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Pubblicato5 giu05/06/2021, 08:03
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Parmigiano Reggiano DOP E’ uno dei formaggi più conosciuto al mondo, nel Medioevo i monaci cistercensi e Benedettini, spinti dalla ricerca di un formaggio che potesse durare nel tempo , furono i primi produttori: grazie al sale proveniente dalle saline di Salsomaggiore e al latte delle vacche allevate nelle Grangie, le aziende agricole dei monasteri, ottennero un formaggio dalla pasta dura e dalle grandi forme, adatto alla conservazione. La stagionatura minima deve essere di 12 mesi , poi si passa ai 24 e 36 mesi. E’ un formaggio semigrasso; latte vaccino, crudo, da due munte quella serale è parzialmente scremata, la pasta è cotta e dura, friabile, granulosa; viene utilizzato grattugiato o da pasteggio Forme da 30 kg minimo Vengono impiegati latti di vacche di razza: - Frisona - Vacca Bianca Modenese (autoctone) - Bruna (autoctone) - Rossa Reggiana (autoctone) Il colore varia dal paglierino al paglierino chiaro Aroma Intenso e persistente, molto gustoso per la pienezza e delicatezza che lo caratterizzano, nelle forme stagionate si percepisce l’aroma di brodo di carne, burro fuso, lattico cotto, a volte, può succedere, anche di ananas. Giovanni Boccaccio nel Decameron (1352), nel descrivere il Pese del Bengodi scrisse: “ C’era una montagna tutta di formaggio Parmigiano grattugiato, sopra la quale c’erano persone che non facevano altro che fare maccheroni e ravioli che cuocevano in brodo di capponi …”