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Source channel @FengChingLocalization · Post #80 · Aug 8

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Elena Basile Public Channel

@elenabasilepublicchanel · Post #257 · 06/10/2025, 09:06 AM

Uno Stato che dal 2018 si definisce ebraico sta attuando il genocidio a Gaza Alcuni guru della tv7 proprio non riescono a capire gli accostamenti tra quel che é accaduto in passato e il #GazaGenocide Quando la vittima diviene carnefice perdiamo il senso della Storia e della nostra umanità Gli esponenti della comunità ebraica parlano di antisemitismo. Di fatto se gli ebrei non prendono le distanze da Israele saranno odiati come sostenitori dei criminali di guerra e del terrorismo di Stato Se i tedeschi non avessero rinnegato la Shoah sarebbero odiati non in quanto ariani ma in quanto nazisti #NetanyahuWarCriminal #GadLerner #Mentana #Formigli

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #775 · 10/14/2024, 09:00 AM

https://x.com/SavinoBalzano/status/1845751238287086006?t=r-so7mOwL-wquBQoFks6aQ&s=19 Dura solo 30 secondi, ma vi prego di ascoltare con attenzione: perché, domanda #Formigli, i salari in #Italia crescono molto meno che nel resto d'#Europa? (Per la verità i nostri non crescono proprio: anzi, il potere d'acquisto si riduce). Sublime, per davvero, è la risposta di #Cottarelli che si incazza: «i salari non aumentano perchè la torta non è cresciuta negli ultimi 25 anni, ecco perché!». Ma come? Non era perché manca una legge sul #SalarioMinimo? E, soprattutto, che diavolo è successo negli ultimi 25 anni da comportare l'impossibilità di crescita per la torta? Qualche indizio? ;) Mi piace che ogni tanto si lasciano andare e ti dicono le cose come stanno: la verità è che siamo messi così male che con una legge sul salario minimo non servirebbe praticamente a nulla. Sarebbe come somministrare del paracetamolo al tizio che si è rotto il braccio. Spiace per la #sinistrucola che spera, tra una cantata e l'altra, tra una ballata e l'altra, di riconquistare i lavoratori con questa buffonata: le chiacchiere stanno a zero.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1016 · 05/20/2025, 08:33 AM

https://x.com/SavinoBalzano/status/1924745060714700927?t=PJeaG2E3jY4tLVwR4oCQWA&s=19 Ci sta che uno possa toppare su tutta la linea. Certo, se sbagli proprio tutto, qualche domanda sulla tua capacità di analisi e di comprensione del reale dovresti fartela. Però può succedere. Il vero problema arriva quando chi non riesce a interpretare la realtà pretende anche di raccontarla agli altri: una complicazione ulteriore, sulla quale forse è meglio non indugiare troppo. Però c’è un però. A un certo punto dovresti mollare il colpo, quasi con sportività. Se può perdere #Sinner, può perdere anche #Formigli, no? E invece pare di no. Ci ha raccontato, insieme agli amici dei suoi teatrini serali, che in #Italia stava tornando il #fascismo. Ce l’ha raccontato per anni, giocando anche sulla paura della gente, convinto di mettere in difficoltà il governo. Risultato? L’ha rafforzato. Se fossi #GiorgiaMeloni, lo assumerei come addetto stampa. Quando la farsa è diventata troppo ridicola, hanno provato a correggere il tiro: “non è quel fascismo”, dicono adesso, “è un’altra cosa”. Senza camicie nere, senza manganelli. Intanto speravano che dimenticassimo le immagini dei raduni che ossessivamente trasmettevano in loop. Stessa storia sulla politica estera. Sulla guerra in #Ucraina, tra una immagine di videogioco e l’altra (non abbiamo dimenticato!), non ci ha capito molto. O, più probabilmente, voleva che capissimo poco noi. Oggi si ritrova disarmato. I #volenterosi mostrano il loro vero volto: ciarlatani. #Meloni ha fatto bene a starne alla larga. #Trump dà una speranza di #pace a quel quadrante (e forse non solo a quello). La Presidente della Commissione Europea siede al tavolo con il Vicepresidente #USA e l’inquilina di Palazzo Chigi. Insomma, Corrado ha di che rosicchiarsi i gomiti. Ecco, direi che questo è proprio il momento giusto per mollare il colpo con un briciolo di residua dignità. E invece no, insiste. Come un giocatore d’azzardo davanti alla slot. Non è chiaro se creda davvero a quello che dice, ma dovrebbe capire che, una volta entrato nel vortice, è difficile uscirne. @corradoformigli, credimi: lo dico per il tuo bene. Non consolarti col “smetto quando voglio”. Certi vizi non si superano così facilmente. Un po’ di umiltà: riconosci i tuoi limiti. Noi li vediamo, nitidamente.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #904 · 02/21/2025, 09:32 AM

https://x.com/SavinoBalzano/status/1892869823501042090?t=rkjMmPhaUMpiP4bXY5TXkQ&s=19 Ieri sera, con incredibile candore, e senza alcuna reazione da parte di chi l'ascoltava, #Prodi ha confessato: ha espresso chiaramente la sua idea di #Europa o, meglio, la sua idea di #UE. Testualmente: «bisogna partire dall'accordo fra la #Francia e la #Germania con DIETRO l'#Italia: questa era l'europa quando funzionava. Se non è questo, è chiaro che non si riesca ad andare avanti». Fossi stato io a dialogarci, gli avrei domandato: - cosa intende con "dietro"? - cosa intende con "funzionare"? - cosa inende con "avanti"? Perché la questione è tutta qui: esiste una classe dirigente (di cui #RomanoProdi è espressione, ma non da solo: pensate a #Draghi che ieri sera Romano chiamava familiarmente e affettuosamente "Mario") che ritiene opportuno che il nostro Paese stia dietro ad alcuni altri. Tale posizionamento è utile al conseguimento di determinati obiettivi, a specifici "funzionamenti", che mandino "avanti" qualcuno che non siamo noi (noi restiamo, appunto, dietro). È un preciso approccio culturale prima che politico: a volerlo pensare in buonafede (e ce ne vuole, a mio avviso) quantomeno nutre una visione diffidente nei confronti del suo stesso Paese, non ci crede. A voler essere malfidati, invece, basterebbe ricordare (ancora una volta!) quello che ci promise: «Con l’#euro lavoreremo un giorno di meno guadagnando come se lavorassimo un giorno di più». Di cosa abbiamo veramente bisogno? di chi? Dobbiamo affidarci agli uomini che rappresentano questa Europa in Italia? mi riferisco ai Prodi, ai #MarioDraghi, ai #Monti? o sperare finalmente di sganciarci da un apparato istituzionale, che fino a oggi ci ha asfissiato, sperando ti tornare a respirare aria fresca? Io non avrei alcun dubbio. Intanto, complimenti ancora a #Formigli per l'intervista a schiena dritta: l'ha messo veramente alle corde, un dialogo severo e spietato. Da un momento all'altro mi aspettavo gli domandasse qualcosa tipo: «Presidente, ha mai pensato di rimettersi in gioco, di scendere nuovamente in campo? avremmo tanto tanto bisogno di lei...».

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1235 · 12/15/2025, 09:33 AM

https://x.com/SavinoBalzano/status/2000497929933521097?s=20 Ricordo che #Calenda – subito dopo un memorabile scontro televisivo – pubblicò un post su X con il quale chiedeva un parere al suo folto pubblico su come fosse andato. Una domanda aperta, per certi versi apprezzabile, cui però poteva seguire qualsiasi risposta. Insomma, se chiedi, devi accettare anche il responso. Commentai semplicemente: «per me ti hanno asfaltato». Quella fu la mia ultima risposta alle domande di #CarloCalenda: mi bloccò. Forse lo urtarono le centinaia e centinaia di like che ricevetti. Evidentemente, in molti l’avevano vista come me. Che senso ha rivangare un episodio di mesi fa? A mio avviso denota un metodo, un metodo preciso. Sì, perché a me colpisce (si fa per dire) sempre una cosa: questi che dicono di essere gli alfieri della democrazia, della libertà, i cavalieri senza macchia e senza paura che si scagliano contro l’oscurantismo delle oligarchie, hanno come metodo preferito quello di tappare la bocca a chi non la pensa come loro. È curioso, un contrappasso per contrasto: difendono la democrazia facendoti tacere. In effetti, altri, prima di loro, ipotizzarono la costrizione alla libertà. Così dicevano in Francia: «vi costringeremo a essere liberi». Poco dopo vennero il Terrore e la ghigliottina. I loro bimbi, fateci caso, come automi tirano fuori ogni due per tre il Paradosso della Tolleranza di Popper e pensano di stare a posto così. Cercano una base teorica alla loro intolleranza, ma sanno manco chi fosse, Popper. Lo scambiano per l'omonima sostanza, temo. Carlo vede putiniani ovunque e tutti devono essere messi a tacere. Qualche settimana fa si è incazzato con #Formigli perché ha invitato Jeffrey #Sachs a Piazza Pulita. Lo sanno tutti che è putiniano: l'economista è arrivato persino a sostenere che ci fosse lo zampino statunitense nel rovesciamento di #Yanukovych. Roba da matti! Quando mai gli Stati Uniti hanno interferito con le scelte politiche di altri Paesi? Anche D’Orsi, per Calenda, è da mettere a tacere: ha osteggiato in tutti i modi che il Professore, per una vita titolare di cattedra a Torino e stimatissimo storico, tenesse una conferenza. Senza contare altri putiniani d’eccellenza, a cominciare da Orsini che, nel 2018, per dissimulare la sua passione per il Cremlino, suggeriva in audizione al Senato di non ritirare le sanzioni contro Mosca. Recentemente l’attacco a Di Battista, colpevole di aver pubblicato un testo dal titolo "La Russia non è il mio nemico". Calenda suggerisce di indagare i suoi rapporti con #Putin. Anche #Barbero nel mirino. Nel 2021 già pensava di lui: «Uno storico capace che dice castronerie di proporzioni cosmiche senza vergognarsene. Barbero. C’è da domandarsi cosa stia accadendo agli intellettuali in questo paese. Sembrano diventati tutti Cacciari. Boh». Avete Capito bene: Calenda che pensa di potersi confrontare con Barbero e Cacciari: "boh", appunto. Da ultimo propone lo scudo democratico: si fermino le ingerenze russe e cinesi. Su quelle europee in #Romania, invece, disco verde e avanti tutta. Recentemente ha anche dichiarato che la Lega sia un asset di Putin nella politica italiana. Strano, visto che il partito di #Salvini (sbagliando) continua a votare con la maggioranza per proseguire lo stillicidio di Kiev contro Mosca. Speriamo la smetta, infatti. Curioso modo di investire, da parte di Putin. Non credete? Sentite come suona questa dichiarazione del 2016 (dopo l’annessione della Crimea del 2014), rilasciata a una giornalista russa da un ministro italiano a San Pietroburgo: «c’è il Presidente del Consiglio, c’è il ministro dello Sviluppo economico, ci sono le grandi imprese, le banche. Più di così non potevamo portare: dovevamo traslocare il Colosseo poi». Quel ministro si chiamava Carlo Calenda. Insomma, un ginepraio di contraddizioni e ipocrisie questa idea di democrazia che pare suffragare. Ma, dopotutto, a proposito del Terzo Polo con Matteo #Renzi, ha detto: «ci ho creduto tanto da metterci il mio nome sul simbolo, pensa che pirla».

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1000 · 05/02/2025, 01:55 PM

https://x.com/SavinoBalzano/status/1918303212865822960?t=71LvNPbwwVoE9RxKNu6Big&s=19 «L'8 e il 9 giugno andate a votare per riscattare la dignità del lavoro che questo governo sta calpestando». Non so chi curi la comunicazione di #Schlein. Sappiamo che si avvale di un’armocromista; non è chiaro se paghi profumatamente un consulente politico o qualcuno che la supporti su altri fronti. Ma i lavoratori vanno a votare a un #referendum contro il #Governo? Un eventuale referendum abrogativo del #JobsAct sarebbe uno smacco per #Meloni? Parliamo dello stesso Jobs Act varato tra il 2014 e il 2015 dal governo #Renzi, in una legislatura a trazione #PD (#Letta, Renzi, #Gentiloni)? Ma siamo seri? Ovviamente il giornalista non batte ciglio, ma da #Formigli non mi aspetto più nulla da tempo. Il Jobs Act lo ha scritto e approvato il PD. La demolizione dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori – a opera della #Fornero nel 2012 – l’ha votata il #PartitoDemocratico. La #precarietà chi l'ha dunque iniettata nel nostro mercato del lavoro? I salari sono crollati per effetto di misure di #austerità deliberatamente adottate da governi guidati (o sostenuti) dal PD. Lo ha ammesso, di recente, persino Draghi: i salari in Italia sono stati volutamente tenuti bassi per restare “competitivi” sul mercato internazionale. La stranota svalutazione interna (meno nota a Elly, evidentemente). Quanto al taglio dello Stato sociale, è vero che è un disastro e contribuisce al nostro impoverimento: per molti beni essenziali siamo costretti ad attingere a risorse private. Ma basta guardare i dati. I governi più severi sono stati i loro. Nessuno di rilevante nel PD ha mai davvero messo in discussione le politiche imposte dall’Unione Europea. È stata l’#UE a pretendere l’introduzione della flessibilità nel lavoro. Fu #Prodi (che te lo dico a fare!), con il Pacchetto Treu del 1997, il primo a obbedire. E da lì, tutti gli altri a seguire. La #BCE, nel 2011, chiese la semplificazione dei licenziamenti, il taglio degli stipendi, il rafforzamento della contrattazione di secondo livello. E loro, ancora una volta, si sono messi sull’attenti, obbedendo al vincolo esterno, al pilota automatico, al whatever it takes. Provo a dirlo in modo semplice: chiunque non metta in discussione le politiche economiche imposte da Bruxelles, non mette in discussione la debolezza salariale in Italia. Tradotto: chi propone soluzioni facili al problema dei bassi salari, senza una critica radicale ai diktat europei, vi sta semplicemente prendendo in giro. Alla luce di tutto questo, dove si colloca il PD?

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #767 · 10/04/2024, 07:18 AM

https://x.com/SavinoBalzano/status/1842098256878199289?t=PB6H0OF1AM3zKwspHRw5lA&s=19 Una sorta di #Pascale che non ce l'ha fatta e non ce la farà, anche perché #Sangiuliano non è #Berlusconi. Non scherziamo. Invitata #MariaRosariaBoccia in trasmissione e non è #GrandeFratello con #Signorini. #Formigli a #PiazzaPulita spreme disperatamente il limone, per trarne proprio l'ultima goccia. #Boccia, lato suo, accetta finalmente di comparire nel momento in cui si rende conto che la sua popolarità sulla stampa sta tramontando. E tramonterà comunque perché diversamente non può essere: chi è questa signora? quale la sua rilevanza nel discorso pubblico? ha qualcosa da dire di concreto circa la condotta di qualcuno del #Governo? Lo faccia. Se non lo fa subito, qualcuno potrebbe pensar male. E lei lo dice: «conosco tante altre cose». E suona male, malissimo. Tramonterà, rovinosamente, come tramontata è la morbosità su #Lecciso e #AlBano. Il clamore mediatico deriva dallo squallore di questa vicenda: una storiella provinciale, volgare, da italietta. Un intreccio grottesco, messo in piedi da un uomo profondamente inadeguato e una donna che, a mio sommesso avviso, a oggi non ha espresso alcun nobile talento, quantomeno pubblicamente. Ho deciso di torturarmi e ho ascoltato tutta l'intervista di ieri sera: non ho trovato alcun elemento anche di vaga rilevanza pubblica. Non mi sono soffermato troppo a ragionare su questa vicenducola: la sua importanza mi pare assai marginale. Ne scrivo ora per evidenziare la meschinità di un certo stile "giornalistico", quello che (cito testualmente il conduttore) tratta di una «storia di tentazioni», indugia sulla presenza o meno della fede nuziale sul dito del ministrucolo durante i pasti, del rapporto di quest'ultimo con la moglie (con tanto di testimonianza di chi ne avrebbe ascoltato le conversazioni), sulla presenza o meno delle lacrime sul suo viso durante un'intervista, sul #ghosting dello stesso nei confronti della presunta amante. #Sciacallaggio fangoso: non riesco a vederci nulla di più. Mi ha molto rattristato il maldestro tentativo di arrecare a tutti i costi un qualche imbarazzo all'esecutivo, speculando sulle trame imbranate di un'arrivista, interdetta peraltro dal Comitato per la sicurezza di Montecitorio per la sue imprese da 007 da due soldi. #Spazzatura.