TGTGInsighttelegram intelligenceLIVE / telegram public index
← GZ学习频道

TGINSIGHT SIMILAR POSTS

Find similar content

Source channel @olddriverGDstudy · Post #10 · Mar 17

#语录 请大家做个素质狼友: 1 人和人需要的是相互尊重的,希望我们群的狼友能尊重老师。在相互尊重的情况下我相信大家会得到更好的体验。 2 请大家预约老师后如有变化应该尽快,提前的告知老师,因为老师每天的课时都是有限的。如果不提前告知也很可能再也约不到这位老师或者进入妹子们的黑名单。 3 请大家遵守行规(按照行规S了但是可以待够时间,享受下老师的服务和老师聊聊天。就算时间到了没S也算是课时结束了,如果第一次结束了又做第二次那么不管S没有都应该按PP付费。),一般情况下P是60分钟 PP是90分钟 时间没到老师赶你走是老师的问题,但是超时就是狼友的问题,关于超时最好和老师协商一下,因为老师如果后面有学生,那么超时就会影响到后面的学生,很可能会给老师带来不必要的麻烦。如果想约PP的学生最好在预约的时候就给老师讲清楚。 4 关于等候的时间,有些时候有很多不可控因素比如学生迟到,学生学习时间长等因素,希望大家在等候的时候能稍微耐心点,个人感觉等候时间在20-30分钟还是可接受的。 5 希望我们群的兄弟都能做个素质狼友,当然我们也会对群里的各位老师有所要求,大家对老师有什么不满意的都可以在群里直接投诉,或者找管理员投诉。

Hashtags

Results

4 similar posts found

Search: #bari

当前筛选 #bari清除筛选
Papa & Vaticano - News

@papaevaticanonews · Post #9130 · 01/24/2026, 10:58 AM

Un “Patto per un cammino comune di testimonianza”, firmato nella Cattedrale di #Bari, dove è in corso il primo Simposio delle Chiese cristiane (in corso di svolgimento durante la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, ndr) per la prima volta dai responsabili delle diverse Chiese cristiane in Italia. Un testo agile, che si sviluppa in 6 articoli dove le Chiese riconoscono il “Fondamento della comunione”, si impegnano al “rispetto reciproco”; ribadiscono l’importanza della “Collaborazione per la coesione sociale e il bene comune”, la “Testimonianza comune” e l’impegno permanente”. A firmare il “Patto” ci sono il cardinal Matteo Zuppi, per la Chiesa cattolica, il metropolita Polykarpos per la Sacra arcidiocesi ortodossa d’Italia (Patriarcato ecumenico di Costantinopoli), il Metropolita Siluan per la diocesi ortodossa romena, Daniele Garrone, presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia. E poi ci sono i responsabili della Chiesa evangelica luterana In Italia, Chiesa ortodossa bulgara, della Chiesa evangelica valdese, dell’Unione cristiana evangelica battista d’Italia. In tutto 18 firme. C’è anche il delegato per l’Amministrazione delle parrocchie del Patriarcato di Mosca in Italia. “Confessiamo che ogni divisione e incomprensione tra le nostre Chiese è una ferita al Corpo di Cristo e manifesta il peccato delle Chiese. Imploriamo la grazia divina del perdono e della riconciliazione reciproca”, si legge all’articolo 1 e all’articolo articolo 2 si afferma che “l’opzione per il dialogo è una scelta da percorrere con determinazione anche quando le posizioni divergono e quando le pressioni interne o esterne alimentano fratture e dissidi tra noi e potrebbero dividerci”. L’articolo 3 elenca una serie di azioni comuni che i cristiani in Italia possono promuovere insieme “in favore della giustizia, della pace e della solidarietà tra gli uomini e le donne del nostro tempo”. In particolare, le Chiese si adopereranno con “spirito di servizio” per: “la tutela della dignità di ogni persona creata a immagine di Dio; la promozione della pace e del dialogo tra popoli, culture e religioni; l’accoglienza dei poveri, dei migranti, degli emarginati e di quanti soffrono; la custodia del creato come dono affidato alla nostra responsabilità comune; la lotta contro l’antisemitismo, l’islamofobia e ogni altra forma di discriminazione religiosa”. All’articolo 4 si afferma che “solo una testimonianza concorde, pur nella diversità, può essere segno credibile dell’amore di Cristo per il mondo”. Da qui l’impegno ad “assumere una presenza pubblica della Chiesa rispettosa della laicità e in dialogo con la società”. “Le Chiese firmatarie – si legge all’articolo 5 – si impegnano a mantenere un dialogo costante e fraterno, attraverso incontri periodici di preghiera, di discernimento e di collaborazione concreta. Ogni Chiesa si farà promotrice, al proprio interno, di iniziative che favoriscano la conoscenza e la stima reciproca tra i fedeli delle diverse confessioni cristiane”. L’articolo 6 è una “invocazione”: “Affidiamo questo Patto alla misericordia di Dio, perché lo benedica, lo custodisca e lo renda fecondo. Preghiamo lo Spirito Santo affinché ci rinnovi nel cuore e ci conduca verso quella piena comunione che solo Lui può realizzare: “perché tutti siano una cosa sola” (Gv 17,21).

Hashtags

Papa & Vaticano - News

@papaevaticanonews · Post #8925 · 01/07/2026, 10:51 AM

Si terrà a #Bari il 23 e 24 gennaio il 1° Simposio delle Chiese Cristiane in Italia. Dopo tre anni di incontri del Tavolo istituito presso la Segreteria Generale della #CEI, cento delegati provenienti da tutto il Paese si ritroveranno per individuare i percorsi che, nel prossimo biennio, le comunità delle diverse confessioni cristiane - cattolica, anglicana, evangeliche, ortodosse, protestanti - sono invitate a percorrere sia al loro interno sia nelle relazioni reciproche sui territori, a servizio del bene comune e della coesione sociale. In un clima di fraternità, i responsabili e i delegati delle Chiese Cristiane rifletteranno sulla “Via italiana del dialogo”, confrontandosi sull’ecumenismo come grammatica di pace, come dono per lo spazio pubblico, come cura della spiritualità e come sapienza delle differenze. “Il nostro tempo, segnato da una forte conflittualità e dalla violenza, chiede ai cristiani un rinnovato impegno per promuovere una cultura di pace. Si tratta di una responsabilità a cui non possiamo sottrarci: vogliamo dare un contributo significativo, non mettendo da parte la nostra identità, ma sviluppandone fino in fondo ogni possibile declinazione. Le differenze non sono un ostacolo, ma un patrimonio da valorizzare per il bene delle Chiese e di una società che ha quanto mai bisogno di comunione e di riconciliazione”, sottolinea Mons. Derio Olivero, Vescovo di Pinerolo e Presidente della Commissione Episcopale per l’ecumenismo e il dialogo. “L’incontro di Bari rappresenta un nuovo importante sviluppo del cammino che abbiamo intrapreso da tre anni perché questo primo Simposio delle Chiese Cristiane in Italia vedrà la partecipazione di delegati delle varie Chiese e non dei soli esponenti diciamo così ‘ufficiali’. Si costituirà, insomma, una assemblea ecumenica nazionale. Come protestanti non possiamo che sentirci a casa in un ecumenismo che mette al centro la dimensione assembleare, per individuare e percorre quella che abbiamo definito ‘via italiana al dialogo’, cioè a partire dalla nostra realtà, dalle nostre storie diverse e un tempo conflittuali. Per cercare insieme di diventare ‘i cristiani che ancora non siamo’”, afferma il professor Daniele Garrone, Presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI). “Il Simposio di Bari rappresenta un’importante occasione di incontro e di riflessione comune, nella fedeltà alla Tradizione della Chiesa e nello spirito di responsabilità verso la vita e il futuro della Penisola italiana”, osserva S.E.R. Dionisio Papavasileiou, Vescovo di Kotyeon, evidenziando che “la partecipazione ortodossa al Simposio nasce dal desiderio di testimoniare, nel rispetto delle identità ecclesiali, la fede comune in Cristo Signore, e di promuovere una collaborazione pacifica a servizio del bene comune della società italiana. In un tempo segnato da sfide sociali, culturali e spirituali, la Chiesa Ortodossa intende contribuire alla coesione sociale, al dialogo responsabile e alla promozione della dignità della persona umana”. L’appuntamento di Bari prevede delle sessioni aperte a tutti, così da coinvolgere le comunità locali e quanti sono interessati al tema. Il 23 gennaio, alle 18, nella Chiesa Maria Assunta e San Sabino, si terrà l’apertura con i saluti istituzionali e l’introduzione, a cui seguirà alle 21, nella Basilica di San Nicola, un concerto meditazione a cura della Fondazione “Frammenti di luce”. Il 24 gennaio, dalle 8.15 alle 8.45, ciascuna confessione proporrà la preghiera secondo la propria tradizione in un luogo significativo della città (Centro pastorale ortodosso romeno Santissima Trinità; Chiesa Cristiana Evangelica Battista; parrocchia San Ferdinando). Alle 17, nella Cattedrale, è prevista la conclusione del Simposio e alle 18.30 nella Basilica di San Nicola la Celebrazione ecumenica nazionale della Parola.

Hashtags

Ultimora.net - POLITICS

@Ultimorapolitics · Post #37344 · 04/22/2022, 05:28 PM

#Italia#Puglia#Bari#PolignanoAMare Al Comune di Polignano a Mare arriva il commissario prefettizio, dopo gli arresti ai domiciliari del sindaco Domenico #Vitto, civico di centro-sinistra, e del vicesindaco Salvatore #Colella, entrambi sospesi dalla carica. Si tratta della vice prefetto Maria Stefania #Fornaro, nominata oggi con decreto del prefetto di Bari, Antonella Bellomo, che avrà, come previsto dalla legge, i poteri di sindaco e Giunta. Il comune era amministrato dal 2012 da Vitto, sostenuto da una coalizione di civici, #PD|S&D, #EV|G/EFA e #ConEmiliano. @UltimoraPolitics