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Source channel @githubtrending · Post #14998 · Jul 26

#java#keycloak#oidc#saml Keycloak is an open-source tool that helps you add secure login and access control to your apps easily. It lets users sign in once and access many applications without logging in repeatedly (single sign-on). You don’t have to manage user data or authentication yourself because Keycloak handles it all securely using industry standards like OAuth 2.0 and SAML. It supports strong security features like two-factor authentication and works well with many identity providers. This saves you time and money by avoiding custom solutions and simplifies managing user access across your services. You can run it on your own servers or in the cloud, and it’s easy to set up and customize[1][2][3][4][5]. https://github.com/keycloak/keycloak

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RISVEGLIO

@gianlucaprocaccinireport · Post #9683 · 07/27/2025, 05:28 PM

Yerevan, il terzo hub per Mosca: così l’Armenia collega la Russia Dopo Turchia e Serbia, un nuovo protagonista si sta affermando silenziosamente tra le rotte aeree che connettono l’Europa alla Russia: è l’aeroporto di Zvartnots, alle porte di Yerevan, capitale dell’Armenia. In un contesto segnato da sanzioni, blocchi e riallineamenti geopolitici, lo scalo armeno è diventato un nodo strategico di transito verso Mosca e altre città russe, aggirando indirettamente le restrizioni che ostacolano i voli diretti da molti Paesi europei. Nel 2024, l’aeroporto ha registrato oltre 5,2 milioni di passeggeri, segnando una crescita record del 46,7% rispetto all’anno precedente. Un boom che non si spiega soltanto con l’aumento del turismo o dei voli regionali, ma con la trasformazione di Zvartnots in un corridoio aereo alternativo verso la Federazione Russa. Al centro di questo traffico c’è FlyOne Armenia, compagnia moldava low-cost fondata nel 2021, oggi principale operatore dell’aeroporto con quattro aeromobili in servizio e circa 7 voli al giorno. Le sue rotte coprono oltre 28 destinazioni, ma il cuore operativo rimane il collegamento con Mosca — servita in più varianti: Vnukovo, Domodedovo e Sheremetyevo — oltre a San Pietroburgo, Ekaterinburg, Sochi, Mineralnye Vody e altre città russe minori. Secondo i dati di traffico, FlyOne Armenia copre da sola quasi il 50% della capacità di posti giornaliera di Zvartnots. Una presenza che ha trasformato la compagnia in una sorta di “ponte aereo” semi-ufficiale tra Armenia e Russia, anche grazie a tariffe contenute e una frequenza regolare che ha attratto una nuova domanda di passeggeri in transito. Ma Yerevan non è sola. Altre compagnie, come Armenia Airways, Red Wings, Nordwind e Aeroflot, mantengono attivi voli regolari verso la Russia, contribuendo a fare dello scalo armeno una porta d’accesso orientale al sistema russo, a cavallo tra i Balcani, il Caucaso e il Medio Oriente. In un momento in cui i cieli sono sempre più politicizzati, Erevan offre un’alternativa discreta ma efficace. Non ha la visibilità degli hub turchi o serbi, ma svolge un ruolo altrettanto determinante nel mantenere attivi i flussi tra Mosca e l’estero. Un hub “minore” solo sulla carta, ma centrale nella nuova geografia dei collegamenti aerei post-2022. https://t.me/gianlucaprocaccinireport #russia#europa#mosca#Yerevan#armenia#Transporter#fly#aereo#airport#italia#asia @gianlucaprocaccinireport