@cosplayuploadtest2 · Post #102130 · 23/03/2025 03:01
Title: Che_Che,_LEEHEE_EXPRESS_LEBE_217B_Set.02 Authors: #None Tags: #None#Che_Che#LEEHEE_EXPRESS#Che#Che#LEEHEE#EXPRESS#LEBE_217B#Set #02 recommendation: None TelegraphLinks:page-0-21
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Chaîne source @OnePlusGuide · Post #2525 · 24 mai
~ COME ABILITARE I 960 FPS E LA MACRO MODE SU ONEPLUS 7 PRO (OOS CAMERA + ROOT) ~ #OP#OOS#OP7PRO Dopo l'arrivo di queste modalità su OnePlus 7T, è possibile abilitarle anche sul OnePlus 7 Pro. Questa procedura richiede i permessi di root e la camera stock di OxygenOS. É richiesta una versione della Camera pari o superiore alla 3.10.17 (ve la linko) ed è consigliata l'installazione delle build Open Beta di OOS. • Assicurarsi di avere la corretta versione della Camera • Scaricare Preferences Manger (download nei bottoni) • Configurarla e abilitarla ai permessi di root • Entrare nella sezione dell'app Fotocamera • Cercare il file CameraInfo0.xml • Aggiungere una StringSet (con il tasto + in alto) che abbia come key Video960FpsSizes e come valore 1280x720 • Ripetere la stessa procedura nel file CameraInfo5.xml • Aprire il file CameraInfo_3.xml e cercare la variabile IsUWMacroSupported e cambiare il valore da false a true Fatto! Pierre
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@cosplayuploadtest2 · Post #102130 · 23/03/2025 03:01
Title: Che_Che,_LEEHEE_EXPRESS_LEBE_217B_Set.02 Authors: #None Tags: #None#Che_Che#LEEHEE_EXPRESS#Che#Che#LEEHEE#EXPRESS#LEBE_217B#Set #02 recommendation: None TelegraphLinks:page-0-21
@cosplayuploadtest2 · Post #102098 · 23/03/2025 03:00
Title: Che_Che,_LEEHEE_EXPRESS_LEBE_217B_Set.01 Authors: #None Tags: #None#Che_Che#LEEHEE_EXPRESS#Che#Che#LEEHEE#EXPRESS#LEBE_217B#Set #01 recommendation: None TelegraphLinks:page-0-23
@savinobalzano · Post #936 · 17/03/2025 10:06
https://x.com/SavinoBalzano/status/1901575776895463908?t=LPK8gKwEasKGDGdOIsRWJQ&s=19 E come #Enrico E come #Elly Quella di #Berlinguer è una delle figure più meschinamente strumentalizzate dalla #sinistrucola nel Paese. Mai fatto santini in vita mia: Berlinguer ha certamente commesso i suoi errori. Ricordo quello scontro memorabile tra lui e #Bobbio. Il primo, secondo alcuni frainteso (ad esempio secondo @lucatelese), immaginava l'austerità come forma di lotta di classe. Uno strumento attraverso il quale redistribuire ricchezza. Il secondo che gli ricordava come l'austerità non fosse una scelta per il poveraccio, ma una condizione di vita ineludibile. Però Berlinguer resta Berlinguer: un gigante rispetto ai figuri che popolano (o infestano) il campo santo della sinistrucola. Che memoria tradita quella di Enrico, da eredi che avrebbe senz'altro diseredato: è diventato come il #Che, un personaggio per fare le magliette. E allora stampano il suo sguardo sulle tessere di un Partito che Berlinguer avrebbe combattuto con tutte le sue forze (che assordante il silenzio della sua famiglia!), registi improvvisati ne girano film su film. Ecco, sembrerà un po' forte, ma Enrico è diventato un po' come Benito, per certi aspetti: un personaggio per far marketing e soldi a palate. Sta roba io l'ho vissuta e rivissuta da ragazzino. L'ho raccontato molte volte, sono di Cerignola, la città di #GiuseppeDiVittorio: in occasione di ogni santa campagna elettorale per le amministrative, dal palco dinanzi alla villa comunale, personaggetti picoli piccoli facevano a chi urlava più forte il suo nome per strappare qualche voto in più: «peppino! peppino! peppino nostro!». E si percuotevano il petto. In un vecchio scantinato era accatastato a pezzi uno storico murale che rappresentava il Sindacalista (con la S maiuscola, oggi spesso inutilizzabile). Ogni volta che si votava, i sinistrucoli cerignolani si sbracciavano istericamente: «lo riporteremo alla luce! lo restituiremo alla città! tornerà al suo antico splendore!». Non hanno mai fatto niente. Alla fine venne riesumato, riassemblato, restituito alla cittadinanza da un ottimo Sindaco ex missino. Questi sono gli eredi di Berlinguer e di #DiVittorio oggi in Italia: affaristi, affabulatori, ciarlatani senza arte né parte. Gente alla quale, mi ci giocherei un braccio, Enrico e Peppino non avrebbero mai rivolto nemmeno un cenno di saluto.