~ WEEKLY UPDATE 332 ~
#OP#WEEKLY
Iniziamo con la nuova rubrica! Nella Community sta ritornando la pace, ma le novità non si fermano!
• La guerra tra i tipi di fotocamera frontale continua. Il team OnePlus ha realizzato un articolo analizzando i pro e i contro di ogni sistema adottato. Lo trovate qui
• Nuove raffles! Potete vincere una borraccia OnePlus o una t-shirt. Qui trovate più informazioni
• Le recensioni del programma The Lab sono fantastiche, forse la migliore edizione di sempre. Si possono vedere tutte qui
• Dal debutto del 5 marzo, il programma IDEAS ha ricevuto un sacco di idee per migliorare OxygenOS! Potete ancora inviare i vostri suggerimenti entro il 30 aprile qui!
• Il programma Open Beta è terminato per OnePlus 6 e 6T. Per assicurare un supporto continuo, è consigliato tornare al ramo stabile. Più dettagli qui. Le Beta 12 per OnePlus 7 e 7 Pro sono state ritirate a causa di problemi. É in corso l'analisi dei problemi per riprendere il rollout al più presto
• Novità per OnePlus 5 e 5T! Tra pochi giorni sarà svelato un regalo per chi ancora usa questi telefoni (e sappiamo tutti di cosa si tratta). Restate sintonizzati su OnePlus Guide!
• Un utente della community sta facendo un contest per regalare il suo "dbrand grip case con la black dragon skin" per OnePlus 7 Pro! Se vi interessa, date un'occhiata qui
• Per i gamers, Fortinte è finalmente arrivato sul Play Store. Al riguardo è stata aperta una discussione ufficiale qui
Pierre
‼️WEF 2026: Yuval Noah Harari und die „KI-Einwanderer“‼️ – die nächste unsichtbare Invasion❓🇨🇭🤖🌍
Yuval Noah Harari hat in Davos gerade wieder zugeschlagen:
KI werde bald wie „Einwanderer“ in unsere Gesellschaften eindringen – nur viel schneller und radikaler.
Seine Worte (sinngemäß):
„KI übernimmt Jobs, verändert Kultur und Normen, verschiebt politische Loyalitäten – weil sie nicht uns, sondern globalen Konzernen oder Staaten dient. Sollen wir KI als juristische Person anerkennen? Mit Rechten wie Eigentum und Verträgen, aber ohne echte Verantwortung?“
Während Millionen über Grenzen, Asyl und Arbeitsplätze diskutieren, läuft parallel die größte und stillste Masseneinwanderung der Geschichte: Milliarden von KI-Systemen strömen ein – ohne Referendum, ohne Integrationsdebatte, ohne demokratische Kontrolle.
▪️Kein Visum nötig.
▪️Keine Sprachprüfung.
▪️Keine Obergrenze.
▪️Nur Code, Server und Algorithmen, die über Nacht ganze Branchen, Wahlen und Identitäten umkrempeln.
Harari nennt es „Provokation“ – viele nennen es Warnung vor dem, was die Davos-Elite längst plant: Eine Welt, in der KI mehr Rechte hat als der durchschnittliche Bürger.
Während wir uns über 100.000 Migranten streiten, ziehen schon Millionen „digitaler Einwanderer“ ein – und niemand fragt uns, ob wir das wollen.
Quelle: WEF 2026 – Yuval Noah Harari Panel (Davos)
#WEF2026#Harari#KIEinwanderer#DigitaleInvasion#GreatReset#KIÜbernahme
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Il mondo di Davos in bilico: tra crisi interna, proteste e un futuro incerto
Mentre da oggi i potenti della Terra si incontrano nella “fortezza” di Davos per la 56ª edizione del World Economic Forum, l’evento stesso e il modello che rappresenta affrontano una crisi profonda.
Trump detta l’agenda?
Secondo il Financial Times, il presidente americano avrebbe spinto per escludere temi “woke” come emancipazione femminile, diversità, clima e aiuti allo sviluppo. Segnale chiaro di come le divisioni geopolitiche entrino anche nell’oasi svizzera.
Il Forum in declino?
Un recente articolo di SwissInfo, citando il Financial Times, parla apertamente di “declino di Davos”. Le indagini interne sul fondatore Klaus Schwab (poi scagionato) hanno scosso l’istituzione, che sembra rispecchiare la crisi dell’ordine multilaterale post-Guerra Fredda che ha contribuito a costruire. “La premessa che il dialogo tra élite superi le differenze sembra sempre più superata”, si legge.
Le voci critiche non tacciono
Nonostante il movimento altermondialista non sia più quello del 2000, le proteste continuano:
Davanti al Centro Congressi di Davos, nonostante le severe restrizioni.
“L’Altro Davos” a Zurigo, quest’anno focalizzato su antimilitarismo e solidarietà con la Palestina.
Manifestazioni a Berna e il Tour de Lorraine, per costruire alleanze “nella solidarietà quotidiana, sostenibilità e giustizia globale”.
Il pianeta è a un bivio. Da una parte, un modello multilaterale in crisi e le sue piattaforme simboliche, come Davos, in difficoltà. Dall’altra, una società civile che continua a denunciare le ingiustizie e a credere che solo una mobilitazione globale possa correggere una rotta pericolosa e autodistruttiva.
Cosa ne pensate? Davos è ancora rilevante o rappresenta un’era che sta finendo?
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https://www.marx21.it/internazionale/davos-e-il-suo-progetto-planetario-in-crisi/