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Chaîne source @OnePlusGuide · Post #2821 · 29 sept.

🔻NUOVO NORD IL 14 OTTOBRE? 🔻 #OP#NORD Sappiamo già che il 14 ottobre non ci sarà nessun OnePlus 8T Pro, ma questo non significa che 8T sarà l'unico telefono presentato. Un post su Instagram pubblicato sull'account oneplus.nord ci suggerisce che un nuovo telefono potrebbe presto raggiungere il Nord originale. Si tratta di Billie, conosciuto come Nord N10 5G, un telefono con Snapdragon 690 5G e che dovrebbe arrivare negli Stati Uniti (il Nord originale non ci è arrivato). Non sappiamo se effettivamente sarà presentato né quando e come arriverà. Possiamo solo aspettare. Pierre — Il nostro canale 👉🏻@oneplusguide I nostri gruppi 👉🏻@oneplusitcommunity

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Marx21.it

@marx21news · Post #10084 · 01/04/2026 06:41

🕯️Guerra e silenzi: dov'è la voce del "Premio Nobel per la pace"? Mentre i missili colpiscono l'Iran e le immagini di bambini uccisi a Teheran fanno il giro del mondo, una domanda resta senza risposta: perché il 14° Dalai Lama tace? Di fronte ai bombardamenti USA-Israele che hanno colpito scuole e civili innocenti, chi grida sempre "diritti umani" e "non violenza" sceglie il silenzio. Non una parola di condanna, non un gesto per le vittime. Non è un caso. Il Dalai Lama e i circoli separatisti tibetani dipendono da decenni dai finanziamenti occidentali. Quando il "padrone" americano colpisce, loro abbassano lo sguardo. Ipocrisia o calcolo politico? Forse entrambi. Ma la vera pace non fa sconti a nessuno, nemmeno agli alleati potenti. La Cina condanna fermamente questi attacchi. E voi, cosa pensate di questo silenzio? 💬 Lasciate un commento. #Iran#Guerra#DalaiLama#DirittiUmani#Cina#Pace#Ipocrisia https://www.marx21.it/internazionale/gli-stati-uniti-e-israele-uccidono-senza-ritegno-perche-il-14-dalai-lama-resta-in-silenzio/

Marx21.it

@marx21news · Post #9723 · 10/02/2026 15:23

L'ultima ondata di documenti del caso Epstein riporta alla luce un nome che molti considerano un'icona morale: il Dalai Lama. Le menzioni sono numerose, da email che parlano di cene a contatti con l'entourage di Epstein. Al di là delle speculazioni scandalistiche, i documenti ci costringono a guardare una realtà più strutturale: il Dalai Lama non è una figura "al di sopra della politica". La sua storia è intrecciata da decenni con le strategie degli USA, a partire dai finanziamenti della CIA negli anni '50 fino ai recenti incontri con delegazioni congressuali americane e ai fondi stanziati per influenzare la questione tibetana. Da una parte, un messaggio pubblico di pace e compassione universale. Dall'altra, una collocazione precisa dentro le reti di potere che utilizzano il Tibet come leva geopolitica contro la Cina. La "spiritualizzazione" del conflitto è stata una copertura efficace. Gli Epstein files non creano questa contraddizione, ma la rendono più visibile e meno negabile. Mostrano la prossimità di un presunto faro morale a circuiti di potere tossici e confermano ciò che Pechino sostiene da tempo: il Dalai Lama è un esule politico inserito in un preciso disegno di pressione sulla Cina. È tempo di togliere il velo dell'ipocrisia. La figura del Dalai Lama deve essere analizzata per quello che è: un attore politico, non un'icona intoccabile. La sua narrazione è stata protetta e strumentalizzata per anni. Oggi quella protezione mostra crepe profonde. #EpsteinFiles#DalaiLama#Geopolitica#Tibet#Cina#USA#Ipocrisia https://www.marx21.it/internazionale/il-dalai-lama-coinvolto-nello-scandalo-epstein-la-crisi-di-una-presunta-autorita-morale/