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Изходен канал @clockstackwheels · Post #79 · 24.09

Год назад 24 сентября 2020 Сбер презентовал свой ребрендинг и платформу с умными ассистентами. Я и тогда высказался об этом довольно позитивно, а теперь я уже некоторое время вовлечён в разработку под неё, и она даже стала источником крупнейшего в моей жизни единовременного денежного выигрыша. Вообще, я не скрываю своего скептицизма по отношению к строительству экосистем и так называемых супераппов. У нас всех уже есть суперапп -- операционная система на смартфоне или компьютере. Совершенно непонятно, почему пользователь должен запускать что-то внутри другого приложения, если может просто иметь себе отдельно такое приложение в телефоне. Пока что в общемировой практике сработал только WeChat в Китае, но там это произошло, судя по всему, из-за своеобразного местного законодательства с его запретами. В России ближе всего к супераппам подошёл ВК, и здесь у них есть два сильнейших преимущества: - соцсеть изначально многоцелевая (в отличие, например, от поисковика или банковского клиента), поэтому пользователи привыкли заниматься здесь разными вещами - социальный граф, отлично способствующий вирусному распространению И даже с такими вводными у ВК пока не вышло убедить массовую аудиторию в необходимости пользоваться встроенными аппами для разных целей. Пользователи есть или у продуктов, созданных как раз вокруг социального графа и других средств социальной сети (опросники и тесты для друзей, статистика страницы итд), или у продуктов, поддерживаемых внешним бизнесом, в том числе самим ВК (такси, алиэкспресс, пиццерия). Нет даже близко речи о том, чтобы вы внутри ВКонтакте запускали, например, фоторедактор или менеджер задач. Даже моё приложение Promenade, которое вы массово репостили и очень хвалили, имеет около нуля активных юзеров. Среди моих друзей и знакомых никто систематически не пользуется ни одним миниаппом, а модерация самого ВК советовала мне превратить одно из приложений в игру, потому что игры популярнее и востребованнее. Так что, возвращаясь к Сберу, ещё более дико выглядит мысль о том, что человек будет запускать приложение внутри банковского клиента, если это приложение не связано с финансами. А у Сбера ещё и сами приложения довольно специфические — поверх любого отрисовывается голосовой ассистент, который должен быть в каком-то виде поддержан, даже там, где в принципе голосовой ввод не предполагается. И у приложений нет доступа к аппаратуре телефона, например, к камере (хотя со временем это добавят). Так что сейчас в сберовском "Салюте" перекати поле в плане количества юзеров. Но этот вопрос должны решать маркетологи и прочие рекламщики. Если предположить, что устойчивая модель супераппа в принципе возможна в России, то у них наверняка есть план. Я не понимаю, какой, и как возможно убедить людей, но не тратят же они в самом деле миллиардные бюджеты на попытку вслепую и из-за моды? :) Зато я разбираюсь в технической составляющей, и немного -- в продуктовой. И могу сказать, что с этой позиции у площадки Сбера всё прям очень хорошо. Я в восторге от многих вещей, как технических, так и продуктовых. На платформе приятно разрабатывать, её правильно и своевременно обновляют, и, конечно же, очень классно взаимодействовать с сообществом, о котором я уже отзывался в статье. На вопросы отвечают быстро, баги реально берут в работу и исправляют за адекватное время. Для меня за прошедший год Сбер открылся с новой стороны. Посмотрим, что будет ещё через год. #dev

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #889 · 06.02.2025 г., 10:34

https://x.com/SavinoBalzano/status/1887449095825973735?t=8oW3wriwTIIZ-sMHYOyMRg&s=19 Presidente, glielo scrivo col rispetto che si deve comunque all'Istituzione che lei rappresenta, al #Quirinale, ma avvalendomi della libertà che la nostra #Costituzione garantisce a tutti i cittadini: lei ha minato alla credibilità della stessa istituzione che rappresenta da dieci anni e le sue parole non sono più minimamente credibili. È davvero impressionante come il #PresidenteDellaRepubblica ormai rappresenti la cassa di risonanza di una specifica e ben individuabile narrazione (lo abbiamo visto già con #Napolitano, ma #Mattarella ha buttato giù ogni steccato rimasto). #SergioMattarella da qualche settimana si è risvegliato sovranista: ieri ha esortato l'#Europa a non rassegnarsi a un «vassallaggio felice». Il riferimento è ovviamente agli #StatiUniti di #Trump, ma anche alle "gravissime ingerenze" di #Musk. Il tutto potrebbe anche avere una sua dignità politica, se non fosse che il Presidente della Repubblica ha alle sue spalle un decennio di silenzi: dov'era Mattarella quando l'Unione Europea si suicidava economicamente, affamava i suoi popoli, per aderire alla guerra di #Biden a #Putin?; dov'era Mattarella quando ucraini e inglesi sabotavano il #nordstream2?; dov'era Mattarella, da capo delle forze armate, mentre sparavano addosso ai nostri militari in #Libano?; dov'era Mattarella quando il Commissario europeo Gunther Oettinger sostenne che i mercati avrebbero insegnato al popolo italiano come si vota?; dov'era e dov'è Mattarella (e il suo predecessore) ogni volta che si chiedeva e chiede all'Italia l'austerità, che è una roba ben peggiore dei dazi di cui tanto denuncia l'inaccettabilità? Nel sui recente discorso, il Capo dello Stato ha citato ancora la conferenza di Monaco del '38, l'#appeasement di Neville #Chamberlain: il ragionamento è semplice. #Putin è come #Hitler: lasciarlo fare, come si fece con la Germania Nazista, rappresenterebbe una colpa imperdonabile. Mancava solo la citazione di #Churchill: «potevano scegliere tra il disonore e la guerra, hanno scelto il disonore ed avranno la guerra». Con quella ciliegina la sagra della banalità (se del bene o del male lo lascio valutare a voi) sarebbe stata compiuta. Ebbene il riferimento al '38 è ovviamente risibile: primo perché Putin non ha alcuna intenzione di arrivare a Lisbona; secondo perché l'espansionismo negli ultimi decenni è stato il nostro, della #NATO, e non di #Mosca; terzo perché la storia non comincia con l'invasione russa, ma andrebbe fatta risalire quantomeno al 2014 e al colpo di stato che (ormai è ampiamente documentato) noi abbiamo ordito ai danni di #Janukovyč; quarto perché non possiamo nascondere che il sabotaggio del gasdotto ha rappresentato una mossa fondamentale per spezzare il rapporto che si stava cementando tra Europa (soprattutto #Germania) e Russia che a qualcuno non conveniva assolutamente e, difatti, adesso ci sta guadagnando (il vassallaggio ci spiace a fasi alterne?). Putin è Hitler? Vediamo come reagirebbe qualsiasi Presidente statunitense se volessimo noi mettere in piedi una bella base militare a Cuba o in Canada. Smontare il sovranismo del Quirinale è facilissimo: basterebbe ricordare quello che combinò Napolitano con Berlusconi (p.s. il debito pubblico dell'Italia sull'orlo del fallimento del 2011 era enormemente inferiore a quello di adesso, lo dico per quelli che "#Monti ci ha salvati"); ma basterebbe ricordare i tentativi di Mattarella di soffocare il governo gialloverde nella culla, puntando su Cottarelli mentre Conte ancora cercava di comporre una maggioranza o ponendo il veto su Savona che destabilizzava i mercati. Insomma, Presidente, faccia lei: ha certamente dalla sua parte tutta l'informazione e gran parte delle pecore che pascolano l'arco costituzionale, ma al suo posto mollerei il colpo: il #sovranismo è una cosa seria e proprio non le si addice.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #896 · 14.02.2025 г., 09:47

https://x.com/SavinoBalzano/status/1890336882346664431?t=76VvEwI_ntFip5o3QAUrzQ&s=19 #Scalfarotto riesce a paragonare il dialogo tra #Trump e #Putin al patto Ribbentrop-Molotov. Si tratta di quello siglato nel '39 tra Hitler e Stalin che, impegnandosi reciprocamente alla non aggressione (e a qualcosa di più, che ancora oggi imbarazza certi sinistri), si spartirono la #Polonia. Per carità, ai paralleli strampalati siamo stati abituati in questi anni di #guerra: ci hanno ripropinato ossessivamente la Conferenza di Monaco del '38, l'#appeasement di Neville #Chamberlain, le citazioni di Winston #Churchill che stanno sempre bene. Tutte puttanate, ma quella di #IvanScalfarotto forse davvero merita il primo premio: #DonaldTrump e #VladimirPutin dialogano per porre fine a una guerra alimentata da progressisti e liberali occidentali e lui li paragona ai due dittatori che diedero il via alla Seconda Guerra Mondiale. Hai vinto Ivan: come possiamo intitolarlo il suo premio? qualche idea? Quelli che hanno soffiato sul fuoco per due anni, parlo in generale, rischiando davvero la deflagrazione di un conflitto totale e nucleare, hanno ancora il coraggio di parlare e di dare sciocche lezioni di storia. Una storia che, se va bene, hanno studiato su La Repubblica. Ciò che abbiamo oggi sotto gli occhi è il risultato della totale assenza di visione degli ultimi anni: dell'ideologia degli scemi che parlavano della guerra di civiltà, dello scontro tra #democrazia e #dittatura, di quello tra #libertà e barbarie. Le ragioni del conflitto sono sempre state altre, decisamente più prosaiche, e oggi lo vediamo nitidamente: dopo aver causato un milione di morti, dopo aver avvelenato un paese (anche con le armi occidentali) che tale resterà per decenni, probabilmente anche di più. È pazzesca la totale assenza di dignità in certi soggetti: l'#UE ancora farnetica di un suo coinvolgimento. Non ci sarà: non conteremo nulla. Ogni volta che qualcuno ha provato a dialogare con Putin è stato coperto di insulti, persino sanzionato. Ha totalmente ragione #Orban: la partecipazione alle trattative devi meritartela e non non ce la meritiamo. Non dopo aver leccato per anni le suole di #Biden. Abbiamo lasciato che fanatiche invasate come #VonDerLeyen e #Kallas guidassero la nostra agenda, a proposito di patriarcato. Hanno farneticato per anni di sconfitta della Russia, di lotta fino alla vittoria finale. Oggi #USA, #Russia e #Cina dialogano senza di noi, anche senza la #NATO (guidata da un altro ciarlatano che immaginava di poter dire la sua dinanzi alla volontà statunitense): arrivano persino a immaginare lo stanziamento delle loro truppe sul territorio ucraino. E ne parlano senza l'#Ucraina! #Zelensky dichiara il suo dispiacere per il mancato coinvolgimento: pare un ragazzino escluso da una festa di compleanno. Una roba deprimente, soprattutto se rimandiamo la memoria alla narrazione della nostra stampa e della nostra televisione che per anni lo ha paragonato a un eroe di guerra. Uno spettacolo oltre il pietoso. Chi vanegga di un coinvolgimento europeo o di #Kiev alla trattativa non si rende conto che quest'ultima è già cominciata, anzi, probabilmente è già finita. Nessuna paura, ce ne accorgeremo presto, noi siamo gli idioti a cui il cameriere consegna il conto alla fine del pasto: prego, si accomodi, la cassa è da quella parte.