#shell#aesthetic#dark_mode#dynamic#hyde#hyprdots#light_mode#themes#unix_porn#wallpapers
HyDE is a clean, modular, and visually appealing development environment designed for Hyprland on Arch Linux and some Arch-based distros. It offers easy installation via a script that auto-detects NVIDIA cards and configures necessary drivers, but it may conflict with existing desktop environments or theming. You can customize it with many official and community themes using a tool called themepatcher. HyDE keeps your configuration organized and separate from core scripts, making updates safer and simpler. It also supports running in a virtual machine for testing. Joining the HyDE Discord community helps you get support and share ideas. This setup benefits you by providing a stylish, maintainable, and customizable desktop environment with a smooth update process and community support.
https://github.com/HyDE-Project/HyDE
Le elezioni della Repubblica di Cina (ROC), meglio nota come Taiwan, hanno parlato chiaro. I due principali candidati Presidente a raccogliere più voti sono entrambi democratici e avversi alla Repubblica Popolare Cinese (PRC)
A vincere è infatti il primo Presidente donna dell'isola, Tsai Ing-wen (#DPP), che conquista il suo secondo mandato con oltre il 57% dei voti. Ma anche il secondo arrivato (38.6%) proviene dal #KMT, lo storico partito nazionalista cinese.
Il candidato filo-Beijing, James Soong (#PFP), si ferma a poco più del 4%.
Una chiara indicazione della volontà dei cittadini di Taiwan, che renderà ancora più duro l'atteggiamento di Xi Jinping, per il quale la riunificazione con Taiwan è uno dei principali obiettivi programmatici
#RepubblicaCeca#Taiwan
Per la prima volta dopo il de-riconoscimento di Taiwan da parte della maggioranza degli Stati della comunità internazionale, un Capo di Stato di un Paese #NATO partecipa ad un evento pubblico con un Ministro degli Esteri taiwanese.
Si tratta del Presidente ceco Petr #Pavel e del Ministro taiwanese Joseph #Wu (#DPP|Centro-sinistra): Reuters la definisce una “svolta diplomatica”.
@OsservatorioEsteri