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Изходен канал @clockstackwheels · Post #93 · 26.10

Телеграм запустил рекламную платформу, которую многие ждали. В том числе я, потому что неофициальные средства продвижения здесь хоть и существуют, вызывают у меня стойкое неприятие. Реклама будет отображаться в каналах, в которых больше 1000 подписчиков (вам, как моим читателям, можно пока не переживать). Внешние ссылки запрещены. Есть, однако, маленький нюанс. Минимальный бюджет рекламной кампании: 2 миллиона евро. С одной стороны, это хорошо, потому что не будет бесконечной инфоцыганщины, которой переполнен, например, ВКонтакте. С другой стороны, 90% рекламного рынка так и останется в чёрной зоне, то есть почти ни для кого ничего не поменяется, кроме Дурова. Такая себе забота о пользователях. Понравилось вот это: Sponsored Messages are currently in test mode. Once they are fully launched and allow Telegram to cover its basic costs, we will start sharing ad revenue with the owners of public channels in which sponsored messages are displayed Переводится так: мы будем забирать все деньги себе и не делиться с авторами каналов, пока не посчитаем, что забрали себе достаточно. #web

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Marx21.it

@marx21news · Post #9684 · 03.02.2026 г., 14:04

Cosa si nasconde dietro le proteste di gennaio in Iran? Un rapporto le analizza come operazione di cambio di regime. Il rapporto "Operation Day Thirteen" offre una lettura critica degli eventi in Iran, sostenendo che i disordini di gennaio non siano stati spontanei, ma parte di una strategia guidata da Stati Uniti e Israele per destabilizzare il paese. Secondo analisti, giornalisti e accademici internazionali citati nel documento, le proteste rientrerebbero in un "grande progetto di sicurezza" articolato su più livelli: Guerra economica: sanzioni prolungate per esacerbare le difficoltà quotidiane. Guerra dell’informazione: una campagna digitale massiccia orchestrata da reti estere, con narrazioni dicotomiche ("il popolo contro il regime") e incitamento all’intervento straniero. Operazioni clandestine: presunti agenti infiltrati (Mossad/CIA) per alimentare violenza e caos, con tattiche come incendi e attacchi a infrastrutture. Il rapporto cita diverse fonti, tra cui: L'ex agente CIA John Kiriakou, che parla di agenti del Mossad mescolati ai manifestanti. L'ex diplomatico britannico Alastair Crooke, che descrive una violenza "sorprendente" e organizzata. L'economista Jeffrey Sachs, che condanna una "guerra clandestina" illegale e immorale. Il politologo John Mearsheimer, che delinea uno schema in quattro fasi per il cambio di regime. Inoltre, si sottolinea il ruolo di ONG finanziate dalla National Endowment for Democracy (NED) nel fornire narrazioni e dati ai media occidentali, contribuendo a costruire un consenso artificiale. Il documento invita a una riflessione: dopo decenni di pressioni, l'Iran continua a resistere, mentre le strategie di destabilizzazione rischiano di innescare conflitti più ampi. #Iran#Geopolitica#CIA#Mossad#CambioDiRegime#Informazione#OperationDayThirteen https://www.marx21.it/internazionale/operation-day-thirteen-la-lettura-internazionale-dei-disordini-di-gennaio-in-iran/