Contenuto
Le classi dirigenti occidentali hanno un grosso problema: pensano di poter dire tutto e il contrario di tutto senza che nessuno chieda loro conto di nulla. E il problema è che hanno ragione. Questo fenomeno è presente sia nel privato che nel pubblico. Nel settore privato, ciò avviene per la mancanza di una spinta dal basso da parte dei lavoratori; nel pubblico, a causa della sostanziale disattivazione della democrazia. Tutto questo consente ai gruppi dirigenti di affermare una cosa ieri e il suo esatto contrario oggi, senza che nessuno dica “bau”. Mario Draghi è ormai maestro in quest’arte: oggi il buon Marione ci dice che i prezzi dell’energia “minacciano la sopravvivenza delle industrie”. Ma chi è che, nel 2022, affermava che le sanzioni erano un “successo completo che non penalizza l’Italia”? Indovinato: lo stesso Mario Draghi. Che già ci aveva deliziato, qualche settimana fa, con un discorso contro l’austerità — proprio lui, che quell’austerità l’aveva imposta all’Italia. Il fatto che nessuno chieda conto di queste incoerenze mette al sicuro le élite dal prendersi le proprie responsabilità, consapevoli che nessuno gliele chiederà. E così proseguono indisturbate la loro “guerra di classe dall’alto”, offendendo i ceti popolari, comprimendo i diritti, abbassando i salari e trasformando sempre più l’Occidente in una distopia anti-democratica, che oggi sposa anche il bellicismo. Dobbiamo svegliarci tutti e ricominciare a far pagare il conto a questi banditi! Entra nel canale Telegram https://t.me/lafionda