Сейчас 10 лет Яндекс.Такси. Кажется, именно Яндекс первым привел Uber-модель в Россию. Пишут, что мой первый заказ был в мае 2013-го. Целая вечность назад, но я помню — был где-то в районе Лесной, нужно было в точку, удалённую от метро. Как раз крутили рекламу нового сервиса от Яндекса, я скачал, запустил поиск. Ждал минут 15, потом ещё искал, где водитель припарковался. Быстрее было бы дойти.
Сейчас уже стало ясно, что сервисы такси — одна из важнейших технологических вех нового времени. Сложно представить себе что-то ещё, что настолько фундаментально поменяло наши жизни. Ни роботы-пылесосы, ни сервисы доставки, ни даже каршеринг — ничто из этого настолько сильно не поделило мир на "до" и "после". Процесс вызова такси по телефону действительно был неприлично труден: следовало знать адрес, где находишься, знать номер таксопарка, а затем ждать неопределенное время, после чего платить весьма немалые деньги водителю налом. К такси прибегали в крайних случаях, когда обойтись другим способом было невозможно.
Сокращение такого значительного числа издержек в столь необходимой для людей услуге — перемещение — сопоставимо с изобретением интернета или электричества. Да, и без электричества мы могли обогревать и освещать свои дома, готовить пищу, вращать мельницы. Но на этом примере становится видно, что время и усилия на получение результата очень важны. Такси стало полноценным вариантом повседневного транспорта, а не редкой вынужденной мерой для богатых. Я заказываю такси десяток раз в месяц, и уже всерьез не способен вспомнить, как в принципе возможно было жить без этих сервисов. Что я делал в таких же ситуациях 10 лет назад? Ждал автобус полчаса, шел пешком час? Или даже просто отменял своё намерение добраться в какую-то точку? Лучше, наверное, и не вспоминать.
#life
#Intelligence: Secondo una denuncia presentata da un whistleblower, la National Security Agency (NSA) ha intercettato una telefonata tra un funzionario dell’intelligence straniero e una persona vicina a Donald Trump.
La Direttrice dell’Intelligence Nazionale Tulsi Gabbard, appresa la notizia, invece di permettere alla NSA di condividere l'informazione, l’ha secretata consegnandola nelle mani del Capo di Gabinetto (Chief of Staff) di Donald Trump, Susie Wiles. Il giorno dopo l’incontro con Wiles, Gabbard ha dato ordine alla NSA di non pubblicare il report d'intelligence e di consegnarlo direttamente al proprio ufficio.
Il 17 aprile, il whistleblower ha contattato l’Ispettorato Generale per denunciare il blocco voluto da Gabbard, presentando una denuncia formale il 21 maggio. Dopo 14 giorni, il 6 giugno, l’Ispettrice Generale Tamara Johnson ha archiviato il caso affermando di “non poter determinare se le accuse fossero o meno credibili”.
Johnson ha inoltre stabilito che la denuncia avrebbe potuto essere presentata al Congresso solo dopo che il Direttorato dell’Intelligence Nazionale avesse fornito indicazioni su come farlo. Da allora, per otto mesi, la denuncia è rimasta chiusa e secretata o, come scritto dal Wall Street Journal, chiusa in una cassaforte.
Secondo alcuni parlamentari sentiti dal Guardian, inoltre, l’ufficio dell’Ispettrice Generale sarebbe compromesso da quando Gabbard avrebbe nominato un proprio assistente all’interno della struttura, Dennis Kirk, due settimane dopo il primo contatto tra il whistleblower e l’ufficio in questione. Kirk è uno degli autori del Project 2025.
Secondo l’Ufficio della Direttrice Nazionale, il report non è stato condiviso con il Congresso perché l’Ispettrice non avrebbe informato Gabbard degli obblighi di legge. Ma la versione non convince gli esperti sentiti dal Guardian, secondo cui questo caso dimostra come Gabbard non sia in grado di gestire dossier così importanti e sensibili come quelli d'intelligence. I membri della Gang of Eight, invece, si sono divisi tra chi ha criticato il comportamento di Gabbard e chi ha messo in dubbio la credibilità della denuncia.
La Gang of Eight ha ottenuto una versione della denuncia fortemente censurata, poiché Gabbard ha voluto esercitare il “privilegio esecutivo”, una sorta di autorità che viene invocata quando il Presidente è coinvolto e vuole proteggersi dalle azioni del Congresso.
#Intelligence, #Iran: Gabbard ha modificato la propria testimonianza, cambiando e omettendo delle parti rispetto al discorso scritto che il suo ufficio aveva pubblicato.
Ad esempio, ha omesso la parte in cui riteneva che l'Iran non avesse cercato di ricostruire le proprie infrastrutture per arricchire l'Uranio. Quando il Vicepresidente della Commissione Mark Warner (D-Virginia) le ha domandato per quale motivo ha saltato alcune porzioni del discorso preparato, ha risposto che lo ha fatto per tagliare i tempi del discorso. Una giustificazione che non ha convinto Warner che ha sottolineato come le parti omesse sono quelle che "contraddicono il Presidente."
Tuttavia, Gabbard ha confermato che il regime iraniano "appaia intatto ma ampiamente deteriorato".
#Iran, #Intelligence: Nella sua dichiarazione al Senato, Tulsi Gabbard ha dichiarato che "Come risultato dell'Operazione Midnight Hammer, il programma di arricchimento dell'uranio è stato obliterato. Non ci sono stati tentativi, da allora, di ricostruirlo."
Questa dichiarazione, però, smentisce quanto dichiarato a più riprese da Donald Trump, secondo cui la minaccua nucleare era imminente.
#Iran, #Intelligence: Secondo quanto riporta Erin Bianco (Reuters), la CIA avrebbe valutato che in caso di morte di Khamenei, il ruolo di Guida Suprema verrebbe assunto da membri estremisti delle Guardie Armate della Rivoluzione.