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Изходен канал @clockstackwheels · Post #926 · 12.12

Была такая якутская геймдев-студия Fntastic. Выпустила несколько малоизвестных игр и 4 года назад взялась за масштабный проект: MMO в жанре зомби-апокалипсиса под названием The Day Before. Студия изредка выкидывала в сеть материалы по игре: трейлеры, скриншоты, посетила пару выставок, в целом снаружи выглядело как обычный геймдев-долгострой. И вот 7-го декабря игра вышла в ранний доступ. Формально ранний доступ позволяет предложить игрокам продукт в любой степени готовности: игроки покупают что-то вроде демо-версии фактически за полную сумму в обмен на обещания разработчиков, что проект будет на эти деньги доделан. Местами это очень даже хороший работающий механизм: моя любимая #Satisfactory уже несколько лет не вылезает из раннего доступа, и в ней куча проблем, при этом я с огромным удовольствием провёл в ней больше часов, чем в какой-либо другой игре вообще за всю историю моего гейминга. И обязательно вернусь (пока взял паузу из-за пресыщения). Так вот. The Day Before в раннем доступе оказалась не просто недоделанной, по ней стало очевидно, что требуется ещё много лет и очень много денег, чтобы привести её хотя бы приблизительно в удобоваримое состояние. А трейлеры и скриншоты были просто обманом. Собрав по меньшей мере несколько десятков тысяч продаж (стоимость игры составляла около 1300 рублей в России и чуть больше в Европе и США), студия Fntastic вчера объявила о закрытии из-за "финансового краха". Написали примерно следующее: "Этих денег нам хватит, чтобы отдать долги, но слишком мало, чтобы продолжить разработку, всем спасибо, расходимся". Никогда такого не было, чтобы кто-нибудь брал деньги вперёд и уходил с ними в закат! Большинство комментаторов в сети — и я к ним присоединяюсь — уверены, что это заведомо мошенническая схема. Разработчики увидели, что доделать игру у них не получается, попытались продать как можно больше и свернуть лавочку. С точки зрения закона сложно придраться — игроков никто покупать не заставлял, и о том, что игра в раннем доступе, все знали в момент покупки. Теоретически люди сами виноваты, что не почитали никаких обзоров от первых купивших, а поверили трейлерам и обещаниям. Но здесь я хочу сделать акцент на второй глобальной проблеме капитализма (первая это монополии): искусственное раздувание ценности. В теории рыночная экономика должна мотивировать бизнес делать что-то полезное, интересное и нужное человечеству. Сделал хорошо, у тебя это покупают, все в плюсе. На практике мы видим, что вполне работоспособной является следующая схема: вместо того, чтобы тратить ресурсы на создание ценности, можно тратить ресурсы на _убеждение_ людей в наличии ценности. Зачем делать хороший продукт за миллион долларов, если можно сделать его за сто тысяч, ещё пятьсот вложить в маркетинг и просто убедить людей в том, что он хороший? Ну или если вообще у тебя нет специалистов, способных сделать хороший продукт, если это долго и сложно. Рыночная экономика помогает процветать миллиону схем, работающих только на маркетинге и других способах воздействия на людей, безотносительно того, а есть ли вообще продукт. На рынке цифровых продуктов, особенно игр, это очень частая ситуация. Если вы думаете, что только ноунейм-якуты выпускают недоделку вместо обещанного, то ошибаетесь: в этом году вышла Starfield от одной из крупнейших мировых студий разработки, и там тоже разрыв между созданными маркетингом ожиданиями и реальностью огромный. #games

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Търсене: #openarms

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #850 · 22.12.2024 г., 10:28

https://x.com/SavinoBalzano/status/1870778322197561375?t=Qigx2ahDNoqcClBKo3eZBQ&s=19 A margine della vicenda #OpenArms, vorrei fare soltanto un paio di considerazioni. La prima riguarda la #Magistratura. Premetto che se dovessimo crocifiggere il Pubblico Ministero ogni volta che si registra un'assoluzione piena, non ci basterebbe la Foresta Amazzonica per realizzare tutte le croci necessarie. Non è questo il punto: il proecesso serve proprio a verificare le ragioni in campo, al fine di commisurarne la fondatezza. Qui però la storia è "leggermente" diversa: l'accusa mossa a #Salvini era ben oltre (diversi anni luce direi) il limite del ridicolo. In tantissimi, quantomeno la gente in buona fede, aveva colto la dimensione politica nell'iniziativa giudiziaria. Quest'ultimo elemento era e resta di fondamentale rilevanza: ripeto che chiunque ami la democrazia, e dunque la politica che dovrebbe animarla, non può arrendersi al fatto che la stessa venga commissariata tecnocraticamente, ogni qualvolta si discosta da ciò che detterebbe l'agenda del consentito, quella dei vincoli esterni di ogni natura, quella che la vorrebbe imposta sempre nello stesso solco, whatever it takes. Che in questo meraviglioso Paese la magistratura necessiti (essa si!) di essere sottoposta a determinati limiti e all'assunzione di specifiche responsabilità è di massima evidenza: la sua deve tornare ad essere una funzione squisitamente tecnica, di mero servizio, e non può mai debordare sul piano politico, anche perché è priva di qualsivoglia legittimazione democratica. Questa emergenza vera e propria persiste da decenni: è divenuta un'emergenza per certi versi "strutturale" e bisogna che la si faccia finita. #IlFattoNonSussiste non basta: fosse stata prevista la fattispecie nel codice, #MatteoSalvini sarebbe stato assolto in quanto "era palese che il fatto non sussistesse". Questo è il cuore della vicenda. Non vi erano dubbi alcuni: il fatto palesemente non sussisteva e tale consapevolezza si presentava dall'inizio evidente "oltre ogni ragionevole dubbio". E allora, chi ha monopolizzato il dibattito pubblico, chi in un modo o nell'altro ha inciso nella crisi di quel Governo (per l'ennesima volta, direi), chi ha impegnato tante risorse pubbliche (economiche e umane), chi ha inchiodato alla sbarra una persona palesemte innocente (24 udienze), non ha proprio nulla da dire? a posto così? Seconda considerazione, molto più breve della prima. Chi ha partecipato e chi ha guidato quell'azione di Governo, per poi cambiare atteggiamento sulla materia camaleonticamente nelle settimane successive, non si vergogna almeno un pochino per aver lasciato da solo un uomo che perseguiva una strategia che era notoriamente condivisa e collegiale? i silenzi, i "non ricordo", gli scaricabarile, le dita puntate financo: non vi inducono un pochino di imbarazzo, nemmeno un vago rossore sulle guance? fate voi.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #852 · 23.12.2024 г., 17:09

https://x.com/SavinoBalzano/status/1871240962481246445?t=p6Tjbz0IPaQCfrJvQPsEEQ&s=08 Me lo dico da solo, in modo da prevenire qualsiasi obiezione: commentare ciò che dice @AndreaScanzi non ha alcun senso. Basterebbe questo: «ok, si, ma è #Scanzi!». Però stavolta ci è utile. Io da sempre lo considero il campione assoluto delle "freddure malinconiche": uno che prova di continuo a tirar fuori giochi di parole dal gusto scadente, nel tentativo di apparire simpatico. L'effetto prodotto lo conosciamo tutti e tutti ne siamo consapevoli. Tutti, tranne uno: lui. La chiosa di #AndreaScanzi a margine della sentenza #OpenArms su #MatteoSalvini: «in termini prettamente politici, #Salvini ha perso». Si, avete capito bene: "ha perso". Ora, in totale franchezza, provando con tutto me stesso a spogliarmi del pregiudizio che nutro nei confronti del commentatore, domando a cuore aperto: secondo voi, quale sarebbe stato il racconto di Scanzi nel caso in cui Salvini fosse stato contannato? gli avrebbe riconosciuto una "vittoria"? Oppure, come io invece immagino (ammettendo di fare un processo alle intenzioni, un po' come fa lui), si sarebbe lasciato andare a un commento del tipo «Salvini esce a pezzi da una sentenza di condanna, che finalmente certifica quanto illegale, oltre che immorale, fosse la sua azione dal Viminale!»? Io, forse sbagliando, se chiudo gli occhi gliele sento già pronunciare quelle parole. La parte che però trovo davvero comica nel ragionamento è ovviamente involontaria: generalmente Scanzi mi fa ridere quando non vorrebbe farlo; viceversa, mi incupisce quando prova a fare il simpatico. Dicevamo, il passaggio che mi suscita ilarità è questo: attribuisce a Salvini - in maniera del tutto arbitraria - il desiderio della condanna che già aveva intenzione di strumentalizzare a fini politici. Io vi domando ancora, tale arbitrarietà non tradisce un certo complottismo banale? Immaginatevelo detto da Napalm 51 (il personaggio di Crozza), con sguardo protervo e voce profonda: «Salvini sperava nella condanna a 6 anni per poter puntare il dito contro la Magistratura!». E invece cosa ti fa lo Scanzi? Del banalotto complottaro lo dà propio a Salvini, quello per lui "sconfitto". Va bene così, dico io. Certi soggetti devono avere maggior spazio possibile: servono a confermare quello che in molti pensano, ovvero che il primo problema nella nostra #democrazia ammalata risiede nell'informazione scadente, nella propaganda da bar, nel complottismo che ciancia compostamente di complotti.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #747 · 17.09.2024 г., 08:34

https://x.com/SavinoBalzano/status/1835959643073372567?t=kDws7UJorXNAG6zZnXt1Zg&s=19 Trovo incredibile che in queste ore qualcuno abbia voglia di parlare di attacco alla #magistratura. Ovviamente a tenere banco è ancora la vicenda di #Salvini e di #OpenArms. Per la verità sarebbe anche la vicenda di #Conte, il quale però ama riabbracciare i suoi ex ministri solo quando questi si chiamano #Speranza o giù di lì. C'è chi sostiene che #MatteoSalvini preferisca parlare della bega giudiziaria, difendendosi peraltro dal processo piuttosto che nel processo, solo per distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dalle difficoltà sue e del #Governo. Che su certe questioni ci siano delle difficoltà mi pare del tutto evidente, ma vorrei modestamente ricordare che non è stato lui ad attualizzare la questione: l'accusa ha chiesto nel processo 6 anni di reclusione. È a fronte di tale richiesta che ha reagito: non mi pare un dettaglio trascurabile. E che si difenda anche dal processo mi pare sacrosanto: "anche", dal momento che nel processo si sta difendendo eccome; "sacrosanto", perché (come ho provato ad argomentare ieri e dunque non ci rientro) questo è un processo politico e rappresenta l'ennesimo gravissimo precedente di incursione della magistratura nel campo della discrezionalità politica. È la magistratura ad attaccare la #politica, non il contrario (quantomeno in questo frangente). C'è un altro aspetto che mi preme chiarire, dal momento che alcuni ieri polemizzavano, ricordandomi come «un #Ministro non sia al di sopra della legge e, dunque, se innocente sarà assolto». A parte il fatto che l'automatismo "innocenza - assoluzione" mi convince poco, vorrei sommessamente ricordare che anche l'azione penale perseguita dall'accusa non deve in alcun modo essere arbitraria o forzata. Vale a dire: non è che siccome hai la possibilità di ottenere l'assoluzione, allora i pubblici ministeri possono accusare chiunque gli passi a tiro senza alcun criterio o, peggio, ricorrendo a elementi che sono squisitamente politici. Parlo in generale: abbiamo la minima idea di cosa possa voler dire subire un procedimento penale? subirlo, magari, nell'assoluta convinzione di essere totalmente innocenti? Ragioniamo per un attimo anche sui danni, materiali e morali, che possono derivare da un procedimento penale ingiusto. Non solo quella del #magistrato giudicante è una funzione delicatissima. Chi #accusa, prima di puntare i dito con ferocia contro un cittadino, dovrebbe probabilmente pensarci cento volte perché il suo è un potere devastante, affidatogli dalla Costituzione perché lo eserciti con le dovute cautele, proprio in considerazione di quanto gravi possono essere le conseguenze di un operato inadeguato. Inadeguatezza (eventuale), peraltro, della quale i magistrati non sono praticamente mai chiamati a rispondere.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #883 · 02.02.2025 г., 11:30

https://x.com/SavinoBalzano/status/1886014215762121043?t=gQ1Hwrs7_jbdz8Ncd8gLzw&s=19 Dopotutto, se ci pensate anche solo un attimo, per risolvere questo casino basterebbe una cosa semplicissima: mandare a casa il Governo e sostituirlo con una maggioranza allargata, di "responsabili", con dentro il #PD. Ogni crisi istutuzionale verrebbe di colpo superata: è piuttosto sospetto. Non vi pare? Le ipotesi sono due e due soltanto: le propongo in chiusura. C'è veramente poco da dire: tutte le fasi più complicate nell'azione dell'attuale #Governo vedono coinvolta la #Magistratura. L'abbiamo visto ad esempio col folle processo a #Salvini su #OpenArms, conclusosi perché il fatto non sussiste. Attenzione: non perché il fatto non costituisce reato o per insufficienza di prove, bensì perchè il fatto non sussiste, non esiste. L'ipotesi accusatoria era del tutto campata in aria. Lo vediamo oggi con le indagini su #Meloni, #Piantedosi, #Nordio e #Mantovano: il premier, il suo vice e due ministri di primissimo piano indagati nello stesso momento. Francamente non ricordo un caso analogo. #Favoreggimento e #Peculato: se di favoreggiamento si è trattato, allora non si comprende perché non coinvolgere anche i giudici che hanno disposto la scarcerazione di #Almasri, ad esempio; sul peculato, invece, meglio un velo pietoso, dal momento che dovremmo ipotizzare che gli indagati si siano "intascati" un aereo di Stato. Tutti, davvero tutti, ammettono che le ipotesi di reato siano semplicemente inverosimili: peccato che al contempo qualcuno continui a farneticare di #AttoDovuto. Sul modello Albania, assunto come ispiriazione dall'#UE e pure dai socialisti di mezzo continente, siamo in pieno stallo: anche in questo caso coinvolta è la magistratura, i giudici, sempre loro. Sia chiaro: ogni valutazione politica è legittima e benvenuta, che riguardi la liberazione di quel porco di Al-Masri, e dunque la sussistenza o meno della ragione di Stato, come pure quella sui centri di accoglienza in Albania. La sede deputata a tali processi dialettici, però, resta il #Parlamento: non un tribunale o l'ufficio di un pubblico ministero con la smania da protaginista. E allora le ipotesi restano soltanto due, come accennavo: - la prima è che questo Governo nutra davvero una vocazione autoritaria, #fascista, e dunque stia operando una torsione istituzione con lo scopo di trasformare l'#Italia, conducendola verso approdi antidemocratici. Dinanzi a tale intendimento, la magistratura eroicamente starebbe resistendo; - la seconda è che la #politica continua a essere ostaggio di vincoli esterni di varia natura, che si oppongono a determinati cambiamenti facendo saltare il tavolo. A voi cosa sembra più plausibile? Vi sembra davvero di vivere da due anni in un paese meno libero e meno democratico? Io registro due cose: - qualcuno ritiene di potersi sostituire a una opposizione inguardabile; - qualcuno, forse gli stessi, desidera conservare a tutti i costi una primazia sulla politica e sulla volontà popolare e, pur di riuscirvi, è pronto a scardinare ogni garanzia costituzionale e ad abbattere ogni argine a tutela della separazione dei poteri. Ma i #fascisti siamo noi.