Yerevan, il terzo hub per Mosca: così l’Armenia collega la Russia Dopo Turchia e Serbia, un nuovo protagonista si sta affermando silenziosamente tra le rotte aeree che connettono l’Europa alla Russia: è l’aeroporto di Zvartnots, alle porte di Yerevan, capitale dell’Armenia. In un contesto segnato da sanzioni, blocchi e riallineamenti geopolitici, lo scalo armeno è diventato un nodo strategico di transito verso Mosca e altre città russe, aggirando indirettamente le restrizioni che ostacolano i voli diretti da molti Paesi europei. Nel 2024, l’aeroporto ha registrato oltre 5,2 milioni di passeggeri, segnando una crescita record del 46,7% rispetto all’anno precedente. Un boom che non si spiega soltanto con l’aumento del turismo o dei voli regionali, ma con la trasformazione di Zvartnots in un corridoio aereo alternativo verso la Federazione Russa. Al centro di questo traffico c’è FlyOne Armenia, compagnia moldava low-cost fondata nel 2021, oggi principale operatore dell’aeroporto con quattro aeromobili in servizio e circa 7 voli al giorno. Le sue rotte coprono oltre 28 destinazioni, ma il cuore operativo rimane il collegamento con Mosca — servita in più varianti: Vnukovo, Domodedovo e Sheremetyevo — oltre a San Pietroburgo, Ekaterinburg, Sochi, Mineralnye Vody e altre città russe minori. Secondo i dati di traffico, FlyOne Armenia copre da sola quasi il 50% della capacità di posti giornaliera di Zvartnots. Una presenza che ha trasformato la compagnia in una sorta di “ponte aereo” semi-ufficiale tra Armenia e Russia, anche grazie a tariffe contenute e una frequenza regolare che ha attratto una nuova domanda di passeggeri in transito. Ma Yerevan non è sola. Altre compagnie, come Armenia Airways, Red Wings, Nordwind e Aeroflot, mantengono attivi voli regolari verso la Russia, contribuendo a fare dello scalo armeno una porta d’accesso orientale al sistema russo, a cavallo tra i Balcani, il Caucaso e il Medio Oriente. In un momento in cui i cieli sono sempre più politicizzati, Erevan offre un’alternativa discreta ma efficace. Non ha la visibilità degli hub turchi o serbi, ma svolge un ruolo altrettanto determinante nel mantenere attivi i flussi tra Mosca e l’estero. Un hub “minore” solo sulla carta, ma centrale nella nuova geografia dei collegamenti aerei post-2022. https://t.me/gianlucaprocaccinireport #russia#europa#mosca#Yerevan#armenia#Transporter#fly#aereo#airport#italia#asia @gianlucaprocaccinireport
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Canal fuente @ClientesEtecsa · Post #11708 · 11 oct
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