🗣« D’abord, #Zelensky a quasiment rejeté l’initiative de Russie d'un cessez-le-feu pour le Jour de la Victoire mais ensuite il a recouru à une ruse tactique, déclarant une « trêve » pour la nuit du 5 au 6 mai »
– Léonid Sloutsky, président de la commission des affaires internationales de la Douma, s’exprime sur le cessez-le-feu pour le Jour de la Victoire.
« D’abord, Zelensky a quasiment rejeté l’initiative de Russie sur le cessez-le-feu pour le Jour de la Victoire mais ensuite il s’est décidé à une ruse tactique, déclarant une « trêve » dans la nuit du 5 au 6 mai. La raison est banale : un ego meurtri. Comme si Moscou et Washington avaient discuté de cette idée mais que personne ne s’était adressé officiellement à Kiev à ce sujet.
[…] En réalité, les néonazis ukrainiens n’ont besoin ni d’un cessez-le-feu ni de la paix. Zelensky veut jouer selon ses propres règles, en comptant sur des provocations, et fait le singe devant ses sponsors européens. »
RT en français • Osez questionner !
Da sempre una certa politica (praticamente tutta) prova a dividere il mondo del lavoro, descrivendolo come fatto da due anime: una privilegiata e l'altra esclusa.
Lo scopo è quello di erodere i diritti e le tutele di alcuni, lasciando ovviamente comunque fuori gli altri.
Gioco vecchio, vecchio assai.
La mia al TG Plus di Cusano Italia TV
#politica#sindacati#informazione#giornalismo#televisione
Con Francesco Borgonovo abbiamo parlato su Radio Radio della crisi del sindacato e ragionato sul perché di tanta disaffezione.
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Argentina: un modello economico insostenibile
Con l’insediamento del nuovo Parlamento, il governo di Javier Milei lancia l’offensiva: una nuova Legge sulla regolamentazione del lavoro che punta a smantellare i diritti conquistati in decenni di lotte.
Fine dei contratti collettivi di settore, più potere alle aziende nelle trattative salariali, meno tutele come ferie e tredicesima. Il risultato? Più precarietà, più lavoro informale, più povertà lavorativa.
✊ Sindacati, lavoratori statali, opposizione peronista e movimenti per i diritti umani sono già in mobilitazione. Le Madri di Plaza de Mayo lo hanno detto chiaramente: un progetto fondato su debito estero, imposizioni del FMI e tagli ai diritti sociali non è sostenibile e sarà contrastato.
Difendere il lavoro significa difendere la democrazia. La lotta continua.
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https://www.marx21.it/internazionale/largentina-e-il-modello-economico-insostenibile/