Тёму Лебедева заблочили на ютубе с концами. До этого отключали на 2-3 недели, а сейчас удалили основной и резервный каналы. Он давно говорил о такой возможности, так что ни для него, ни для его аудитории особо никакой катастрофы не случилось (все ролики всё время дублировались в несколько соцсетей).
Интересно тут другое. Я, как вы помните, уже около года регулярно его смотрю. И вся риторика там сводится к: "Я люблю жить в России". Никаких призывов к насилию, например, никогда не было: более того, он прямым текстом много раз подчёркивал, что против любого проявления насилия, что войну надо называть войной и так далее. Если детально разобрать любой его ролик за последний год, то там будет не более чем выражение личного мнения, пусть и с матом и местами грубо и прямолинейно.
Я в значительной степени уверен, что Ютуб забанил Тёму не за содержание его видео, потому что тогда нужно перебанить всё, кроме каналов для младенцев. Думаю, что Ютуб забанил Тёму просто за количество страйков, которые на него регулярно уже много времени массово кидают идеологические противники. Ну, то есть, скорее всего достаточно большой толпой можно закрыть практически любой канал.
Косвенно эту гипотезу подтверждает и тот факт, что в тот же день забанили канал блогера Камикадзе Д (помните такого?), который как раз вёл, наоборот, крайне антироссийскую риторику. Да, Ютуб принадлежит Гуглу, а про Гугл понятно, что он ангажирован. И, всё-таки, скорее всего просто не особо хотели разбираться, а с миллионом страйков делать что-то надо.
Тёме конечно пофиг, у него бизнес не зависит от видеоблога. Но есть люди, которые прям сильно пострадали из-за таких блокировок (например Стас Ай как просто). Казалось бы — нужно не строить своё дело в такой значительной зависимости от какой-либо корпорации. Но капитализм и монополии зачастую не дают никакого выбора: попробуй, например, выпусти мобильное приложение без зависимости от Эпла или Гугла.
#web
#Intelligence: Secondo una denuncia presentata da un whistleblower, la National Security Agency (NSA) ha intercettato una telefonata tra un funzionario dell’intelligence straniero e una persona vicina a Donald Trump.
La Direttrice dell’Intelligence Nazionale Tulsi Gabbard, appresa la notizia, invece di permettere alla NSA di condividere l'informazione, l’ha secretata consegnandola nelle mani del Capo di Gabinetto (Chief of Staff) di Donald Trump, Susie Wiles. Il giorno dopo l’incontro con Wiles, Gabbard ha dato ordine alla NSA di non pubblicare il report d'intelligence e di consegnarlo direttamente al proprio ufficio.
Il 17 aprile, il whistleblower ha contattato l’Ispettorato Generale per denunciare il blocco voluto da Gabbard, presentando una denuncia formale il 21 maggio. Dopo 14 giorni, il 6 giugno, l’Ispettrice Generale Tamara Johnson ha archiviato il caso affermando di “non poter determinare se le accuse fossero o meno credibili”.
Johnson ha inoltre stabilito che la denuncia avrebbe potuto essere presentata al Congresso solo dopo che il Direttorato dell’Intelligence Nazionale avesse fornito indicazioni su come farlo. Da allora, per otto mesi, la denuncia è rimasta chiusa e secretata o, come scritto dal Wall Street Journal, chiusa in una cassaforte.
Secondo alcuni parlamentari sentiti dal Guardian, inoltre, l’ufficio dell’Ispettrice Generale sarebbe compromesso da quando Gabbard avrebbe nominato un proprio assistente all’interno della struttura, Dennis Kirk, due settimane dopo il primo contatto tra il whistleblower e l’ufficio in questione. Kirk è uno degli autori del Project 2025.
Secondo l’Ufficio della Direttrice Nazionale, il report non è stato condiviso con il Congresso perché l’Ispettrice non avrebbe informato Gabbard degli obblighi di legge. Ma la versione non convince gli esperti sentiti dal Guardian, secondo cui questo caso dimostra come Gabbard non sia in grado di gestire dossier così importanti e sensibili come quelli d'intelligence. I membri della Gang of Eight, invece, si sono divisi tra chi ha criticato il comportamento di Gabbard e chi ha messo in dubbio la credibilità della denuncia.
La Gang of Eight ha ottenuto una versione della denuncia fortemente censurata, poiché Gabbard ha voluto esercitare il “privilegio esecutivo”, una sorta di autorità che viene invocata quando il Presidente è coinvolto e vuole proteggersi dalle azioni del Congresso.
#Intelligence, #Iran: Gabbard ha modificato la propria testimonianza, cambiando e omettendo delle parti rispetto al discorso scritto che il suo ufficio aveva pubblicato.
Ad esempio, ha omesso la parte in cui riteneva che l'Iran non avesse cercato di ricostruire le proprie infrastrutture per arricchire l'Uranio. Quando il Vicepresidente della Commissione Mark Warner (D-Virginia) le ha domandato per quale motivo ha saltato alcune porzioni del discorso preparato, ha risposto che lo ha fatto per tagliare i tempi del discorso. Una giustificazione che non ha convinto Warner che ha sottolineato come le parti omesse sono quelle che "contraddicono il Presidente."
Tuttavia, Gabbard ha confermato che il regime iraniano "appaia intatto ma ampiamente deteriorato".
#Iran, #Intelligence: Nella sua dichiarazione al Senato, Tulsi Gabbard ha dichiarato che "Come risultato dell'Operazione Midnight Hammer, il programma di arricchimento dell'uranio è stato obliterato. Non ci sono stati tentativi, da allora, di ricostruirlo."
Questa dichiarazione, però, smentisce quanto dichiarato a più riprese da Donald Trump, secondo cui la minaccua nucleare era imminente.
#Iran, #Intelligence: Secondo quanto riporta Erin Bianco (Reuters), la CIA avrebbe valutato che in caso di morte di Khamenei, il ruolo di Guida Suprema verrebbe assunto da membri estremisti delle Guardie Armate della Rivoluzione.