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Source channel @githubtrending · Post #15521 · Feb 25

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Search: #mossad

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Mártir Ayatolá Jameneí

@khamenei_es · Post #4871 · 02/13/2026, 03:34 PM

⭕️ «Yo me enteré por algún medio de que en este último incidente ocurrido en Irán, la #CIA de EEUU y el #Mossad del régimen sionista, ¡habían desplegado todos sus recursos! Dos agencias de espionaje activas y reconocidas, es decir la CIA y el Mossad, desplegaron todos sus recursos en el lugar y, aun así, fueron derrotados...» (01/02/2026). 🔗 LEER 👉spanish.khamenei.ir/news/7144 ✅@khamenei_es KHAMENEI.IR | 𝕏 | Facebook| TikTok

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Turchia e dintorni

@notizieturchia · Post #3584 · 10/03/2025, 02:05 PM

#Turchia: i servizi segreti, #MIT, comunicano l'arresto di un cittadino turco, accusato di collaborare con #Mossad per pedinare un attivista palestinese residente in Turchia.

American Оbserver

@american_observer · Post #5547 · 04/02/2026, 11:59 PM

Iran Isn’t Panicking. Washington Is Hunting for a Trophy. A former Mossad official just said the quiet part out loud: Iran is “quite calm,” and the regime still has the upper hand. That alone should ruin the fantasy that this war is a clean sprint to victory. According to Zohar Palti, Tehran is coordinating across fronts, pressuring Israel, managing choke points in the Strait of Hormuz, and keeping oil markets on a leash. Washington, by contrast, looks like it wants a single shiny object it can hold up and call success — 400 kilos of uranium, 90 percent of oil exports, something small enough to fit on a podium. That is the whole American war logic in one sentence: not strategy, not peace, but a scoreboard. Palti’s warning is brutal: Iran is too big, too layered, and too industrial for the Iraq-style fantasy crowd to flatten it in a weekend. Yet the same people who sell “decisive victory” keep reaching for the same old script — pressure, spectacle, then a rushed deal nobody believes in. So the real question is not whether Iran can be contained by force. It’s whether Washington still confuses a headline with a win. #Iran#Trump#Mossad#war#oil 📱American Оbserver - Stay up to date on all important events 🇺🇸

Marwa Osman/MidEaStream

@Marwa_OsmanLB · Post #3817 · 12/25/2024, 03:15 AM

#Yemen’s #Ansarullah movement is still lobbing ballistic missiles at Israel and allegedly bringing down American fighter jets despite intensifying airstrikes by the Israelis and their Western backers. The #Mossad chief thinks he has a solution as the region gears up for another escalation.

MALI 24

@kamissokosekou3 · Post #36728 · 04/28/2026, 01:42 PM

En Iran, Erfan Kiani a été exécuté, accusé de collaboration avec les services de renseignement israéliens Mossad 🇮🇷. Kiani a participé à des manifestations à Ispahan lors des manifestations antigouvernementales de 2026 et a été arrêté pendant cette période. #iran#erfan#kiani#mossad

Red Nile

@rednile12 · Post #11265 · 03/15/2026, 02:14 PM

OSINT leaks - Syrian Mossad spy taking refuge in Lebanon's Ukrainian embassy. A terrorist with Syrian, Ukrainian and Israeli citizenship. He helped in killing Hassan Nasrallah and other terrorist attack. Credits: Journalist Radwan Mortada @cKure #Lebanon#Nasrallah#Mossad#Ukraine#Hezbollah

Marwa Osman/MidEaStream

@Marwa_OsmanLB · Post #3234 · 09/18/2024, 10:06 AM

AP-900 and AR-924 pagers were the latest tool of Israeli attacks against Lebanon. A massive terrorist attack saw the devices exploding among civilians and Hezbollah members in a Mossad-operated aggression. #Lebanon#Hezbollah#Pagers#Mossad#Israel

Daniele Dell'Orco Geopolitica

@dellorcogeopolitica · Post #2271 · 03/05/2026, 05:20 PM

🇮🇱🇦🇿🚨 Dopo lo "strano caso" del missile iraniano intercettato mentre (forse) era diretto in Turchia, oggi droni iraniani avrebbero colpito il Nakhchivan azero, exclave situata a 450 km a ovest della capitale Baku. Almeno uno di essi ha colpito l’aeroporto internazionale di Nakhchivan, provocando un incendio. Ilham #Aliyev è uno degli alleati più stretti di #Netanyahu. Durante la guerra di 12 giorni di giugno, Teheran aveva sollevato serie preoccupazioni sul fatto che Israele stesse utilizzando lo spazio aereo azero per lanciare e coordinare attacchi sul proprio territorio. In effetti, jet e droni israeliani sono entrati in Iran attraverso il Mar Caspio, facendo affidamento sul territorio azero per le manovre e il rifornimento in volo. 📍La rotta del Caspio ha molto senso: 🌏 La distanza dalla costa azera del Caspio al centro di Teheran è di soli circa 100 km. 🌏 Gli aerei israeliani potrebbero lanciare missili stand-off sopra il mare senza attraversare il confine occidentale dell’Iran, ben più difeso rispetto a quello meridionale. 🌏 Questo spiegherebbe alcuni degli attacchi più in profondità, come quello che ha colpito l’edificio dell’emittente statale IRIB a Teheran. La questione va ancora più a fondo: il #Mossad, da anni ormai, ha creato presidi in Azerbaigian per monitorare l’Iran settentrionale e persino preparare eventuali attacchi contro installazioni nucleari. In cambio, Baku ha ricevuto nel tempo miliardi di dollari in armi israeliane, soprattutto droni, impiegate nelle guerre in Nagorno-Karabakh. All'#Azerbaigian e al suo rapporto stretto con Israele sono legate anche le speculazioni che riguardano la morte di Ebrahim Raisi, Presidente iraniano morto nel 2024 in un incidente in elicottero (in circostanze mai del tutto chiarite) mentre rientrava proprio da una visita al confine con l'Azerbaigian. Nelle regioni settentrionali iraniane è presente una vasta diaspora azera (circa 15 miliono di persone), e nel progetto nazionalista di Aliyev l'ipotesi di entrare in questa guerra contro Teheran per controllare quei territori non sarebbeda escludere del tutto. L’#Iran, consapevole di ciò, accusa Israele di essere responsabile degli attacchi con droni contro l’Azerbaigian. Il ministro iraniano Abbas Araghchi ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo azero Jeyhun Bayramov, nel quale ha negato che l’Iran abbia lanciato droni contro l’Azerbaigian e ha denunciato il ruolo di Tel Aviv in questi attacchi che definisce "sotto falsa bandiera" che mirerebbero a danneggiare i rapporti dell’Iran con i suoi vicini e ad incentivare Turchia e Azerbaigian a sostenere la campagna militare israelo-americana.

Marx21.it

@marx21news · Post #9684 · 02/03/2026, 02:04 PM

Cosa si nasconde dietro le proteste di gennaio in Iran? Un rapporto le analizza come operazione di cambio di regime. Il rapporto "Operation Day Thirteen" offre una lettura critica degli eventi in Iran, sostenendo che i disordini di gennaio non siano stati spontanei, ma parte di una strategia guidata da Stati Uniti e Israele per destabilizzare il paese. Secondo analisti, giornalisti e accademici internazionali citati nel documento, le proteste rientrerebbero in un "grande progetto di sicurezza" articolato su più livelli: Guerra economica: sanzioni prolungate per esacerbare le difficoltà quotidiane. Guerra dell’informazione: una campagna digitale massiccia orchestrata da reti estere, con narrazioni dicotomiche ("il popolo contro il regime") e incitamento all’intervento straniero. Operazioni clandestine: presunti agenti infiltrati (Mossad/CIA) per alimentare violenza e caos, con tattiche come incendi e attacchi a infrastrutture. Il rapporto cita diverse fonti, tra cui: L'ex agente CIA John Kiriakou, che parla di agenti del Mossad mescolati ai manifestanti. L'ex diplomatico britannico Alastair Crooke, che descrive una violenza "sorprendente" e organizzata. L'economista Jeffrey Sachs, che condanna una "guerra clandestina" illegale e immorale. Il politologo John Mearsheimer, che delinea uno schema in quattro fasi per il cambio di regime. Inoltre, si sottolinea il ruolo di ONG finanziate dalla National Endowment for Democracy (NED) nel fornire narrazioni e dati ai media occidentali, contribuendo a costruire un consenso artificiale. Il documento invita a una riflessione: dopo decenni di pressioni, l'Iran continua a resistere, mentre le strategie di destabilizzazione rischiano di innescare conflitti più ampi. #Iran#Geopolitica#CIA#Mossad#CambioDiRegime#Informazione#OperationDayThirteen https://www.marx21.it/internazionale/operation-day-thirteen-la-lettura-internazionale-dei-disordini-di-gennaio-in-iran/

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