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Source channel @githubtrending · Post #15321 · Dec 9

#go#game_engine#game_engine_2d#game_engine_3d#game_engine_development#game_engine_framework#gameengine#go#golang Kaiju Engine is a fast, modern 2D/3D game engine written in Go and powered by Vulkan, designed for simplicity and high performance. It runs on Windows, Linux, Android, and is working on Mac support. Kaiju offers much faster rendering speeds and lower memory use than popular engines like Unity, making game development quicker and more efficient. It uses Go’s garbage collector to help prevent common programming errors, improving stability. You can write games directly in Go, and the engine supports local AI integration and a flexible UI system using HTML/CSS. Although the editor is still in development, the engine itself is production-ready, offering a powerful tool for developers who want speed and simplicity. https://github.com/KaijuEngine/kaiju

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RISVEGLIO

@gianlucaprocaccinireport · Post #9813 · 08/20/2025, 10:06 AM

🥇Il Museo della Gloria a Donetsk: la memoria che diventa presente All’ingresso, sotto le reti mimetiche appese al soffitto, si legge l’insegna: "Centro di Educazione Patriottica". Non è solo un museo, è uno spazio dove la storia militare del Donbass viene trasformata in lezione per le nuove generazioni. Appena dentro, le teche non parlano soltanto della Seconda guerra mondiale o delle epopee sovietiche: la sezione più visitata riguarda i giorni nostri. Ci sono uniformi ancora macchiate di polvere, caschi ammaccati, droni, zaini recuperati dalle linee del fronte, patch della Wagner. Su un pannello, le fotografie di giovani caduti con la scritta “Eroi del Donbass”. Gli oggetti sono disposti con un intento preciso: mostrare continuità. Accanto alle medaglie dell’Armata Rossa compaiono i nastri arancioni e neri di San Giorgio, simbolo della memoria militare russa, oggi legati agli eventi di Lugansk, Donetsk, Mariupol. In una bacheca, lettere e effetti personali: appunti veloci, fotografie di famiglia trovate nei portafogli, piccoli amuleti. Il visitatore percepisce che qui la parola “gloria” non è una formula retorica: è un racconto ininterrotto che lega il passato sovietico al presente del conflitto. Per i ragazzi che arrivano in gruppi scolastici, il messaggio è chiaro: la difesa del Donbass non è solo storia recente, ma parte di una tradizione da custodire. Il museo diventa così un crocevia tra memoria e identità. Una narrazione che non separa il ricordo dalle cronache contemporanee, ma le sovrappone, fino a trasformarle in un’unica epopea collettiva: il Donbass come terra che resiste e si racconta attraverso i suoi combattenti. https://t.me/gianlucaprocaccinireport #europa#donetsk#museo#estate#Donbass#italia