TGTGInsightintelligence telegramLIVE / telegram public index
← la fionda📗
la fionda📗 avatar

TGINSIGHT POST

Post #5840

@Lafionda

la fionda📗

Visualizzazioni4,750Numero di visualizzazioni
Pubblicato16 mar16/03/2025, 08:05
Contenuto del post

Contenuto

La malattia silenziosa del secolo ha un nome: solitudine di massa. Si diffonde come una selezione al contrario: là dove la vita è movimento, la solitudine porta all’isolamento. L’assenza di relazioni imprigiona in bolle di morte sociale, e non a caso la bolla digitale è la metafora più usata nel nostro tempo. Per la mente umana, figlia dell’evoluzione biologica che ci rende ancora, nonostante tutto, primati bisognosi di empatia, solitudine e morte coincidono. Sotto la superficie di un’apparente normalità avanzano consumismo emotivo, povertà affettiva, sradicamento spirituale. Lo vediamo ogni giorno: il tempo concesso al cibo attorno a una tavola comune è crollato, l’home delivery sostituisce il cucinare, il cinema e ogni tipo d’acquisto, per la gioia della piovra Amazon. (…) In Italia, secondo l’Istat il 2022 è stato l’anno spartiacque. Per la prima volta, infatti, i single hanno superato le famiglie: 33,2% contro 31,2%. I vedovi o separati (famiglie unipersonali) nel 2011 rappresentavano già un terzo del totale dei nuclei familiari: nel 1971, erano il 12,9%. In totale, nel 2024 nel nostro Paese 8 milioni e 365 mila persone vivevano sole. Un numero, complice l’invecchiamento demografico, destinato a crescere. (…)la questione, qui, è il nostro modello esistenziale: scintillante fuori, marcio dentro. Ricco è chi ha abbastanza denaro per finanziare il tempo per gli affetti, i propri cari, la convivialità, l’amicizia, il sesso, l’amore, i figli e, ultimo ma non ultimo, l’impegno per la comunità. Tutti lussi, per i redditi più bassi che trovano nel cazzeggio auto-ipnotico sul web il passatempo ideale, perché è free, costa poco o niente. E quanto a partecipazione politica e senso del collettivo, il nuovo greenwashing si chiama we-washing: lo sfruttamento dell’appartenenza a un noi, la commercializzazione del sentimento comunitario, immiserito a una selva di community da remoto in cui la nicchia è appagata da una strategia di vendita ad hoc. Ma la comunità non equivale a una condivisione virtuale di interessi, né è una semplice “connessione”: è vivere un’esperienza insieme, è agire insieme. Non è un’unione di solitudini: è la vita, la vita vera, che la mutazione antropologica del XXI secolo inaridisce riducendo le vittime a zombie apolitici e schiavi cibernetici. Alessio Mannino https://www.lafionda.org/2025/02/22/inchiesta-sulla-solitudine-di-massa-la-malattia-del-xxi-secolo/ 🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist