesco torni presto.
https://x.com/SavinoBalzano/status/1894326101435891724?t=DHW9UCHp6fo5xgthK89hDA&s=19
#Gentiloni: «Noi ci lagnamo un po' troppo di questa #UE, che alla fine è quello che c'è: uno straordinario baluardo di difesa dei servizi universali del welfare».
Il primo premio, senza nemmeno aspettare la fine della giornata, della più grande cavolata del 25/02/2025 se lo aggiudica senza alcun dubbio @PaoloGentiloni.
Ci congratuliamo con #PaoloGentiloni per aver vinto letteralmente a mani basse, non solo: si candida a pieno titolo per il conseguimento della targhetta in ottone per la più grossa fesseria sparata nell'intero 2025 (e, chissà, forse l'arco temporale potrebbe anche allargarsi: ma su questo ci vuole cautela, la concorrenza è forte).
Mi sentirei di dire che, se sparare corbellerie fosse una partita di #tennis, oggi Paolo avrebbe stracciato anche #Sinner.
Non te la prendere Paolì, il giudizio è politico e non c'è nulla di personale, però c'è un limite a tutto: ricordo, ero bambino, negli anni '90, si diceva che la nostra fosse la sanità migliore del mondo, ci si poteva permettere la seconda auto, tanti potevano andare in villeggiatura, si andava in pensione molto prima e cose di questo genere. Cose normali, se ci pensi, cose alle quali tu e i tuoi amici e familiari immagino siate abituati.
Oggi è un disastro a causa dei tagli imposti dall'Unione Europea, operati principalmente dai governi guidati dal tuo partito (compreso quello nel quale tu eri Presidente del Consiglio).
Il nuovo Patto di Stabilità - rispetto al quale come ex Commissario europeo per gli affari economici, hai enormi responsabilità - peggiorerà la situazione.
Il discorso inflazionato sulla #sanità può essere esteso alla #scuola, all'#università, alla #ricerca, agli asili, al supporto alle famiglie e ai fragili, ai #trasporti, alle #pensioni: lo Stato sociale in questo Paese avvizzisce per colpa della politica di gente come te e di uomini come #MarioDraghi (o #MarioMonti), che eleggete a eroi della #Patria.
Te la ricordi quella letterina che proprio #Draghi firmò nel 2011? si chiedeva ad esempio il contenimento di #salari e pensioni, facilitazione dei #licenziamenti: quel programma lo avete realizzato voi, prima sostenendo #Monti (quando "stavamo fallendo" con un debito pubblico enormemente inferiore a quello attuale) e poi andandovi a sedere a Palazzo Chigi in prima persona.
I lavoratori li dovevate rappresentare e tutelare voi, ma l'art. 18 chi lo ha buttato nella pattumiera? i fascisti? #Trump? chi è stato?
Le uniche eccezioni che siete disposti a contemplare rispetto ai limiti di spesa imposti dall'Unione Europea riguardano le #armi: siete questa gente qui.
E allora Paolì è ora di farla finita co 'ste chiacchiere, tocca che cominciate una volta per tutte a fare le persone serie. Avete costretto l'#Italia all'umiliazione, lasciato passare lo stereotipo del paese spaghetti e mandolino che vive oltre le sue possibilità, nonostante siamo costantemente in avanzo primario e contributori netti di quel postribolo che tanto difendete.
Insomma: l'Italia è stata costretta dall'Unione Europea alla svalutazione interna a causa di politici come te che ne hanno svilito la #Costituzione. Pertanto, ti chiedo solo una cortesia: non ci venire pure a prendere per i fondelli, che qui ci girano già abbastanza vorticosamente.