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Изходен канал @clockstackwheels · Post #702 · 15.12

Сайты "Комитета" (VC, DTF) обновили дизайн лайков и дизлайков. Раньше это была цифра с двумя стрелками-кнопками, как на Reddit, Хабре и Пикабу. Стрелка вверх добавляла посту или комментарию плюс, а стрелка вниз — минус. Сумма всех плюсов и минусов выводилась или зелёным, если она положительная, или красным с минусом, если отрицательная. Сейчас лайк сделали отдельной кнопкой слева, дизлайк — отдельной кнопкой справа, с другим дизайном. А счётчик показывает всем только лайки, а дизлайки только автору. Спорный тут и дизайн, и само решение. Дизайн понятно, почему: кнопки абсолютно разных стилей и в разных местах отвечают за принципиально похожие действия. Пользователи DTF уже вовсю стебутся комментами "Я скачал твой пост" (потому что кнопка дизлайка похожа на скачивание). Но куда хуже то, что дизлайки отображаются только автору. Они при таких условиях нафиг не нужны. Автор может просто игнорировать этот счётчик. Раньше, если какой-то человек сморозил чушь, толпа его массово минусует, и все это видят, и он сам знает, что все видят. С полным ртом минусов очень сложно как-то оправдываться и продолжать отстаивать свою точку зрения. Ещё и добавлялось удобство сканирования для читателей: комменты с минусами можно специально пропускать, или, допустим, специально останавливаться на них ради горячей дискуссии. У этой системы, разумеется, был серьёзный косяк: минусы получали не только те, кто говорил неверное или глупое мнение, но и те, кто говорил непопулярное мнение. Например, на VC лучше было не писать комментарии в поддержку России, даже если по смыслу тезис верный и просто передаёт какой-то факт, вроде "Россия одна из лучших в мире в области атомной энергетики". Это сводило обсуждения к тому, что люди либо молчали, либо подстраивались под принятую в сообществе идеологию, что могло, например, создавать ложные впечатления относительно количества поддерживающих ту или иную точку зрения, да и в целом не всегда способствовало образованию интересных обсуждений. Тем не менее, на мой взгляд, полное сокрытие дизлайков при наличии самой кнопки дизлайка — решение, которое берёт худшее от всех альтернатив. Сам по себе институт дизлайка остаётся (а, значит, остаётся выражение негатива), при этом с коллективной ответственности за негатив ("Мудаки меня травят, ну и фиг с ними, стадо баранов!") идёт перенос на личную ответственность за негатив ("Вася Иванов меня травит, найду козла и начищу ему харю!"). Причём, ещё и для пользователей от этого нет никакого толка: теперь кто угодно может писать что угодно, и в худшем случае публично получит за это ноль лайков и всё. Впрочем, в "Комитете" совершенно явный управленческий кризис (как и много где сейчас). Удивительно, что сайты хоть как-то ещё поддерживаются и даже вносятся изменения. #web

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #796 · 30.10.2024 г., 18:36

https://x.com/SavinoBalzano/status/1851693682296262978?t=DjaxaAj8D-PLyGvsxbfXRA&s=19 L'atteggiamento di una parte della #magistratura è letteralmente eversivo: interponendosi tra l'azione di #governo e la realizzazione degli obiettivi dell'esecutivo, mina drammaticamente alla separazione dei poteri e al buon funzionamento dello #Stato democratico. Il #giudice di #Bologna non si è limitato a porre un dubbio circa la prevalenza del diritto nazionale o di quello comunitario: è entrato nel merito delle scelte politiche del Governo, affermando che secondo la logica assunta da quest'ultimo sarebbero state considerate sicure la #Germania nazista e l'#Italia fascista. È letteralmente inaccettabile, anche perché è palese la provocazione laddove parte della coalizione di governo è da più parti accusata (da informazione, opposizione e pappagalli vari) di essere condizionata da rigurgiti neofascisti di varia natura. Un gesto, quello di Bologna, malinconicamente prevedibile: sarebbe stato bello essere smentiti, ma così non è stato. La magistratura, sia per il tramite dei suoi sindacati, che per voce del Csm, ha diritto di esprimersi su questioni che riguardino la #giustizia, ma è del tutto fuoriluogo che si metta a fare l'#opposizione extraparlamentare al governo. La terzietà e l'imparzialità della magistratura sono gravemente messe a rischio: con le proprie determinazioni i magistrati hanno il potere di condizionare profondamente la vita dei cittadini. Un tale potere andrebbe esercitato con cautela, moderazione, compostezza: assistiamo invece a una maldestra, sguaiata e rocambolesca scesa in campo bella e buona. Esiste dunque un'emergenza, ma è la stessa magistratura a innescarla. Il ragionamento che sottende poi l'iniziative del giudice di Bologna è letteralmente privo di logica e buon senso: sono al sicuro le comunità di immigrati nelle banlieue francesi? ancora, come la mettiamo col clamore delle iniziative #BlackLivesMatter a seguito di tutti quei casi di violenza (taluni mortali) perpetrati dalle forze dell'ordine a danno di persone di colore negli USA? dichiariamo non sicuri gli Stati Uniti e la Francia? Se qualche giudice desidera cambiare la società e impegnarsi per realizzare un progetto di comunità va benissimo: per farlo, però, serve assumere una posizione di parte, essere dunque parziali: si tratta di una condizione di totale incompatibilità col potere giudiziario, con la giurisdizione. Si svestano della #toga quelli che desiderano fare #politica: sono i benvenuti come lo sono tutti e portranno realizzare quanto desiderano... dopo aver preso i voti e ricevuto un mandato politico dal #popolo.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #897 · 15.02.2025 г., 10:38

https://x.com/SavinoBalzano/status/1890712116471922744?t=WmBfb5rj8G3N_buQ0iaxVA&s=19 Se a farti i complimenti è un falsario della storia, c'è poco da rallegrarsi. #Benigni è quello che ne #lavitaebella fece liberare #Auschwitz dagli statunitensi. Ho detto tutto. Se dunque è #RobertoBenigni a dire «#Presidente, siamo sempre vicini alle sue parole, ci riconosciamo, non abbiamo mai sentito uscire da lei una parola che non fosse di verità e di pace», #Mattarella ha poco da star tranquillo. Benigni è lo stesso che ci ammorba con la solfa della #Costituzione più bella del mondo e allo stesso tempo riesce ad appoggiare l'oscena proposta di riforma costituzionale di #Renzi: ma di che vogliamo parlare? "#SergioMattarella e la #pace", curioso connubio: chissà come la prenderebbero a #Belgrado. Sul sito di Radio Radicale, trovate ancora il suo intervento in Senato del 24 marzo 1999. Roba da brividi. La fase è delicatissima: ha fatto benissimo il Vicepremier #Salvini a non esprimere parole di solidarietà al #Quirinale. Un attacco al nostro Capo dello Stato da parte di esponenti politici di un altro paese è decisamente sgradevole, ma qui è in ballo qualcosa di estremamente più importante. È in corso una interlocuzione orientata alla cessazione del conflitto in #Ucraina: è fondamentale porre fine alla guerra con la #Russia. Lo è per la nostra sicurezza e per quella del mondo intero. Le parole di Mattarella mettono a rischio tale interlocuzione: vanno condannate fermamente. Peraltro non hanno alcun senso dal punto di vista storico, prima ancora che politico (ne abbiamo ragionato qualche giorno fa). L'#UE, nella sua inconsistenza, si ostina a voler alimentare le logiche belliciste della precedente amministrazione #USA: leader decadenti e politicamente morenti investono tutte le loro residue energie per tenere caldo il fuoco della #guerra. Ebbene, ecco cosa penso: al netto delle dichiarazioni del nostro Presidente del Consiglio (spesso di mero rito), il #Governo italiano, non ostile al trumpismo, è divenuto di ostacolo alla nuova narrazione eurounitaria e sono in moto forze oscure per rimuoverlo. Non è un caso che tutti i momenti di particolare tensione istituzionale vedano direttamente o indirettamente un coinvolgimento dei servizi segreti. Tornano alla mente anche le recenti dichiarazioni di #MatteoSalvini su una resa dei conti interna agli apparati dello #Stato. È in ballo la pace, con essa il futuro dei nostri figli. È in ballo, ancora una volta, la tenuta di un Governo politico assaltato ferocemente da poteri altri, antidemocratici e antitaliani. Resistere è un dovere.