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Изходен канал @clockstackwheels · Post #673 · 29.11

Сейчас идёт международное голосование The Game Awards 2022 за игру года. И там видно, что год довольно скудный: если присутствие в топе Elden Ring ещё можно понять, то, например, Stray в топ-4 это странно. Не поймите меня неправильно, Stray — отличная игра, и я прошёл её с удовольствием. Но ни её масштаб, ни качество реализации, ни уникальность механик не тянут на какой-то абсолютный топ лучших игр за год. Наличие же там очередной версии Майнкрафта и мультяшного платформера Sonic Frontiers говорит само за себя. Вообще, игровая индустрия сейчас переживает упадок из-за двух больших процессов, связанных с деньгами. Во-первых, идёт смещение от, условно, "умных" жанров к "глупым". Вместо сюжетных игр делают сессионки. Полностью умирает жанр RTS. Интересные механики и сложные повествования всё чаще встречаются только где-нибудь в инди. Просто потому, что простейшую (с точки зрения когнитивной нагрузки) стрелялку можно продать существенно бОльшим тиражом, чем стратегию. Когда-то игры были уделом небольшой кучки гиков, среди которых много всяких интеллектуалов и любителей порешать задачки. Но сейчас это массовое развлечение-жвачка. Выгодно делать то, что купит больше людей. Во-вторых, активная монополизация рынка: крупные компании очень агрессивно скупают компании поменьше. А где не могут поглотить, там подписывают соглашения о слиянии. Крупные компании так залиты деньгами из-за успешных продаж массовой жвачки, что самое эффективное применением этим деньгам — купить всех конкурентов. Так "выиграть" конкуренцию проще, чем рискуя на эти же деньги разрабатывать продукт, который ещё может провалиться. А если конкуренты куплены, то конкуренции нет, а, значит, нет разнообразия. Поэтому среди дорогих и высокобюджетных проектов выходит мало интересного и много однообразно-привычного типа батлфилдов и колофдьютей каждый год. На этом фоне и очень простенький Stray это яркое явление, и казуальный платформер не выглядит чем-то плохим, и даже инди-рогалику Cult Of The Lamb хватило просто быть адекватно нарисованным, а не очередным пиксельартом (механики у многих инди хорошие, а в топы они не попадают, на мой взгляд, как раз из-за графики и бюджетного продакшена). #games

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #797 · 04.11.2024 г., 08:07

https://x.com/SavinoBalzano/status/1853347326103822699?t=Rk6Vh2ROhwypKZ-7qi_VEg&s=19 Davvero qualcuno pensa che #Bonelli e #Fratoianni (o #Schlein, che è la stessa roba) possano essere considerati gli eredi di #Gramsci e di #DiVittorio? Chi lo pensa che diavolo si è bevuto? Se c'è una cosa che mi manda letteralmente ai matti è quando qualcuno mi parla di alcuni partiti italiani di oggi, qualificandoli come di #sinistra. Mettiamoci d'accordo su cosa si intende per sinistra contemporanea: se si intende quel pensiero politico che, in un certo momento della sua storia, avendo perso ogni punto di riferimento culturale e ogni visione, ha deciso di abbarbicarsi al neliberalismo europeo come un ubriaco al lampione, allora ok. Viceversa, se avete in testa forze sociali ostinatamente dalla parte dei deboli, di chi non ce la fa, di quelli che non arrivano a fine mese, degli sfruttati, di chi popola le nostre periferie fisiche ed esistenziali, allora siete totalmente fuori di testa. La mia a #5Notizie, #RadioCusanoCampus

Marx21.it

@marx21news · Post #9726 · 11.02.2026 г., 07:52

Viviamo in un'epoca di trasformazioni epocali. Il saggio di Alexander Höbel, in dialogo con il contributo di Liu Haixia, offre una lucida analisi della crisi dell'egemonia occidentale e delle nuove prospettive che si aprono a livello globale. Il vecchio centro del sistema capitalistico, guidato dagli USA, è in declino strutturale. Il nuovo non può ancora pienamente nascere, e in questo "interregno" assistiamo a fenomeni morbosi: ritorno della guerra, posture neocoloniali, ideologie suprematiste e la pericolosa tentazione di esercitare un "dominio senza egemonia". Dall'altra parte, l'ascesa dei BRICS guidati dalla Cina non è solo un cambiamento geopolitico. Rappresenta l'emergere di una logica diversa da quella del capitale finanziario speculativo, orientata allo sviluppo, alla cooperazione e a un nuovo modello sociale: il socialismo con caratteristiche cinesi. Questo modello dimostra nella pratica l'attualità del socialismo. Non è un ritorno al passato, ma un percorso originale che utilizza il mercato in funzione di uno sviluppo complessivo di sistema, mantenendo la proprietà pubblica e la pianificazione come cardini. Per la prima volta dopo decenni, la parola "socialismo" torna nel dibattito pubblico con un'accezione positiva, come progetto capace di affrontare le grandi sfide globali: pace, clima, giustizia. La lotta per un mondo veramente multipolare è oggi la lotta per la pace e per una "comunità di destino condiviso" per l'umanità. È significativo che la leadership cinese ponga al centro la risoluzione dei problemi comuni, a differenza delle classi dirigenti capitalistiche occidentali che mirano a salvare solo sé stesse. Come comunisti e progressisti, abbiamo molto da imparare da questo dialogo. Nonostante le differenze di contesto, esistono significative analogie tra il percorso del PCI e quello del PCC: la ricerca di una via nazionale al socialismo, l'idea di una transizione lunga e complessa, il progetto di un'economia mista con un ruolo egemonico del settore pubblico, la costruzione di una democrazia di tipo nuovo. Il compito oggi è rafforzare lo spirito unitario, la battaglia culturale, i rapporti di massa. Il confronto con i comunisti cinesi può essere prezioso per superare divisioni e soggettivismi. La posta in gioco è alta: il destino dell'umanità e la salvezza della civiltà umana. Un articolo da leggere e su cui riflettere profondamente. #Socialismo#Cina#BRICS#Multipolarità#Occidente#Crisi#Gramsci#Marxismo#Pace#Cooperazione https://www.marx21.it/associazione/declino-delloccidente-e-attualita-del-socialismo/