TGTGInsightтелеграм анализLIVE / telegram public index
← Такты, стеки, два колеса

TGINSIGHT SIMILAR POSTS

Намери подобно съдържание

Изходен канал @clockstackwheels · Post #968 · 28.03

Стругацкие, «Волны гасят ветер». Книга оформлена в виде как бы отчётов о расследовании, хотя и здесь авторы дали себе вольность и с самого начала обосновали, почему эти отчёты составлены художественным языком. Вообще, мне очень нравится идея прогрессорства. «Прогрессор» — это представитель высокоразвитой цивилизации, который тайно и, хм, насильственно влияет на ход истории более примитивной цивилизации, чтобы направить её на истинный путь. Тайно — чтобы не шокировать неокрепшие умы «неандертальцев». Насильственно — потому что примитивная цивилизация не осознаёт своего счастья и сопротивляется добру. Эта идея мне нравится своей реалистичностью. Если мы посмотрим какой-нибудь «Стартрек», то там много пафоса о том, что, дескать, люди будущего ни в коем случае не должны вмешиваться в недоразвитые устои условных средневековых обществ с других планет. Вокруг этой идеи сосредоточено очень много драмы: бабуины захватили в плен твоего коллегу-звездолётчика, и ты вроде бы можешь их всех раскидать с помощью бластера, но не должен этого делать, и вот какое сложное решение, как же быть... Выглядит, как наигранная беззубость и малодушие, прикрытые идеалистическим гуманизмом (который не работает). Всем понятно, что в реальности от бабуинов не осталось бы мокрого места по праву сильного, а может и другим бабуинам тоже досталось бы в качестве урока. Так что у Стругацких даже очень просветлённые и живущие в коммунистическом раю представители человечества с лёгкостью используют свои технологии, чтобы перекраивать и навязывать. Но когда что-то подобное вроде бы начинают делать уже с самими Землянами, поднимается паника (среди тех, кому об этом известно). Там даже есть такие рассуждения: боимся не того, что ещё более сильная цивилизация причинит нам зло, а того, что она причинит нам добро так, как сама это понимает. Концовка, конечно, переворачивает всё с ног на голову, и я бы сказал, что фантазия авторов в этом месте пошла слишком уж далеко. Ну, а к чувству незавершённости после каждого романа Стругацких я уже потихоньку привык. В целом интересно и как часть трилогии, и даже как вполне самостоятельное произведение, хотя с миром всё равно полезно быть знакомому, чтобы лучше понимать происходящее. #fiction

Hashtags

Резултати

Намерени 5 подобни публикации

Търсене: #sindacato

当前筛选 #sindacato清除筛选
Savino Balzano

@savinobalzano · Post #604 · 30.03.2024 г., 10:19

Bella chiacchierata fuori dagli schemi con Marcello Foa e Peter Gomez, durante la puntata di ieri di Giù La Maschera, su Radio1 Rai. Abbiamo parlato di lavoro, di sindacato, di retribuzioni: tanta, troppa l'ipocrisia che si spende attorno a questi temi. Ringrazio per lo spazio dedicato al mio nuovo libro, "Il salario minimo non vi salverà", Fazi Editore. #lavoro#salari#salariominimo#radio#diritti#sindacato https://www.youtube.com/watch?v=OftG9-TsVKI&ab_channel=SavinoBalzano

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #346 · 18.03.2023 г., 17:43

Che senso ha invitare Meloni per poi fischiarla? Per me è schizofrenia. Io avrei fischiato a Landini: i "compagni" avrebbero avuto molte più ragioni per farlo, ve ne propongo alcune. Basta pensare a quanto sta accadendo in Francia... Per quanto riguarda Schlein e le sue proposte: per adesso solo fuffa e ve lo dimostro: mi preoccuperei piuttosto del rapporto insano tra CGIL e PD. #politica#italia#informazione#televisione#EllySchlein#GiorgiaMeloni#giornalismo#LAVORO#diritti#Cgil#sindacato

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #716 · 26.07.2024 г., 11:21

https://x.com/SavinoBalzano/status/1816794144414585063?t=ZKiNCMfWBySWZkcatt5qlA&s=19 IL SALARIO MINIMO NON VI SALVERÀ è un #libro importante per me: il più importante tra quelli che ho scritto fino a oggi perché, e sono contento che qualcuno lo abbia notato leggendolo, ci ho messo qualcosa in più, il frutto dei ragionamenti condotti in questi anni. Tutti abbiamo diritto di vivere un’esistenza di #libertà e #dignità, di disporre dei mezzi per ottenerla. Lo dice la nostra #Costituzione. Così non è, per tante persone nella nostra #Italia, e penso che sia doveroso interrogarsi sulle cause del disastro che abbiamo dinanzi agli occhi da tanto tempo, troppo tempo. C’è stato un periodo in cui le nostre retribuzioni correvano, volavano persino, in cui il potere contrattuale della comunità del lavoro era fortissimo: in quegli anni una legge sul #SalarioMinimo non esisteva. Chi oggi la propone ossessivamente non ragiona sulle dinamiche strutturali che hanno fatto avvizzire i nostri salari e, soprattutto, su chi è responsabile di averle messe in moto. Il #SalarioMinimoLegale è sovrastrutturale: una finta soluzione, facile, che pretende di cancellare trent’anni di errori, trent’anni di incapacità e inettitudine, trent’anni di tradimenti. Le retribuzioni sono crollate con l’esplosione (voluta!) dell’offerta di lavoro nel mercato, la #disoccupazione, causata dal crollo degli investimenti, pubblici e privati. L’#UE, che oggi propone una direttiva ipocrita (il cui reale obiettivo è tutelare il mercato, evitando che le multinazionali si facciano concorrenza al ribasso sul costo del lavoro), ha delle responsabilità dirette e gravissime. Ce l’hanno le istituzioni europee e tutte quelle forze politiche che sostengono le strategie di austerità, di contenimento della spesa, di “cautela nei conti”. La disoccupazione lede la capacita rivendicativa di chi è facilmente rimpiazzabile: costui non sarà più in grado di rivendicare alcunché di migliorativo, anche sul piano retributivo. Non sarà, inoltre, in grado di proteggere ciò che nel tempo aveva conquistato. E difatti abbiamo assistito negli anni all’erosione di tanti #diritti, nel tempo faticosamente e talvolta sanguinosamente conquistati, e dunque all’esplosione della #precarietà. La precarietà ha alimentato il circolo vizioso: se sei ricattabile, esposto alle ritorsioni, sostituibile senza alcuno sforzo, non potrai partecipare, rivendicare, migliorare il tuo futuro e quello dei tuoi figli. Ebbene, moltissimi tra coloro i quali oggi pretendono il salario minimo legale sono gli stessi che quella precarizzazione l’hanno imposta, iniettata come un veleno nelle vene del mondo del lavoro, tradendo la comunità che avrebbero dovuto pretendere, spesso con la complicità di un #sindacato di parte (non quella dei lavoratori, evidentemente), contiguo e colluso, privo di visione. Le ragioni dei nostri mali hanno radici lontane: è fondamentale ripercorrerle per capire e correggere ciò che è stato sbagliato. Proporre soluzioni facili, strumentalizzando il dolore di tantissima gente, le sofferenze e i sacrifici di moltissime persone, lo sforzo disumano compiuto per restituire dignità all’esistenza di un figlio, risponde a una bieca e spietata strategia propagandistica, priva di qualsiasi assunzione di responsabilità. Vale per il salario minimo, ma vale anche per tutto il resto: il Paese cade a pezzi e certi individui, privi di vergogna, fingono di denunciarlo mentre continuano a picconare, così come hanno fatto negli ultimi decenni. Ci ho messo tanto in questo libro, edito da @FaziEditore e impreziosito dalla prefazione dell’amica @Lidia_Undiemi: spero lo leggiate e sarei felice di discuterne con voi. Organizzeremo presto nuove presentazioni: teniamoci in contatto.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #830 · 29.11.2024 г., 14:05

https://x.com/SavinoBalzano/status/1862495129740714239?t=wrTMSCyGVhrBwkE8c_2zbQ&s=19 Oggi sono stato ospite di Aldo Pecora su Radio1Rai e abbiamo parlato di #lavoro e di #ScioperoGenerale. Il #Sindacato ha bisogno di recuperare credibilità: la sua postura tende a cambiare a seconda di chi governa e questo non è serio. Inoltre si dovrebbero scegliere meglio i "compagni" di piazza: non mi sembra ragionevole protestare contro la manovra, rivendicare la #SanitàPubblica, insieme a chi ha falcidiato il #SSN facendogli mancare circa 40 miliardi in 10 anni; non mi sembra convincente protestare contro la #precarietà, insieme a quelli che hanno ideato e realizzato il #JobsAct. Inoltre, in #piazza si guarda il dito e non la luna: se non mettiamo seriamente in discussione le regole dell'#EuroZona, i soldi per rinnovare i contratti non ce li avrà mai nessuno. #radio#rai1