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Изходен канал @clockstackwheels · Post #85 · 13.10

Я купил новый микрофон и звук стал на порядок лучше, мне прямо нравится даже в наушниках. Всё-таки техника очень сильно определяет результат, тут прям как с фотографами, ха-ха ) Выпуск получился длиннее обычного, но сокращать на монтаже не стал. Затронул важный и даже несколько болезненный для меня вопрос: как выходит, что унылые мобильные игры без геймплея и сюжета зарабатывают в десятки раз больше, чем крутые высокобюджетные блокбастеры на консолях и ПК. И у меня очень давно зрела в голове гипотеза на эту тему. Лично я прям очень верю в неё, хотя кому-то может показаться фантастикой. #podcast P.S. На Яндекс.Музыке как обычно с опозданием в несколько часов, скорее всего утром, пока всё синхронизируется.

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Търсене: #operationdaythirteen

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Marx21.it

@marx21news · Post #9684 · 03.02.2026 г., 14:04

Cosa si nasconde dietro le proteste di gennaio in Iran? Un rapporto le analizza come operazione di cambio di regime. Il rapporto "Operation Day Thirteen" offre una lettura critica degli eventi in Iran, sostenendo che i disordini di gennaio non siano stati spontanei, ma parte di una strategia guidata da Stati Uniti e Israele per destabilizzare il paese. Secondo analisti, giornalisti e accademici internazionali citati nel documento, le proteste rientrerebbero in un "grande progetto di sicurezza" articolato su più livelli: Guerra economica: sanzioni prolungate per esacerbare le difficoltà quotidiane. Guerra dell’informazione: una campagna digitale massiccia orchestrata da reti estere, con narrazioni dicotomiche ("il popolo contro il regime") e incitamento all’intervento straniero. Operazioni clandestine: presunti agenti infiltrati (Mossad/CIA) per alimentare violenza e caos, con tattiche come incendi e attacchi a infrastrutture. Il rapporto cita diverse fonti, tra cui: L'ex agente CIA John Kiriakou, che parla di agenti del Mossad mescolati ai manifestanti. L'ex diplomatico britannico Alastair Crooke, che descrive una violenza "sorprendente" e organizzata. L'economista Jeffrey Sachs, che condanna una "guerra clandestina" illegale e immorale. Il politologo John Mearsheimer, che delinea uno schema in quattro fasi per il cambio di regime. Inoltre, si sottolinea il ruolo di ONG finanziate dalla National Endowment for Democracy (NED) nel fornire narrazioni e dati ai media occidentali, contribuendo a costruire un consenso artificiale. Il documento invita a una riflessione: dopo decenni di pressioni, l'Iran continua a resistere, mentre le strategie di destabilizzazione rischiano di innescare conflitti più ampi. #Iran#Geopolitica#CIA#Mossad#CambioDiRegime#Informazione#OperationDayThirteen https://www.marx21.it/internazionale/operation-day-thirteen-la-lettura-internazionale-dei-disordini-di-gennaio-in-iran/