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Изходен канал @clockstackwheels · Post #983 · 11.05

Художник Gudim написал у себя в Телеграме пост о том, что главная проблема соцсетей — умные ленты. В более-менее продвинутой среде и правда принято хейтить умные ленты, включать, где возможно, хронологические, юзать альтернативные клиенты и вообще ругать корпорации за то, что они делают плохо и пользователям и авторам контента одновременно. Вездесущие умные ленты — действительно часть процесса оговнения, но дело не только в нём. Gudim сделал отсылку к классике в шутку, но на самом деле угадал: главная проблема соцсетей ровно такая же, как и главная проблема музыки — это ты. Давайте разберёмся. В теории ты подписываешься на авторов контента в соцсети, они публикуют свои посты по мере желания и готовности, посты выстраиваются в ленту, и ты от новых к старым их читаешь, подобно свежей газете или сводке новостей. Звучит хорошо до того момента, пока ты не подпишешься на условный паблик с приколами. Паблик с приколами ведут 10 человек, а сами приколы они тащат с Реддита и 9гаг, поэтому публикация занимает 5 минут. При этом от пользователей они получают охваты, которые конвертируются в деньги с рекламы. Больше охватов — больше денег. Очень быстро система приходит к тому, что им выгодно постить так часто, как они вообще способны. В идеале они хотят, чтобы вся лента каждого юзера состояла только из паблика с приколами, потому что тогда они заработают ещё больше. Вообще я лично видел рекомендации от СММщиков для пабликов ВК постить 3-5 записей в день. Каждый день. А теперь вспомните, как часто постят ваши друзья или, например, независимые авторы, которые контент не где-то берут, а создают. И вот 2-3 таких подписки, и ваша лента — неюзабельный мусор. Не обязательно паблик с приколами: спамить мотивирован вообще любой автор, потому что его доля присутствия в вашей ленте равна его заработку. Но хороший контент делается долго, на это нужно время, так что в реальности особенно удаётся спамить как раз плохому и дешёвому контенту. Как это решить: 1. "Не подписывайтесь на мусор", "Человек сам виноват, что он подписался на спам-паблик!". Да, а ещё человек совершенно добровольно решает начать курить или, скажем, принимать наркотики, но эти области всё равно в разной степени контролируются извне. Потому что авторы спам-паблика (как и наркоторговцы) ОЧЕНЬ мотивированы затянуть новых людей в свою схему заработка, и они будут использовать для этого множество разных средств, на которые неминуемо попадётся значимое число клиентов. То есть в масштабах одного конкретного человека с железной дисциплиной этот подход работает, но в масштабах системы из множества произвольных людей — нет, не работает совсем. 2. Остаётся только одно — каким-то образом фильтровать мусор. Тут возникает сразу много других проблем: начиная с того, что для разных людей понятие мусора разное, и заканчивая тем, что, да, в какой-то момент появляются ещё и интересы площадки. Площадка хочет не давать людям приятный и интересный контент, а давать людям то, что увеличивает таймспент и заработок с рекламы. И внезапно получается так, что таймспент растёт не от качества контента, кто бы мог подумать. Самые популярные в мире соцсети (Инста и Тикток) — целиком основаны на алгоритмической подаче информации. И эта информация очень "жвачкообразная" — короткая, клиповая, с быстрым захватом внимания. Так что да, если ругаете умные ленты, то просто поругайте какого-от своего друга, который пользуется Инстой, потому что именно поведение юзеров и отсутствие дисциплины у них делает такие ленты выгодными для корпораций. #web

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Papa & Vaticano - News

@papaevaticanonews · Post #8881 · 03.01.2026 г., 09:54

Nuovo attacco con colpi d'arma da fuoco contro la chiesa di San Filippo Neri nel quartiere Zen a #Palermo. I proiettili sono stati sparati nel muro e hanno danneggiato il quadro elettrico. Sul posto ci sono i poliziotti della Scientifica. Nei giorni scorsi erano stati sparati colpi di arma da fuoco contro l'ingresso secondario della chiesa del quartiere Zen, in via Fausto Coppi. Inoltre ieri due giovanissimi, a bordo di uno scooter elettrico, hanno bloccato l'autista della linea 619 che stava per entrare allo Zen 2 e gli hanno puntato la pistola, dicendo 'Da qui non si passa'. Il Presidente dell'Amat, l'Azienda trasporti di Palermo, Giuseppe Mistretta, ha scritto al Prefetto di Palermo, Massimo Mariani, dopo le minacce. "Non possiamo più andare avanti così dopo la sassaiola avevamo addirittura potenziato la linea che collega San Filippo Neri alla città. Adesso però basta. Serve maggiore sicurezza e controllo", scrive Mistretta al Prefetto. "Questa volta si è superato davvero il limite", dice ancora. "Più dei colpi di pistola, mi fa paura l'inerzia della gente, della comunità che dovrebbe reagire in maniera compatta e forte. Serve un crescendo di impegno e coraggio per liberare il quartiere. Istituzioni e cittadini insieme, perché la repressione da sola non basta. Così come non servono i proclami. Allo Zen occorrono soluzioni", le parole di padre Giovanni Giannalia, rilasciate all'Adnkronos, aggiungendo: "Presumibilmente l'episodio risale alla notte del 31 dicembre. Stavolta hanno usato un'arma più potente, hanno sparato ad altezza d'uomo, se dentro i locali ci fosse stato qualcuno ci saremmo trovati di fronte a una tragedia". Nel quartiere, ammette don Giannalia, c'è "un crescendo pericolosissimo" di violenza. "Viviamo un'emergenza, un crescendo di pericolo di fronte al quale è necessario intervenire in maniera molto forte. Si sta perdendo il controllo, questa gente si muove indisturbata, sente di poter fare ciò che vuole, imponendosi con la paura e la sopraffazione. Adesso la palla passa alle Istituzioni e alla comunità, a quella parte sana dello Zen che non può rassegnarsi". "Se è vero che colpire una chiesa è un gesto esecrabile perché ferisce un’intera comunità - oltre a evidenziare un disagio verso il quale l’impegno della Chiesa, delle Istituzioni e delle realtà che operano per il bene comune non può conoscere cedimenti -, di fronte a questo nuovo indegno attacco, che colpisce e danneggia addirittura l’aula nella quale si celebra la liturgia, alziamo la voce con forza nei confronti di chi crede di intimidire e di far indietreggiare l’annuncio coraggioso del Vangelo e l’impegno di riscatto sociale e culturale del quartiere", le parole dell'Arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice. "Ostentare queste forme di violenza e di aggressione è segno di debolezza, oltre che di grettezza e di sottosviluppo umano - prosegue il presule -. Chi usa violenza non è un uomo, è un bruto, un mostro. Rinnoviamo il nostro appello a tutti coloro che ne hanno il ruolo di continuare a mettere in campo un’azione sinergica che preveda, oltre a una costante e decisa attività di controllo del territorio, una lungimirante politica urbanistica su questi quartieri della città, unitamente a una rinnovata progettualità educativa e di cura delle persone, affinché i semi di speranza piantati recentemente nel cuore di questo quartiere, periferia geografica ma non umana di Palermo, possano portare frutti abbondanti di rigenerazione. La Chiesa palermitana continuerà a dare con creativo coraggio il suo apporto". L’Arcivescovo di Palermo "condanna con fermezza" l’accaduto e torna ad abbracciare, a nome dell’intera comunità ecclesiale palermitana, padre Giovanni Giannalia, parroco della chiesa di San Filippo Neri, incoraggiandolo e sostenendo la Comunità parrocchiale impegnata a "offrire la fresca presenza dell’Evangelo tra le case e le vie del quartiere".

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Papa & Vaticano - News

@papaevaticanonews · Post #8848 · 30.12.2025 г., 11:11

Colpi di arma da fuoco e un'esplosione, probabilmente di un petardo, contro uno degli ingressi della chiesa parrocchiale di San Filippo Neri al quartiere Zen di #Palermo. È quanto accaduto nel capoluogo siciliano. Sulla vicenda stanno indagando le forze dell'ordine. “Hanno fatto esplodere qualcosa, ma non sappiamo se una bomba - racconta il parroco, padre, Giovanni Giannalia ai media locali - o qualche ordigno realizzato con più petardi. Il botto è stato fortissimo. Oltre a questo ci siamo accorti, ma risaliva a qualche giorno prima, della presenza un colpo di fucile a pallettoni ben visibile nella porta. C'erano anche diversi fori di pistola, sicuramente recenti perché c'erano ancora i bossoli per terra. Fortunatamente dentro non c'era nessuno, perché i proiettili hanno raggiunto l'interno. Che fortuna… basti pensare che ieri eravamo qui fino all'una circa. Poteva finire molto peggio”. “Ritengo che il fatto sia una bravata dietro la quale però ci sono un'incoscienza e una stupidità allucinanti. Sparare con un fucile contro una chiesa - prosegue il sacerdote - è una cosa assurda. Ci preoccupa il fatto, al di là dell'accaduto e dei danni, che queste persone possano giudicare normale comportarsi così, crescendo con certi valori e idee. È intollerabile". Su quanto accaduto interviene anche l'Arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, che in una dichiarazione diffusa a mezzo stampa afferma: "Colpire una chiesa è un gesto esecrabile perché ferisce un’intera comunità ma è anche un gesto che parla di un disagio verso il quale l’impegno della Chiesa, delle istituzioni e delle realtà che operano per il bene comune non può conoscere cedimenti. I locali parrocchiali hanno recentemente ospitato gli Stati generali dell’infanzia e l’adolescenza per rilanciare l’attenzione di tutti verso le periferie e le persone che le abitano, sul sagrato della chiesa abbiamo pregato insieme all’Arcivescovo di Monreale mons. Gualtiero Isacchi affinché le nostre città non conoscano più violenza e morte di giovanissimi per mano di loro coetanei. Non possiamo permettere che un gesto grave non consenta ai tanti semi piantati recentemente di portare frutto". L’Arcivescovo esprime vicinanza a padre Giovanni Giannalia, parroco della chiesa di San Filippo Neri, e alle diaconie pastorali e a tutti i volontari che quotidianamente si impegnano per costruire percorsi di speranza. Mons. Lorefice invoraggia infine la Comunità parrocchiale con le parole rivolte da Mosè a Giosuè: "Il Signore stesso cammina davanti a te; egli sarà con te, non ti lascerà e non ti abbandonerà; non temere e non ti perdere d’animo!" (Dt 31,8 ).

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L'Osservatorio - Italia

@Osservatorioitaliano · Post #24937 · 01.04.2026 г., 09:26

#Italia#UE#Palermo La procura europea (EPPO) ha indagato 23 persone, di cui 12 professori e ricercatori dell’università di Palermo: sono accusate di vari reati di truffa compiuti con fondi europei ricevuti per due progetti di ricerca del dipartimento di Scienze e Tecnologie biologiche, chimiche e farmaceutiche. @Osservatorioitaliano

Ultimora.net - POLITICS

@ultimoraPOLITICS · Post #39823 · 02.06.2022 г., 07:47

#Italia#Sicilia#Palermo Regionali siciliane: trovata l'intesa sulle modalità della consultazione per la selezione del candidato alla presidenza della Regione del centrosinistra: si voterà online, con la possibilità di registrarsi e scegliere se votare da casa o al gazebo. Le presentazioni delle candidature avverranno tra il 23 e il 28 giugno, primarie il 23 luglio. @UltimoraPolitics

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