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Изходен канал @clockstackwheels · Post #971 · 10.04

Если кто-то думает, что настольные игры это скучное перекладывание жетонов с цифрами для душнарей, то посмотрите на "Неон". "Неон" — проект от российских разработчиков в жанре Battle Royale и сеттинге киберпанка. Если киберпанк от настолок ожидать можно легко (видеоигра Cyberpunk 2077 основана именно на настолке 1974 года), то батлрояль это что-то сравнительно новое. По меньшей мере, кажется, что настольному ритму это противоречит: если игрок на личной встрече друзей вылетает из игры навсегда и скучает, то это антипаттерн, и в нормальных играх с проработанной механикой такие вещи стараются не делать (одна из причин, по которым "Мафия" бесконечно хуже, чем "Авалон"). Авторы "Неона", впрочем, решили эту проблему, добавив отдельный дополнительный режим с возрождением: после смерти ты появляешься заново, а игра в таком случае идёт на очки. Причём, довольно хитро сделано, например, так, чтобы убивать только что возродившихся было менее выгодно, чем тех, кто засиделся на арене. Но можно играть и по хардкору настоящий режим на вылет. В остальном очень драйвовая настолка с неплохим балансом, пафосным лутом и простыми правилами, которые постигаются за 10 минут. Присутствует эффект постепенно уменьшающегося мира, как и положено в батлроялях, так что к концу игроки неизбежно стоят рядом и провоцируются на драку. Единственное что, мне кажется, не слишком большая реиграбельность: после пары десятков партий уже будут изучены все предметы и возможные цепочки действий. Надеюсь, авторы выпустят в скором времени дополнение. #games

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #738 · 05.09.2024 г., 09:16

https://x.com/SavinoBalzano/status/1831622338569236878?t=WtDVhPFG6fW8V1yLIu1y4A&s=19 Questa mattina #BeppeGrillo ha pubblicato un post straziante col quale prova a salvare l'anima del #M5S. #Grillo ricorda che certi «principi fondativi» non possono essere oggetto di negoziazione o deroga, soprattutto se si desidera che il #Movimento5Stelle resti espressione di una «politica che nasce dal basso». Devo dire che mi ha commosso perché mi appassiona ancora quest'idea di un #Movimento nel quale la gente opera dal fondo, si impegna nei comitati e nelle sezioni, fa volantinaggio, parla con la gente nei mercati e nelle fabbriche, organizza convegni e piano piano, piano piano, piano piano, arriva a ricoprire incarichi istituzionali di prestigio al fine di servire il proprio Paese con probità. E, perché no?, si può pure arrivare a Palazzo Chigi, si può pure sfiorare il Colle. Dopotutto qualcuno ci è riuscito, un «grillino», uno che era tanto affascinato dal movimentismo della prima ora e dal suo fondatore da rivolgersi a quest'ultimo riconoscendigli il titolo di «elevato»: a certificarlo fu proprio #Beppe in persona, il #garante. Parliamo di un "militante" (espressione oggi più che adeguata) che ha saputo incarnare così bene i valori genetici e fondativi del Movimento da meritare encomi pubblici, financo dall'allora Capo politico, nientepopodimeno che Vito Crimi: uno statista di tale levatura da indurci a necessitare in un futuro (assai lontano) di una revisione radicale della nostra toponomastica, tante saranno le strade, le piazze, le scuole e in generale i luoghi pubblici che saremo moralmente tenuti a dedicargli. Ebbene, Crimi restò davvero spiazzato da quel militante, così basito da cedere, abbandonandosi inebriato alla deriva in un avvolgente brodo di giuggiole: «più grillino di così non lo potevamo immaginare». E di chi parlavano il Garante e il Capo del Movimento? Di #MarioDraghi. Lo stesso #Draghi che per il rilancio dell'#UE propone meno burocrazia e fondi a iosa per i produttori di #armi. Sia chiaro, incarnando a pieno titolo lo spirito di quella zozzeria che impropriamente continuiamo a chiamare #Europa. Tante se ne potrebbero dire sul più grillino di tutti, si potrebbero scrivere enciclopedie, ma tutto è noto. Quel che si deve sottolineare è quanto impenitente possa essere una faccia di culo: non ci sono più steccati, non esistono limiti, confini oltre i quali meglio non avventurarsi. Non li ferma l'amore per il Paese e per lo Stato, il rispetto per le istituzioni, l'amor proprio, il senso del ridicolo: nulla, nulla riesce a contenerne le esternazioni più grottesche e, in questo caso credo involontariamente, comiche. Sia chiaro, l'intento non è quello di difendere chi ha il coraggio di abbracciare #Speranza, di portare l'acqua con le orecchie a #Schlein: usciamo immediatamente dall'equivoco. Lo scopo è semplicemente quello di condividere con voi il senso di smarrimento che si prova nel leggere dichiarazioni tanto assurde e surreali, presentateci come fossero di puro buon senso.