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Source channel @olddriverGDstudy · Post #40 · Mar 17

秀哥语录: 开水烫鸡把,锻炼起来 123的兄弟,我给你们说个方法 蛮有效的,就是开水烫几把 你每天洗澡的时候,水温稍微调高一点点 比如平时40度,你就45 用淋浴头冲,冲龟头,每天冲个五分钟 正经点,靠,虽然开水烫几把名字不正经 但是真的有用 你快,是因为敏感,每天冲,可以降低敏感度 一边冲,一边两个指头按压捏,每天五分钟 养成习惯,慢慢就好了 到后期,你可以用毛巾,湿水 然后慢慢尝试那毛巾擦龟头,上下撸 什么时候毛巾擦龟头,你不抖了,就好了 慢慢来啊,过犹不及,慢慢锻炼,降低龟头敏感度 可以尝试下,多少有点用 另外就是心里调节了 不要老是想,不要在意长短 学会去享受,要自信,自我暗示,我是来爽的,不是来比赛的 心里 生理 双管齐下,从此告别123 #秀哥语录#语录

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Artematizando

@artematizando · Post #4148 · 08/27/2022, 08:36 AM

David #Lynch, This Man Was Shot 0.9502 Seconds Ago (2004)

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RISVEGLIO

@gianlucaprocaccinireport · Post #10014 · 11/04/2025, 07:03 AM

🇺🇸 New Orleans, 1891 — Il linciaggio rimosso degli italiani New Orleans, marzo 1891. Undici immigrati italiani – quasi tutti siciliani – vennero uccisi in uno dei linciaggi più brutali e dimenticati della storia americana. Erano stati accusati dell’omicidio del capo della polizia David Hennessy, ma un tribunale statunitense li aveva appena assolti per mancanza di prove. La folla non accettò la sentenza: irruppe nella prigione, li trascinò fuori e li finì a colpi di fucile e forca. Il massacro durò poche ore, l’impunità molti decenni. La stampa e l’odio In quegli anni gli italiani negli Stati Uniti erano considerati “non bianchi”, sospetti, brutali, legati alla mafia. I giornali alimentarono il fuoco. La stampa locale parlò apertamente della “razza siciliana”, definita "sporchi dagos”, “ibridi mediterranei”, “criminali per natura”. Persino testate nazionali, come il New York Times, descrissero gli italiani come “predisposti alla violenza”. Era un linguaggio politico travestito da cronaca. Il processo a carico degli immigrati finì per smontarsi da solo: testimonianze confuse, prove inconsistenti, nessuna certezza. Quando la giuria assolse alcuni imputati e dichiarò di non poter condannare gli altri, la città esplose. Migliaia di uomini armati, tra cui notabili, imprenditori e funzionari pubblici, presero d’assalto la Parish Jail. Undici innocenti vennero abbattuti e appesi come trofei. Nessun colpevole venne mai incriminato. La crisi internazionale La notizia attraversò l’Atlantico come un’onda d’urto. Il Regno d’Italia reagì con la massima durezza: l’ambasciatore fu richiamato, le relazioni diplomatiche interrotte e la stampa italiana gridò all’umiliazione nazionale. Roma mobilitò la propria opinione pubblica e, silenziosamente, anche parte della sua Marina. In quei giorni, una cannoniera della Regia Marina – in missione nel Mar dei Caraibi e ancorata a Cuba, allora importante piazza navale – ricevette l’ordine di spostarsi a ridosso della foce del Mississippi, davanti alla stessa New Orleans. Era un gesto calibrato: non una provocazione militare, ma la dimostrazione concreta che l’Italia aveva mezzi moderni, artiglieria efficiente e volontà politica. E gli Stati Uniti lo sapevano. Nel 1891 la Marina americana era ancora debole: poche navi moderne, molta flotta obsoleta e un apparato bellico inferiore a quello delle grandi potenze europee. La Regia Marina italiana, invece, era tra le più avanzate del mondo: incrociatori corazzati, torpediniere e artiglierie moderne, la punta dell’acciaio europeo. L’ipotesi di uno scontro – pur lontana – non era del tutto irreale. Le scuse e il denaro Sotto pressione, Washington scelse la via diplomatica. Il governo degli Stati Uniti presentò scuse ufficiali al Regno d’Italia e accettò di versare un indennizzo finanziario alle famiglie delle vittime. Fu un’ammissione implicita di responsabilità nazionale, ma non arrivò nessuna giustizia interna: nessun linciatore venne processato, nessuna autorità dimissionata. Quel massacro è ancora oggi un capitolo poco raccontato dell’America razzista di fine Ottocento: quando una folla fu più forte della legge, quando la stampa legittimò l’odio, e quando l’Italia dovette far parlare il linguaggio delle cannoniere per difendere i propri cittadini. https://t.me/gianlucaprocaccinireport #usa#italia#sicilia#crisi#Lynch#Cultura#italia#italiani -