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Uso di “sé” e di “lui”: quando e perché Per affrontare il quesito di oggi parto direttamente da una frase di esempio. È giusto dire: Marco tiene tutto per sé o è meglio dire Marco tiene tutto per lui? Sono giuste entrambe, ma hanno due significati diversi. ✅La prima, Marco tiene tutto per sé, significa che Marco è una persona molto riservata o molto avara, perché tiene tutto dentro oppure non divide niente con nessuno. ✅La seconda, Marco tiene tutto per lui, significa invece che Marco è una persona molto generosa, perché mette da parte ogni cosa per il bene di qualcun altro, vale a dire di quel “lui” a cui il pronome fa riferimento. E adesso arriviamo alla regola: si deve usare il pronome personale “sé” tutte le volte in cui esso si riferisca al soggetto della stessa proposizione (nel caso dell’esempio: Marco soggetto di tiene), si ricorre invece al pronome personale “lui” se quest’ultimo è riferito ad altra persona, espressa o sottintesa, che non svolga la funzione di soggetto del verbo reggente. Attenzione perché il pronome personale “sé” (da scrivere sempre con l’accento acuto e non grave sulla “e”) è attribuibile a sostantivi sia maschili sia femminili, singolari e plurali (lui/lei/loro), quindi il caso di doversene servire a ragion veduta è più frequente di quanto si pensi. #grammarbreak#scrivere