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Изходен канал @clockstackwheels · Post #985 · 28.05

Все новости трубят о том, как хакеры положили СДЭК. Хакерская группировка проникла на сервера компании и зашифровала все данные. Пишут, что якобы бэкапы делались раз в полгода, и вообще в сети обсуждают низкие зарплаты у СДЭК для специалистов по информационной безопасности. Не знаю, насколько это правда (не то, что СДЭК лежит -- это уже подтверждено, а то, что там всё плохо с ИБ). Косвенные признаки намекают, что проблемы есть, потому что восстановиться они не могут уже пару дней как. Во-первых, это показывает, почему нужно госрегулирование. В чистой рыночной экономике больше зарабатывает та компания, которая эффективнее вешает лапшу на уши своим пользователям, но вот для высоких доходов совершенно не обязательно, чтобы внутренние процессы были правильными, честными, безопасными, этичными итд. Брендовую одежду шьют голодные дети во Вьетнаме, люди из-за этого не перестают её покупать. Даже больше — при прочих равных конкуренцию как раз выиграет именно та компания, у которой шьют дети, а не та, которая оплачивает взрослым сотрудникам ДМС со стоматологией. И это хорошо, что хотя бы некоторые процессы государство может (пусть даже номинально) взять под контроль и заставлять бизнес что-то делать. Хотя объём бардака в этом регулировании отрицать не приходится. Во-вторых, никакой бизнес (и вообще никакой масштабный процесс) не существует с выполнением всех правил. Он просто не будет работать. Собственно, поэтому есть понятие "итальянская забастовка", и вполне действенное. Хороший бизнесмен должен идти на такой уровень риска, который, с одной стороны, позволит бизнесу работать и зарабатывать, но с другой не приведёт в какой-то момент к масштабной проблеме. Wildberries пожалел денег на пожарную безопасность и потерял склад с кучей товаров. Зимняя Вишня поленилась поставить по охраннику у каждого выхода, из-за чего двери были закрыты, и люди погибли. Вот теперь и СДЭК, судя по всему, пожинает плоды экономии на DevOps и DevSecOps. Что сейчас думает тот самый директор, который подписывал распоряжение о зарплате девопсам или, например, о сокращении расходов на инфраструктуру? #dev P.S. Сегодня пришёл пуш:

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1001 · 04.05.2025 г., 11:26

https://x.com/SavinoBalzano/status/1918988108160176497?t=zG6bQzgoH2MFssgcUBIIpw&s=19 Non è una questione di merito: è una questione di metodo. La #democrazia in #Europa sta morendo, e dovremmo preoccuparcene tutti. Lo sostengo da anni: se davvero un politico fosse in grado di rompere certi equilibri sistemici o di scardinare meccanismi sensibili, verrebbe accoppato senza esitazioni. Fisicamente o mediaticamente, cambia poco. A gennaio l’ex Commissario europeo francese Thierry Breton è stato chiarissimo: «In caso di interferenze annulleremo le elezioni. Lo abbiamo fatto in Romania e, se necessario, lo faremo anche in Germania». Eccoci serviti. È vero che all’interno di Alternative für Deutschland esistono frange estremiste, ma definirlo un partito neonazista è una banalizzazione strumentale, come tante altre che abbiamo visto negli anni. È presente da tempo in Parlamento e partecipa alle elezioni nel rispetto delle regole costituzionali. La leader del partito, Alice #Weidel, non ha certo il profilo tipico di una formazione politica hitleriana: è una donna omosessuale dichiarata, ha una compagna – Sarah Bossard, produttrice cinematografica svizzera di origini srilankesi – e insieme crescono due figli. Il problema non è nel merito delle idee del partito. Il problema è che tutti i sondaggi lo danno come prima forza politica della #Germania. L’Unione Europea mostra il suo vero volto: la democrazia è accettata solo se vincono “quelli giusti”. La democrazia in Europa è una copertura. Serve a nascondere il pilota automatico, il vincolo esterno, il “whatever it takes”. Contrariamente alla narrativa dominante, che ci racconta di popoli fieramente europeisti, la gente ha capito benissimo che è tutta una fregatura: un’élite di sciacalli li ha impoveriti, indottrinati, e continua a spingerli dentro un circolo vizioso di paura, mentre si investono montagne di denaro in armi e gli ospedali, le scuole, le università cadono a pezzi. Questa è una classe dirigente che odia i popoli e la democrazia. Tratta le persone come bestiame da mungere, pelare e macellare. Tutto qui. Sono dei mostri. La democrazia da queste parti è un bluff, e basterebbe un’informazione libera e seria per smascherare un sistema tanto corrotto e marcio. Ma l’informazione è parte del problema: spesso è finanziata dallo stesso sistema che dovrebbe denunciare. Ricordate la storia degli inglesi alla fame, disperati per la voglia di rientrare nell’#UE? Eppure #ReformUK sta scardinando il bipartitismo britannico, e Nigel #Farage ha ottenuto un risultato straordinario alle amministrative e alle suppletive. Com’è possibile? Come si concilia con il racconto che i tg ci hanno propinato ogni sera per anni? La democrazia in Europa è solo una maschera, utile a celare i veri interessi di piccoli gruppi dominanti e violenti. I tradizionali schieramenti – destra e sinistra – non erano altro che attori in un teatro che ormai non convince più nessuno. La gente comincia a capire, guarda altrove. Ed è proprio per questo che viviamo una delle fasi più pericolose della nostra storia: chi comanda oggi non accetterà mai pacificamente un cambio della guardia.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #970 · 08.04.2025 г., 06:29

https://x.com/SavinoBalzano/status/1909492697062424807?t=DrbGQj-rNkGiv9RetXqvyA&s=19 MAMMA LI SOVRANISTIH!!! Mi è piaciuta moltissimo la risposta di ieri sera di #Caracciolo. Sono mesi che provo a ricordare come gli uomini più pericolosi nella parte di mondo che chiamiamo #Occidente siano quelli che generalmente si definiscono moderati. #Biden, un pover’uomo in preda al delirio e controllato da altri, ci ha portato quasi alla terza guerra mondiale. #Macron, da mesi, freme per inviare truppe al fronte contro la #Russia: forse vuole la rivincita dopo la campagna napoleonica andata così così. Nel #RegnoUnito non c’è differenza tra laburisti e conservatori: basti pensare alle strategie di #Starmer e a #Johnson, che soffocò i primi tentativi di dialogo tra #Mosca e #Kiev. Pensate all’#Italia, dove i centristi, moderati per eccellenza, sono i più accaniti sostenitori della strategia delle armi: #Calenda, per esempio, di cui ogni mattina guardiamo i video per ridere, ma che fa sul serio. Ma anche #Tajani e #Schlein, che sono esattamente la stessa cosa. Se poi guardiamo alla #Germania, allora c’è da sudare freddo: modificano la Costituzione, col Parlamento uscente, nonostante ci siano già state le elezioni, per poter investire mille miliardi in armamenti. Il cancelliere uscente è #Scholz, il prossimo sarà #Merz: due personcine a modo. Quelli che vengono definiti #sovranisti sono tutti contrari al riarmo: #LePen, #Orban, #Salvini, #Abascal, #Weidel. Lo stesso vale per quelli che definiscono #populisti: si pensi a #Conte. Anche quelli che un tempo erano sovranisti, poi “normalizzati” per poter governare – tipo #Meloni – non supportano apertamente il riarmo europeo: al massimo si astengono. Sono quelli che si nascondono sotto il banco mentre la professoressa scorre il dito sul registro per decidere chi interrogare. Non sono mica estremiste #VonDerLeyen e #Kallas: la prima è affiliata al #PPE, la seconda a #Renew. Al secondo gruppo fa riferimento anche #Lahbib – quella della fashion-war, quella della borsetta della resilienza. Ma ci ripetono che dobbiamo avere paura dei sovranisti.