У нас в Росатоме сотрудникам иногда предлагают ездить смотреть на разные предприятия госкорпорации. Вот удалось скататься за счёт компании в Мурманск, попасть на Атомфлот и на ледокол-музей «Ленин».
Мурманск сам по себе показался мне особенно примечательным своим рельефом: дворы на разном уровне и для перемещения от дома к дому нужно то и дело ходить по лестницам. В целом же конечно после Петербурга он смотрится простовато, а некоторые дома в глубине откровенно страшные и с точки зрения жителя столиц выглядят чуть ли не аварийно. Здание аэропорта вообще похоже на среднестатистическую коробку государственной конторы где-нибудь во дворах. Однако, ведётся строительство нового аэропорта. И, вообще, приятно удивляет сам факт, что в таких тяжёлых условиях есть вполне современный развитый город, в котором присутствует всё, к чему мы привыкли в плане сервисов и комфорта: от топовых отелей до Яндекс Такси. Правда, я жил в квартире, потому что отели в ноль раскупили китайцы. Говорят, у них есть такое поверье, что в дни зачатия ребёнка нужно увидеть Полярное Сияние, вот они и летят в Мурманск толпами.
На Атомфлоте почти ничего нельзя было фотографировать. В доке в этот момент стоял красивый ледокол «Сибирь» из новой универсальной серии проекта 22220. Эта машина с двумя реакторами по 175 МВт может менять свою осадку и одинаково подходит как для ведения судов по Северному Морскому Пути, так и для работы в крупных замерзающих зимой реках, таких, как Енисей и Обь. Зато есть снимок из центра морских операций, куда выводят интерактивную карту местоположения всех ледоколов и спутниковый анализ плотности льда во всём арктическом регионе. А ещё глянули на тренажёры, за которыми учатся и сдают экзамены операторы ядерной установки. На фото тренажёр, который дублирует пульт довольно старого ледокола 70-х годов, но ещё в ходу; а у новых дисплеи и трекпады везде. Так вот, работа этих операторов похожа на то, что нам показывали в сериале «Звёздный Путь», когда капитан просит машинное отделение дать мощности на варп-ядро, чтобы сделать быстрый скачок, и инженеры начинают быстро перебирать кнопки, а индикаторы менять своё состояние.
Ледокол «Ленин» это первое в мире надводное атомное судно. Сейчас он снят с эксплуатации и превращён в музей. В то время для его работы требовался персонал порядка 250 человек. У современных ледоколов эта цифра около 50, хотя они больше, сложнее и мощнее, потому что много работы выполняет теперь автоматика. Ещё два интересных факта:
1. Ледоколу часто нужно рывками с разбегу преодолевать какой-то особо сложный участок, и именно поэтому установка у него электрическая, а не прямой привод от турбин реактора. Электричество даёт большую динамику.
2. Если ледокол застрял во льдах, у него есть специальная система изменения центра тяжести, позволяющая ему раскачиваться вперёд-назад и влево-вправо, чтобы чуть-чуть освободиться, а дальше уже рывками выбраться.
В общем и целом понравилось. Я бы и сам с удовольствием съездил, а тут ещё и на работе предложили. Но в Мурманске и вообще за Полярным Кругом ещё много всего можно посмотреть, это уже в личном порядке надо будет.
#travel#life
#DIRITTI
Il Senato ha votato in via definitiva l’ingresso nell’ordinamento giuridico italiano della direttiva europea sulla presunzione di innocenza. Uno dei passaggi più importanti della normativa è il seguente: “Gli Stati membri devono adottare le misure necessarie a garantire che, fino a quando la colpevolezza di un indagato o imputato non sia stata legalmente provata, le dichiarazioni pubbliche rilasciate da autorità pubbliche e le decisioni giudiziarie diverse da quelle sulla colpevolezza, non presentino la persona come colpevole (perautorità pubbliche si intendono anche gli esponenti politici).”
A questo punto, il governo è chiamato ad adottare i necessaridecreti attuativi per realizzare gli scopi indicati dalla direttiva europea.
👉@giurisprudentia
"Desidero ribadire che la Santa Sede non rimarrà in silenzio di fronte alle gravi disparità, alle ingiustizie e alle violazioni dei #diritti umani fondamentali nella nostra comunità umana e globale, sempre più frammentata e incline ai conflitti".
A dirlo è stato Papa #LeoneXIV che questa mattina, nella Sala Clementina, prima dell'udienza giubilare, ha ricevuto le lettere credenziali degli ambasciatori presso la Santa Sede di Uzbekistan, Moldavia, Bahrein, Sri Lanka, Pakistan, Liberia, Thailandia, Lesotho, Sudafrica, Figi, Micronesia, Lettonia e Finlandia
"In effetti, la diplomazia della Santa Sede, plasmata dai valori del Vangelo, è costantemente orientata a servire il bene dell'umanità, in particolare facendo appello alle coscienze e rimanendo attenta alle voci di quanti sono poveri, in situazioni vulnerabili o emarginati dalla società", ha aggiunto il Pontefice.
"La vostra missione diplomatica e le relazioni costruttive tra la Santa Sede e le vostre nazioni possono offrire un aiuto concreto nell'affrontare queste gravi preoccupazioni. Auspico in particolare che la nostra cooperazione contribuisca anche a un rinnovato spirito di impegno multilaterale in un momento in cui è assolutamente necessario, rivitalizzando gli organismi internazionali istituiti per risolvere le controversie tra le nazioni. Confido che insieme potremo mettere in luce le situazioni di coloro che sono nel bisogno, di coloro che sono troppo spesso dimenticati, e che il nostro impegno condiviso ispiri la comunità internazionale a gettare le basi per un mondo più giusto, fraterno e pacifico", ha concluso il Santo Padre.
Il voto ONU sulla schiavitù (123 favorevoli, 3 contrari, 52 astensioni) rivela una frattura profonda. Stati Uniti, Israele e Argentina contro; Europa e Canada astenuti.
Tre argomenti tecnici per non fare i conti con la storia: nessuna gerarchia tra crimini, non retroattività, nessun obbligo legale. Ma è politica, non diritto.
Perché chi oggi rifiuta di riconoscere la schiavitù come sistema globale è lo stesso che produce nuovi esclusi: migranti lasciati morire in mare, caporalato nelle campagne, diritti sospesi.
La storia non cambia sostanza, cambia forma. E la porta della storia è stretta: vogliamo infilarci con dignità o restare fuori?
#ONU#colonialismo#diritti#memoria
https://www.marx21.it/storia-teoria-e-scienza/la-schiavitu-il-voto-alle-nazioni-unite-e-loccidente-che-non-vuole-fare-i-conti-con-il-colonialismo/
Ci raccontano che il PNRR serva alla sanità e che mamma Europa ci voglia aiutare: la verità è che, per ordine dell'Unione Europea, governi servi hanno distrutto quello che un tempo era un gioiello.
La nostra sanità è a pezzi: mancano circa 20.000 medici e 65.000 infermieri. Tra cinque anni mancheranno 50.000 medici e tra dieci saranno 80.000.
Due milioni di persone non hanno un medico di base e tra il 2010 e il 2020 sono stati chiusi 111 ospedali e 113 pronto soccorso: in totale tagliati 37.000 posti letto.
In dieci anni sono stati tagliati 37 miliardi alla sanità: tagli principalmente operati da governi di sedicente sinistra.
I conti in ordine, messi in Costituzione col pareggio di bilancio nel 2012 (col governaccio di Monti), sono diventati più importanti della vita di milioni di italiani.
La mia al TG PLUS di Cusano Italia TV
#politica#italia#informazione#televisione#diritti#sanità
#Venezuela, l'appello di Papa #LeoneXIV all'#Angelus all'indomani dell'incursione degli #USA e dell'arresto da parte degli Stati Uniti del presidente #Maduro: "Il bene dell’amato popolo venezuelano deve prevalere sopra ogni altra considerazione e indurre a superare la violenza e intraprendere cammini di giustizia e di pace, garantendo la sovranità del Paese, assicurando lo stato di diritto inscritto nella Costituzione, rispettando i #diritti umani e civili di ognuno e di tutti e lavorando per costruire insieme un futuro sereno di collaborazione, di stabilità e di concordia, con speciale attenzione ai più poveri che soffrono a causa della difficile situazione economica. Per questo prego e vi invito a pregare, affidando la nostra preghiera all’intercessione della Madonna di Coromoto e dei Santi José Gregorio Hernández e Suor Carmen Rendiles"
Oggi sono stato ospite di Agorà su Rai3.
Per come la vedo io è fondamentale raccontare raccontare con onestà il mondo del lavoro: molte persone oggi soffrono e credo meritino innanzitutto rispetto.
#smartworking#Lavoro#diritti
Fazi Editore
Editori Laterza
https://www.youtube.com/watch?v=_UCWSKPT6Ko&ab_channel=SavinoBalzano
Ieri - ospite del nostro Stefano Molinari e di Radio Radio - mi sono sfogato: penso che Elsa Fornero abbia fatto tutto tranne che servire il paese, che abbia dimostrato meno cuore di chi critica aspramente non potendoselo permettere, ma soprattutto ho detto la mia su quei giornalisti che continuano a consultarla guardandola in estasi tipo pastorello di Medjugorje dinanzi alla Vergine.
#politica#italia#radio#informazione#lavoro#diritti#giornalismo
Ieri, ospite di Stefano Bandecchi, ho avuto la possibilità di parlare ancora di lavoro: cosa c'entra il tema della sicurezza e dei morti sul lavoro con quello delle basse retribuzioni?
C'entra, c'entra eccome.
Abbiamo anche presentato il mio nuovo libro, "Il salario minimo non vi salverà", Fazi Editore.
Cusano Italia TV
#mortisullavoro#lavoro#diritti#salariominimo
https://www.youtube.com/watch?v=jS4DjeviQ9I&ab_channel=SavinoBalzano
Nella mia chiacchierata con Stefano Molinari di Radio Radio, temo di aver spoilerato l'argomento del mio prossimo libro per Fazi Editore...
Occhio ragazzi, occhio davvero perché rischiamo grosso...
#salariominimo#italia#politica#lavoro#radio#giornalismo#diritti#dibattito
Come ogni anno, siamo pronti ad assistere alla solita sfilata ipocrita del #1maggio.
La sintesi è questa: per 364 giorni l'anno del lavoro se ne fregano tutti; il primo giorno del mese di maggio gli stessi continuano a fregarsene altamente, ma fingono di interessarsene.
Il decreto lavoro in arrivo non promette nulla di buono, ma sarà solo l'ennesimo colpo inferto ad un mondo martoriato, bastonato per trent'anni dalla sedicente sinistra e da un sindacato, ai vertici, profondamente inadeguato (se non peggio).
La mia al TG Plus di Cusano Italia TV
#politica#informazione#italia#lavoro#diritti#televisione#giornalismo
In un bel pezzo per Il Fatto Quotidiano, Charlotte Matteini ha dimostrato come la retorica del "i giovani non vogliono lavorare", "certi lavori gli italiani non li vogliono più fare" e del "non si trovano più lavoratori per certi settori" in realtà sia decisamente ricorrente nel tempo.
Quasi sempre, certi argomenti pompati dalla stampa sottendono una strategia di erosione di diritti e stato sociale: occhio!
Ne ho parlato sulle frequenze di Radio Radio con l'amico Stefano Molinari.
#politica#italia#lavoro#lavoratori#diritti#informazione#giornalismo#radio