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PostedJun 1006/10/2020, 04:33 AM
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⁣Immune da o immune a?🧐 In questi tempi di pandemia, in cui si parla e si scrive tanto di covid-19, di contagi, di test positivi o negativi, il termine “immune” ricorre con frequenza, tanto che è stato usato persino per dare il nome ad una app, l’App Immuni, appunto. Ma questo aggettivo si costruisce con la preposizione da o a? In altre parole, è più giusto dire: sono immune da qualcosa o sono immune a qualcosa? Consultando il vocabolario Treccani online all’aggettivo immune si legge: “Che non è soggetto a determinati obblighi o servizî, o che gode di particolari privilegi, o non è sottoposto a una giurisdizione, a un’autorità, quindi, per estensione, esente, libero: essere immune da difetti, da certi pregiudizî (anche in senso ironico o scherzoso: sono immune da codeste velleità!); essere, rendersi immune, refrattario nei confronti di una malattia infettiva, dell’azione di una tossina o di determinate sostanze chimiche." Il termine deriva dal latino immunis, composto da in (privativo) + munus (obbligo), letteralmente: “che non ha l’obbligo di, che è esente da” e con questo significato regge la preposizione da. Vero è però che molto spesso, soprattutto in medicina, l’immune è colui che ha sviluppato o è dotato di immunità nei confronti di/verso una data malattia, il che ha fatto entrare nell’uso espressioni come “immune ai veleni”, come riporta Garzanti linguistica, ma se è consentito in questo caso usare l’aggettivo con la preposizione “a”, è invece sbagliato farlo in tutti gli altri riportati sopra (non è corretto dire, per esempio: essere immune a difetti, o a pregiudizi). #grammabreak#scrittura#scrivere 👩‍💼@AlessandraPerotti